L’Istituto Tecnico “Enrico Mattei” di Casamicciola Terme protagonista a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, nella seduta plenaria delle giurie popolari del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce. Una delegazione di 48 studenti ha rappresentato l’isola d’Ischia nella fase finale del prestigioso riconoscimento, contribuendo con il proprio voto alla scelta delle opere finaliste insieme a scuole provenienti da tutta Italia.




La trasferta si è svolta nelle giornate del 20 e 21 maggio. I ragazzi del Mattei hanno espresso la propria preferenza nella sezione narrativa del Premio, scegliendo “La fila alle poste” di Chiara Valerio. L’assemblea plenaria si è tenuta nella sala consiliare del palazzo dell’Emiciclo, sede della Regione Abruzzo, dove le valutazioni delle giurie popolari studentesche hanno preceduto la decisione definitiva affidata alla giuria presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini.
Il programma della delegazione casamicciolese è stato intenso. Il 20 maggio gli studenti hanno avuto modo di visitare il centro storico del capoluogo abruzzese, ancora segnato dalle ferite del sisma del 2009. La visita si è conclusa con una commemorazione delle vittime del terremoto presso il memoriale allestito nella villa comunale, un momento di forte impatto emotivo per i ragazzi provenienti da un territorio anch’esso colpito da eventi sismici.
Alla seduta plenaria e alla commemorazione ha preso parte anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Casamicciola Terme, con gli assessori Annalisa Iaccarino e Ilaria Ferrandino e la consigliera Lella Piro. L’Istituto Mattei ha espresso un ringraziamento al Comune per il sostegno garantito all’iniziativa.
L’esperienza si inserisce nel solco del legame culturale che da tempo unisce Casamicciola, Pescasseroli e L’Aquila nel nome di Benedetto Croce, recentemente rinsaldato dal convegno “Il terremoto nella vita di Benedetto Croce”, ospitato nelle scorse settimane sull’isola. Un percorso che, attraverso la memoria condivisa e il valore del pensiero critico, continua a costruire ponti tra comunità diverse accomunate dalla vocazione culturale e dall’esperienza della ricostruzione.
