Trascorrono gli anni, si approssima la fine di un altro anno scolastico, ma all’Istituto Professionale di Stato “Vincenzo Telese” di Ischia il problema resta sempre identico: la carenza di aule. Una “emergenza” che dura da oltre un ventennio – come troppo spesso si verifica in Italia – e che rischia di vanificare tutti gli sforzi e il lavoro portato avanti dal dirigente Mario Sironi, dai docenti e dagli stessi studenti, che hanno trasformato questo istituto in una vera e propria eccellenza dell’isola. Costringendo tutti, famiglie comprese, ad affrontare i disagi legati a doppi turni e rotazioni.
Altri istituti scolastici sono oggetto di interventi e dell’interessamento della politica, ma chissà perché del “Telese” tutti sembrano dimenticarsene. Così Sironi ancora una volta è costretto a inviare una nota per richiedere aule per la sua scuola, che ha saputo appunto portare a livelli di eccellenza. Dopo le elezioni di novembre, la Giunta regionale è cambiata e all’Assessorato alla Pubblica Istruzione ed alle Politiche sociali Andrea Morniroli ha preso il posto che era stato di Lucia Fortini. Ma finora per l’istituto ischitano nulla è cambiato.
Nella nota il dirigente scolastico ribadisce: «L’Istituto Professionale Statale Vincenzo Telese, soffre da oltre vent’anni di una cronica carenza di aule. Nel nostro istituto sono presenti due indirizzi, l’alberghiero eno-gastronomico ed il grafico pubblicitario che necessitano, oltre che di aule, di laboratori per lo sviluppo delle competenze professionali previste dai profili in uscita.
L’istituto inoltre è sede del Centro d’Istruzione degli adulti con una copertura oraria che arriva sino alle ore 21,00 e l’utilizzo di tutte i laboratori e le aule. La carenza di aule ci obbliga a doppi turni e rotazione delle classi, con orari di svolgimento delle attività didattiche che terminano in tarda serata, creando disagi agli studenti che sono facilmente immaginabili soprattutto in considerazione della particolarità degli studi che si effettuano legati in modo forte alla realtà produttiva isolana e della centralità che questo istituto ha assunto nella lotta alla dispersione sull’isola d’Ischia. L’attuale fabbisogno è di n. 10 aule. Sperando in un positivo riscontro inviamo i più cordiali saluti».
In poche righe Sironi ha sintetizzato una situazione che non fa onore alla Regione Campania, ma nemmeno ai sindaci isolani, che finora non hanno mai concretamente sollecitato i vertici di Palazzo Santa Lucia e della Città Metropolitana di Napoli affinché si attivassero per affrontare e risolvere il problema del “Telese”. Fico e Morniroli sapranno (o vorranno) fare quello che non hanno fatto De Luca e la Fortini?
