Il Comune di Barano è pesantemente indebitato con la Città Metropolitana di Napoli e con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione per somme dovute a titolo di TEFA, ovvero il “Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente”. Una “gabella” che gli Enti locali sono dovuti a pagare alla ex Provincia in relazione alla riscossione della Tari. E a poco vale il ruolo di consigliere metropolitano del sindaco Dionigi Gaudioso e l’amicizia con Gaetano Manfredi. I debiti vanno comunque pagati, e per porre rimedio la Giunta ha approvato un piano di rateizzo.
La posizione debitoria viene così descritta in delibera. Per le annualità 2008-2010: euro 274.360,17 (comprensivo di sorta capitale, interessi e spese legali al 26/01/2026); ente creditore la Città Metropolitana di Napoli; atto di riferimento il decreto ingiuntivo del 10.10.2016 già definito. Per le annualità 2011-2015: euro 274.982,03 (comprensivo di sorta capitale, interessi di mora, oneri di riscossione e diritti di notifica); ente creditore l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ruolo emesso dalla Città Metropolitana); cartella esattoriale. Per le annualità 2016-2018: euro 206.406,94 (comprensivo di sorta capitale, interessi di mora, oneri di riscossione e diritti di notifica); Agenzia delle Entrate – Riscossione (ruolo emesso dalla Città Metropolitana); cartella esattoriale. Per le annualità 2019-2021 euro 45.650,53 (sorta capitale); Città Metropolitana; avviso di accertamento del 30.05.2024.
Un totale di 801.398 euro e spiccioli che grava sul bilancio del Comune di Barano che, come è noto, già deve fare i conti con una difficile situazione economica, tant’è vero che è impegnato nel ripiano del disavanzo.
Ebbene, è appunto intenzione dell’Amministrazione comunale procedere con il rateizzo sia con la Città Metropolitana che con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione. E’ stato inoltre ritenuto opportuno provvedere con il pagamento direttamente in favore della Città Metropolitana, secondo le modalità condivise nella corrispondenza intercorsa tra i due Enti.
DEBITI FUORI BILANCIO
Queste le modalità individuate: per gli importi dovuti per le annualità 2008-2010 versamento entro la scadenza del 15/6/2026 dell’importo di euro 150.913,97, comprensivo di interessi legali dal 27/01/2026 al 15/06/2026; versamento in 36 rate mensili dal 1/7/2026 al 1/7/2029 dell’importo residuo di euro 128.113,11 comprensivo di interessi legali (per importi che si aggirano tra i 3.400 e i 3.600 euro); per gli importi per le annualità 2019-2021 versamento in 36 rate mensili dal 1/7/2026 al 1/7/2029 dell’importo di euro 51.733,00 comprensivo di interessi legali (tutte di poco superiori a 1.400 euro).
Invece per gli importi relativi alle annualità 2011-2015 e annualità 2016-2018, oggetto di cartelle esattoriali, si procederà con istanza di rateizzo documentata con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione.
In relazione alla situazione dell’Ente baranese, la Giunta richiama la normativa in materia, che «per le istanze presentate dal 01/01/2025, consente alle pubbliche amministrazioni che documentano la temporanea situazione di difficoltà economico-finanziaria, di ottenere la rateizzazione fino ad un massimo di 120 rate mensili». Verrà richiesto dunque il numero massimo di 120 rate di importo costante, «per rendere maggiormente sostenibile, nel lungo periodo, il pagamento del cospicuo debito tenendo conto delle disponibilità finanziarie del bilancio comunale, come da dichiarazione resa dal responsabile del Settore III Economico Finanziario».
Tutte le passività configurano debiti fuori bilancio, nella maggior parte dei casi riconducibili a una fattispecie del TUEL, in quanto scaturenti o da un decreto ingiuntivo già definito oppure oggetto di cartelle esattoriali. Diversa la fattispecie per le annualità 2019-2021, in quanto «l’obbligazione del tributo è sorta senza il preventivo impegno di spesa».
La Giunta con atto di indirizzo ha dunque autorizzato il responsabile del Settore IV Tributi a sottoscrivere per accettazione il piano di rateizzo per la TEFA anni 2008-2011 e anni 2019-2021 con la Città Metropolitana e per le altre annualità a presentare istanza di rateizzazione all’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il piano di ammortamento elaborato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione e quello di rateizzo con la Città Metropolitana dovranno successivamente essere sottoposti al riconoscimento del debito fuori bilancio da parte del Consiglio comunale.
