giovedì, Luglio 25, 2024

“Librarsi tra Mare e Monte”, al via gli Incontri Baranesi

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La cultura come spunto per un dialogo costruttivo tra le persone, partendo (perché no) dalla letteratura. E’ questo, in modo molto riassuntivo, la mission alla base dell’interessante progetto “Librarsi tra mare e monte”, il ciclo culturale di Incontri Baranesi che sarà presentato presso la sala consiliare del comune di Barano, venerdì 10 novembre.

A delineare i tratti di questa particolare iniziativa aperta a tutta la cittadinanza saranno, alle ore 16.00, il Sindaco del Comune di Barano d’Ischia, Dionigi Gaudioso e i Professori Andrea Mazzucchi, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli studi di Napoli Federico II e Delegato alla Cultura per la Città di Napoli, e Aurelio Cernigliaro, Emerito di Storia del diritto medievale e moderno – Università degli studi di Napoli Federico II e Promotore del Ciclo Incontri  Baranesi.

A seguire, alle ore 17.00 vi sarà l’incontro introduttivo “Leggere per sapere / Sapere per leggere” con protagonista Bernhard Arnold Kruse, Ordinario di Letteratura Tedesca – Università degli studi di Napoli Federico II e autore di Introduzione a Siddharta di Hermann Hesse, Napoli FedOA Press 2023.

Prenderanno parte all’incontro anche Paola Paumgardhen, Associata di  Letteratura Tedesca – Università Suor Orsola Benincasa Napoli e  Presidente della Gothe Geselleschaft Italiene e Giancarmine Bongo, Associato di Lingua e Traduzione Tedesca – Università degli studi di Napoli Federico II, Coordinatore Commissione Corso di Studi di Laurea Magistrale in Lingue e Letterature per il Plurilinguismo Europeo.

L’incontro sarà moderato da Daniela Di Costanzo, Assessore alla Cultura ed Attività Culturali del Comune di Barano d’Ischia. Si ricorda che l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

L’INIZIATIVA, SQUARCIO DI LUCE TRA LA FREDDEZZA BUROCRATICA

Scrive il prof. Antignani: “Se sognare è un po’ pericoloso, il rimedio non è sognare di meno, ma sognare di più, tutto il tempo. Il folgorante e notissimo aforisma di Marcel Proust, il singolare scrittore scomparso un secolo addietro, autore del monumentale Alla ricerca del tempo perduto, elevando a forma d’arte il recupero della memoria come strumento d’identità, incoraggia, con grande passione, chiunque a proseguire il cammino intrapreso in direzione del “regno dello spirito”: delinea un’escursione ricca di luce, anche quando l’orizzonte, come nel presente, diviene sempre più buio.

In una temperie cadenzata di necessità dalla rigida freddezza burocratica si apre uno squarcio di luce: un’Amministrazione locale, proprio quando il contesto esterno acuisce le problematiche, pressando verso mere soluzioni congiunturali o di più immediata evidenza gestionale, avverte con sensibilità un sussulto in ordine al dovere, pur ineludibile, di assicurare ai consociati uno spazio di vitalità più ricco e degno. Si rende, così, interprete di un’aspettativa silente, ma non meno essenziale per la dignità della persona, come peraltro previsto dalla Costituzione. Quanto dire, compie una scelta di qualità.

La ‘lettura’, indipendentemente dalle modalità con cui si realizza, si configura, a ben vedere, per l’individuo come un’insopprimibile necessità relazionale: l’atto di leggere costituisce in sé un indispensabile fattore di completamento della persona nel contesto sociale rendendo ciascuno ‘cittadino’ ed è in tal senso che la Repubblica, nelle sue varie articolazioni, s’impegna a rimuovere gli ostacoli. Come tener fuor di memoria la delicatissima rappresentazione dell’inciampo di una splendida Antonietta interpretata dalla Loren che evoca “i quattro moschettieri” per il romanzo de’ I tre moschettieri di Dumas che Gabriele, un insuperabile Mastroianni, le offre in lettura in Una giornata particolare di Ettore Scola: la lettura di un libro vi si pone in radicale, illuminante antagonismo con le tenebre dell’ignoranza e della tirannia.

Da questa sensibilità e con questo obiettivo nasce il progetto “Librarsi tra mare e monte”. Nella mente dei promotori degli “Incontri Baranesi” non v’è alcun intento didascalico o pedagogico, ché sono finalità proprie delle istituzioni scolastiche. Men che mai si fa luogo a scopi promozionali, celebrativi od anche meramente mondani. Si vuole piuttosto offrire ai singoli ed alla comunità un primo, auspicabilmente stimolante, spunto al ‘dialogo’ sollecitato dalla ‘lettura’. In effetti, ci si propone d’indicare uno “stile” per affrontare con consapevolezza critica il mondo che ci circonda, compiendo con l’esempio il gesto di chi coltiva acché la pianta cresca, sia più “colta”. In questo percorso di crescita più che l’aspetto quantitativo contano i profili qualitativi e le modalità d’approccio. 

Umberto Eco ha felicemente osservato che «Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai».

Gli “Incontri Baranesi”, deliberati dall’Amministrazione del Comune di Barano d’Ischia, sono intesi a veder dialogare con cadenza mensile voci competenti sulle tematiche suggerite di volta in volta da un libro o un saggio nell’auspicio di svilupparsi ed ampliarsi soprattutto tra i giovani. L’acquisizione di capacità critica stimolata da un crescente coinvolgimento nella lettura consentirà di “librarsi” tra la ‘ricchezza’ di quel “mare”, da cui scaturì l’Afrodite omerica cantata nell’iscrizione della “coppa di Nestore” e che nella cospicua presenza turistica realizza un importante aspetto di benessere, e la ‘benevolenza’ dell’Epomeo, mite gigante dispensatore di acque salutari e vini corposi fedeli compagni della sempre mitica ‘ndrezzata!”

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