Trasporti marittimi, parla l’assessore ai trasporti della Regione Campania

Mario Casillo: «Cambio radicale per i collegamenti con le isole, ma servirà tempo»

Sette milioni di euro per le banchine delle isole minori, Ischia, Capri e Procida. Il nodo del caro carburante con gli armatori e il rammarico per un confronto ancora fermo a una sola voce. Sul Pontone di Pozzuoli, il vice presitende: «Appena si sblocca il sequestro, ripartiamo».

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Il tema dei collegamenti marittimi con le isole del Golfo torna al centro dell’agenda della Regione Campania. Con l’arrivo di Mario Casillo come consigliere delegato, è in corso una fase di ascolto che ha visto sedersi al tavolo della Consulta sindacati, categorie, associazioni dei consumatori e, in parallelo, le amministrazioni comunali. Nei giorni scorsi a Palazzo Santa Lucia è stata ricevuta la delegazione ischitana guidata dal sindaco, dopo i precedenti incontri con Procida e Capri.

«Stiamo costruendo e pianificando un cambiamento radicale di questo servizio»

Sullo sfondo, lo stanziamento da 7 milioni di euro – 3,5 dalla Regione e altrettanti dal Governo – destinato alla manutenzione delle banchine delle isole minori. Casillo affronta in questa intervista la cornice generale del lavoro avviato e i nodi che restano aperti.

Con il suo arrivo alla Regione Campania è cambiato l’atteggiamento rispetto a un problema importante per le isole come quello dei trasporti marittimi. I lavori della Consulta, la campagna di ascolto in corso: avete ascoltato il sindaco di Ischia, incontrato una delegazione ischitana. Più in generale, qual è l’orientamento della Regione sui trasporti marittimi per le isole?
«Facciamo prima un ragionamento generale. In questo momento stiamo facendo uno sforzo molto grande perché l’ascolto è un lavoro complesso e difficile. Lo stiamo facendo con la Consulta, dove ci sono le istituzioni, ma principalmente ci sono le categorie, i sindacati, i consumatori, le associazioni, persone che normalmente non hanno una grande voce e che quasi sempre restano inascoltate.

Accanto a loro restano in primis le istituzioni: abbiamo incontrato i sindaci l’altro giorno, in particolare la delegazione di Ischia, ma ho intenzione di incontrare anche gli altri comuni. Nei mesi scorsi abbiamo incontrato Procida, ho incontrato anche Capri. È un lavoro che richiede tempo, le problematiche sul trasporto marittimo sono tantissime e non si risolvono nel brevissimo periodo. La nostra impostazione è quella di costruire e pianificare un cambiamento radicale di questo servizio. Siamo all’inizio della legislatura, ci stiamo concentrando sulla fase dell’ascolto e stiamo mettendo in cantiere una serie di proposte, ma è ancora presto per annunciarle, richiedono una verifica di fattibilità e di concretezza.

«A livello nazionale il trasporto sulle isole è considerato assolutamente marginale e le risorse sono sempre meno»

L’obiettivo è dare un sensibile cambiamento al settore. Nell’immediato cerchiamo di mettere in campo tutte le azioni che possono alleviare il problema, partendo dalla manutenzione delle banchine: l’intervento di oggi vede la Regione stanziare 3,5 milioni che, unitamente ai fondi del Governo, portano a 7 milioni di euro destinati alle isole minori, quindi Ischia, Capri e Procida. È un segnale che tende a migliorare le condizioni di accessibilità, ma non è la soluzione del problema. La soluzione richiede ben altri interventi, su cui stiamo lavorando».

Parlare di trasporti marittimi in Regione Campania è stato sempre un argomento di primo piano. Il rapporto con gli armatori, spesso al centro di favole metropolitane e di interessi privati, l’avete già affrontato? Come l’ha fotografato?
«Di incontri ne abbiamo avuti già diversi. Il principale tema che pongono gli armatori in questa fase è quello del caro carburante dovuto alla guerra, e gli incontri sono stati prevalentemente di questo tipo. Questo è purtroppo un rammarico, perché ovviamente gli argomenti non possono essere solo questi: ce ne devono essere tanti altri. Dai servizi che non funzionano, ai servizi che a volte mancano, al rispetto degli orari, al rispetto delle corse.

Abbiamo affrontato il tema della disabilità e dell’accesso dei mezzi ai disabili: era presente una sola compagnia, le altre no. I rapporti sono allo stato iniziale e purtroppo non siamo ancora entrati nel merito, perché abbiamo questa pregiudiziale del caro carburante rispetto al quale non siamo assolutamente favorevoli a riconoscere quello che loro chiedono. Vogliamo riconoscere quello che la legge prevede, ma non siamo intenzionati a venire incontro a tutte le loro richieste. È un argomento che nei prossimi giorni stiamo affrontando e definendo».

Che idea si è fatto del complesso sistema dei trasporti marittimi?
«Il trasporto marittimo, partendo dal livello nazionale, è stato talmente trascurato che 15 giorni fa, a un’iniziativa in Piemonte, ho incontrato i sindaci delle isole Eolie che lamentavano un aumento del costo dei biglietti del 70% negli ultimi anni, perché lo Stato ha tagliato i trasferimenti e la Regione non ha provveduto al recupero. La sensazione è che il trasporto sulle isole sia considerato assolutamente marginale e che in quanto tale le risorse siano sempre meno.

C’è un tema nazionale, rispetto al quale tutte le regioni, compresa la Campania, che è quella che ha fatto più sforzi negli anni, non sono in grado di compensare i tagli dei trasferimenti del Governo. Anche per i problemi che abbiamo avuto con il piano di rientro della sanità e con l’approvazione del rendiconto dal 2016, abbiamo dovuto accendere un altro mutuo da 200 milioni. C’è un tema nazionale e ovviamente c’è anche un tema nostro.

La mia intenzione è mettere in campo misure straordinarie che cerchino di recuperare quello che è stato il problema degli ultimi 10-15 anni. È palese che abbiamo avuto riduzione dei servizi, mezzi sempre più obsoleti, un servizio peggiorato e non migliorato negli anni. Non c’è questa consapevolezza, ma le misure che dobbiamo mettere in campo le stiamo ancora studiando. Sicuramente ci saranno».

Diverso è il discorso sul trasporto terrestre, dove qualche passo avanti è stato fatto anche per le isole.
«Sì, sicuramente. Il principale passo avanti è stato l’acquisto dei mezzi. Abbiamo un parco rotabile nuovo, abbiamo dimezzato l’età media degli autobus e questo è un segnale positivo. Abbiamo potenziato anche il numero di chilometri che offriamo sul trasporto terrestre.

Abbiamo preso mezzi specifici per Ischia, mezzi specifici per Procida, stiamo comprando mezzi ad hoc per l’isola di Capri. Da questo punto di vista sono stati fatti dei passi avanti. È chiaro che resta il tema vero, quello del trasporto marittimo, della continuità territoriale che dobbiamo garantire e su cui stiamo lavorando».

La vicenda di Pozzuoli con il Pontone, l’ha trovata in corso.
«Sono arrivato in corso, era due giorni prima dell’inaugurazione quando abbiamo avuto questo incidente. Adesso stiamo aspettando il dissequestro per poter riprendere i lavori e ripristinare Pozzuoli, perché è chiaro che il collegamento con Pozzuoli può avere un ruolo strategico, fondamentale. Appena si sbloccheranno, ripartiamo nel giro di poco».

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