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venerdì, Giugno 21, 2024

Davide Laezza: «Nasce la rete di musei civici Musaf. Omaggio a Maria Senese”

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La replica politica «Resto un attivista di centrosinistra, ma soprattutto sono un amministratore di Forio». L’omaggio alla fondatrice del Bar Internazionale. La rete comprende il vecchio municipio, il Torrione e La Colombaia. L’iniziativa tende anche alla riqualificazione di Piazza Municipio e del piazzale del Soccorso. L’allestimento delle sale rinviato al termine dei lavori al plesso “Regine” che potrebbero richiedere l’utilizzo di locali nel chiostro

Gaetano Di Meglio | Nuova sfida per Davide Laezza, il più giovane consigliere dell’isola. Non è però il concetto di giovane che fa la differenza, ma la circostanza che si sta dimostrando molto attivo. Una attivismo che spesso lo proietta sotto i riflettori della polemica, non ultimo quelli legati alla Colombaia, la sua appartenenza al Pd e al contempo la presenza in una Amministrazione marcatamente civica, ma comunque con una forte percentuale di Fratelli d’Italia.
Tuttavia, questa è l’occasione per commentare una svolta nell’attività del Comune di Forio nella gestione dei beni pubblici. La Giunta ha infatti approvato la proposta del sindaco Stani Verde, che ovviamente recepisce quella del consigliere delegato alla Cultura, per l’istituzione della prima rete dei musei civici foriani, con l’acronimo Musaf che segue la pratica del naming dei musei.

Un atto puramente tecnico, però oltre a questo mi sembra emergere un aspetto sentimentale, il ricordo sentimentale della figura culturale più bella di Forio, che è Maria Senese. L’immagine di una Forio che accoglie, che diventa come dire matrice di sviluppo e di modernità. Raccontaci un po’ il percorso e quelli che sono anche gli obiettivi che si pone questa delibera.
«Sì, quello di oggi è un risultato veramente importante, che segna un inizio nuovo, un percorso chiaro che tutta l’amministrazione ha voluto dare, a testimonianza della sensibilità che ha sui temi culturali. Con il MUSAF, Musei della Storia e delle Arti di Forio, nasce finalmente una rete di musei civici. La Colombaia, il Torrione, il neonato Museo Maria Senese fanno parte di una rete che funziona nel suo insieme e ha un ufficio dedicato.
Infatti con questa delibera abbiamo designato l’Ufficio di Cultura e Beni Culturali, che farà parte delle altre materie che formano il V settore. Un lavoro che sta portando avanti il dirigente Giampiero Lamonica, che sarà il rup. Un ufficio che vorrà non solo essere propositivo nel portare avanti quanto già stabilito e quindi iniziare a realizzare il progetto per La Colombaia, la grande sfida del cospicuo finanziamento che ci aspettiamo come supporto del governo, ma si occuperà anche della gestione.
Un ufficio che servirà nei gemellaggi, negli eventi, nello stare a contatto con le fondazioni e le altre realtà museali e culturali nazionali e non solo».

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

In questo ufficio è prevista anche un’apertura ai giovani.
«Sì, alla lettera K della delibera, e a questo tengo tantissimo. Faremo una manifestazione di interesse rivolta ai neolaureati, ai giovani artisti, ai giovani attivisti, a coloro che studiano e che stanno studiando, che hanno già terminato il ciclo di studi nell’ambito dell’architettura dei beni culturali, della cultura. Un ufficio vivo, composto da giovani che partecipano. E poi la grande notizia è il recupero del chiostro dell’ex municipio, facendo nascere finalmente un museo che sappia tenere dentro sia le nostre radici, quindi i grandi artisti della storia isolana, tutta la nostra storia nelle sue forme. C’è un disegno chiaro. Nella delibera si parla di cineteca, di testi, di foto d’epoca, della biblioteca dedicata a Vito Mattera, si parla della sala dedicata ai grandi artisti isolani e non, a coloro che hanno scelto di trascorrere periodi della propria vita qui da noi, respirando la poesia e la storia dell’isola degli anni ‘50 e ‘60. Tutto raccolto in un posto unico, con sopra due sale espositive aperte alle mostre nazionali, agli artisti contemporanei. E poi anche valutare un luogo dove poter stare insieme, dove poter prendere un caffè respirando arte e cultura. Questa è l’idea della delibera».

