IL PREFETTO A ISCHIA

Sicurezza, ricostruzione e mala movida: il prefetto Di Bari riunisce l’isola a Forio

Il prefetto di Napoli ha presieduto a Forio la seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze dell'ordine e i sindaci dei sei comuni isolani e il. Dati di delittuosità in calo in quattro comuni su sei, porti presidiati, videosorveglianza da potenziare

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Una mattinata densa di significati istituzionali e di passaggi operativi quella vissuta ieri a Forio, dove si è tenuta la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata all’isola d’Ischia in vista della stagione estiva. Un appuntamento atteso, che ha portato sul territorio il prefetto di Napoli Michele di Bari insieme ai vertici delle forze dell’ordine e ai sindaci dei sei comuni isolani.

Il prefetto è sbarcato a Forio a bordo della motovedetta della Guardia di Finanza, accompagnato Generale di Brigata Carmine Virno, Comandante Provinciale di Napoli. Ad attenderlo, insieme al Generale di Brigata Biagio Storniolo, Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli, c’erano le altre autorità civili e militari riunite per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946. Sul piazzale, dopo i saluti ufficiali alle forze dell’ordine schierate, il prefetto ha visitato la chiesa del Soccorso, simbolo riconosciuto della comunità foriana e tappa quasi obbligata per chi approda sul lato ovest dell’isola.

Da lì il corteo si è spostato in Piazza Municipio, dove ad attendere la massima autorità di governo sul territorio c’era una folta delegazione di alunni del comprensivo Forio 1, accolti con sorrisi, strette di mano e qualche fotografia di rito. Un momento di partecipazione popolare che ha preceduto l’ingresso in sala consiliare, dove si sono svolti i lavori a porte chiuse. Intorno al tavolo, oltre al prefetto e ai comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno preso posto il sindaco di Forio Stani Verde, padrone di casa, il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, la sindaca di Serrara Fontana Irene Iacono, il vicesindaco di Barano d’Ischia Raffaele Di Meglio, il presidente del consiglio comunale di Casamicciola Terme Gianfranco Mattera e il commissario prefettizio del Comune di Lacco Ameno Silvana Tizzano, il comandante della Capitaneria di Porto di Ischia, il tenente di vascello Antonio Magi.

Con loro il commissario straordinario Marcello Feola, chiamato a riferire sullo stato di avanzamento della ricostruzione e sul protocollo già sottoscritto in Prefettura circa un anno e mezzo fa. L’esame complessivo dei dati di delittuosità, comune per comune, ha restituito una fotografia incoraggiante: in quattro dei sei comuni isolani gli indici sono in forte diminuzione, mentre in altri due si registra una sostanziale stazionarietà. Un dato oggettivamente positivo, che però non autorizza alcun abbassamento della guardia, considerata l’imminenza della stagione turistica e la naturale crescita della popolazione presente sull’isola nei mesi estivi.

Proprio per questo è stato deciso un pacchetto di controlli straordinari sul territorio, con un’attenzione particolare ai porti, ai quali verranno destinate risorse aggiuntive per un presidio più incisivo nei punti di accesso all’isola. Sul fronte della prevenzione incendi è stato attivato un presidio dedicato dei vigili del fuoco, nella consapevolezza che l’insularità impone una corsia preferenziale nell’allocazione delle risorse, proprio per le oggettive difficoltà logistiche che il territorio porta con sé. Ampio spazio è stato dedicato al sistema di videosorveglianza, considerato strumento essenziale per la sicurezza urbana.

La verifica effettuata sui sei comuni ha evidenziato situazioni a macchia di leopardo: in alcuni casi alcune telecamere non funzionano e richiedono interventi di manutenzione e potenziamento, mentre in un comune è stato riscontrato un funzionamento al cento per cento degli impianti, indicato come modello virtuoso da estendere agli altri territori. Sul tavolo anche le istanze portate dalle associazioni di categoria dei commercianti, che hanno sottolineato come basti un singolo episodio per generare un allarme sproporzionato rispetto al quadro complessivo.

La risposta concordata è una maggiore integrazione operativa tra le forze di polizia statali e le polizie locali dei sei comuni, così da garantire un presidio capillare e tempestivo. Spazio anche al tema della mala movida, distinta dalla movida sana che anima le serate estive: l’obiettivo, già perseguito con risultati positivi nella scorsa stagione grazie all’azione delle forze di polizia, è contenere gli eccessi senza penalizzare il divertimento e l’offerta turistica.

Sul fronte della sicurezza stradale, è stata sottolineata l’attenzione al fenomeno della velocità eccessiva degli autoveicoli sulle strade isolane, oggetto di monitoraggio costante. Sulla questione delle cosiddette zone rosse, sperimentate la scorsa estate con una perimetrazione calibrata sulle specificità dell’isola, al momento non vi è alcuna richiesta formale da parte dei sindaci.

La porta resta però aperta: in caso di novità o di esigenze emerse dai territori, lo strumento potrà essere riattivato in tempi rapidi. Capitolo finale, ma non meno rilevante, quello della ricostruzione post-sisma. Insieme al commissario Marcello Feola è stato esaminato il protocollo sottoscritto in Prefettura circa diciotto mesi fa, ritenuto da integrare in alcuni passaggi. In particolare è allo studio l’istituzione di una piattaforma unica per le verifiche e i controlli dei cantieri, strumento che dovrebbe semplificare e velocizzare le procedure.

Le parti si sono date appuntamento tra un mese per la firma del protocollo integrato. Il filo conduttore della giornata, al di là dei singoli capitoli, è stato quello della sinergia istituzionale: un’isola che non è un’entità unica ma un “arcipelago” di sei comuni con problematiche comuni, dai rifiuti solidi urbani ai trasporti marittimi, e che chiede di essere guardata e governata come sistema. Un metodo di lavoro che a Forio ha trovato la sua plastica rappresentazione, con sindaci, commissari, forze dell’ordine e rappresentanti del Governo seduti allo stesso tavolo.

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