LA BAGARRE A SINISTRA

Passiamo alle polemiche. Il tuo ruolo di consigliere comunale e non solo, anche di segretario del Partito Democratico dei Circoli di Ischia e di Forio ti impone di provare a rispondere a qualche sollecitazione che è arrivata soprattutto dai tuoi amici di sinistra. Perché mi sembra comunque sia nata una bagarre. Comunque dalla sinistra l’accusa che ti è stata mossa in qualche modo è che la Colombaia aperta che stai raccontando sia stata affidata all’associazione che fa a un’altra militante del Partito Democratico di Forio. Ma non mi sembra che queste siano state sollecitazioni che ti hanno in qualche modo toccato.
«E’ bene sottolineare sempre, però, che la volontà di questa amministrazione è quella di restare nel civismo. C’è la nostra religiosità e la nostra forza, perché le tante idee portano a soluzioni spesso condivise, come è stato per questa delibera che ha tracciato una strada chiara sulla cultura e sui beni culturali, sulla Colombaia. La rincorsa che è stata fatta ci permette di restare aperti in questo periodo. L’associazione, tramite una lettera, ha comunicato un programma di eventi che, specifica, vorrà portare avanti. Si prende in carico in maniera volontaria una collaborazione a tenere aperta la struttura, insieme anche al servizio civile e agli enti comunali preposti. Una struttura che è aperta a tutti, tutti i giorni, dalle 10 alle 15. È una struttura che fino a febbraio organizzerà degli eventi. Non c’entra il Partito Democratico, non c’entra. L’anno scorso pensavo e mi riferivo semplicemente al criterio di selezione, che magari è quello che in qualche modo potevo fare anche io, quando si fanno queste manifestazioni di interesse, queste aperture. Poi bisogna mettersi al telefono e vedere chi risponde e partecipa. Era questo un progetto da collegare al next step del Mufas e quindi alla sua attivazione. La gestione nasce da una idea l’associazione ci ha proposto, è stata definita e accolta dalla Giunta e si è deliberato che fino a gennaio, in maniera volontaria, collaborerà questa associazione per tenere aperta La Colombaia, come sta facendo. E così nella costruzione di un programma di eventi di stampo culturale che la stessa delibera specifica dovrà essere fatto con tutte le associazioni e coloro che ne sono interessati».

L’IMPORTANZA DEGLI IDEALI

Puoi essere più preciso?
«Nella delibera stessa c’è un punto dedicato all’apertura a tutte le altre realtà associative. Per la rete civica, invece, si dovrà fare un discorso di gestione sulla falsariga di quello attuato nelle grandi città. Con il governo e con tutti gli enti preposti dobbiamo ragionare come se noi avessimo, perché lo abbiamo, un grande patrimonio, alla pari di quello delle città. Per me, anzi, è più bello e più ricco di storia, e va tutelato e difeso con i criteri nazionali. Non è più il tempo dell’improvvisazione, è il tempo di ragionare in maniera seria e concreta, seguendo anche un criterio di merito. E penso che il merito si dimostri sul campo. Ed è anche il caso dell’associazione che ci sta dando un contributo per la Colombaia, che non è la prima volta che fa cose del genere e le fa anche con grande qualità. Per gli amici di sinistra dovevo andare a casa? Ma no. Lo ripeto, rivendico i miei ideali, li difendo e credo in questo centrosinistra. Torno da Roma, dove ho vissuto una bellissima manifestazione che ha visto 50.000 persone a Piazza del Popolo. Ho avuto il piacere di parlare con la segretaria. Credo che si stia facendo un cammino di forte rinnovamento. Sono tornato a casa soddisfatto perché su un pullman di giovani, e penso che sia la cosa più bella».

In conclusione, il tuo messaggio qual è?
«Il messaggio che vogliamo dare è che sull’Isola d’Ischia siamo pronti a creare una rete che sappia dialogare con tutti. Questo Partito Democratico vuole parlare con i 5 Stelle, vuole parlare con Sinistra Italiana, con tutte le realtà di sinistra del territorio ed è importante che ci sia scontro dialettico. È importante che ci siano incomprensioni. Non sono già esperto e rodato, faccio politica per passione da sempre, ma l’ho fatta attivamente da pochissimo. Posso commettere tanti errori, però la grande famiglia degli ideali aiuta anche a correggersi, a confrontarsi, a fare delle riflessioni. Quindi Davide Laezza resta segretario del Partito Democratico. Resta una persona di centrosinistra, ma, è questo è molto importante, soprattutto un amministratore del Comune di Forio. Quindi una figura di responsabilità che porto e vivo con passione, croce e delizia».

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