fbpx
venerdì, Aprile 19, 2024

Un diario per Lucia Capuano, le donne e il mare. L’omaggio del Comprensivo Forio 2

Gli ultimi articoli

Ugo De Rosa | Un acquario piccolo, spartano, semplice ed iconico racconta il diario per l’anno scolastico 2022-23 del comprensivo Forio 2 di Panza diretto dalla Preside Marinella Allocca.
Uno strumento didattico e di comunicazione, che va ben oltre il concetto del diario scolastico o dell’agenda, ma rappresenta la doppia spunta reale della connessione tra scuola e famiglia. Un’edizione, quella di questo anno scolastico che è dedicato al mare, alla sua importanza e, che soprattutto, è dedicato alla donna. Una scelta educativa di rispetto, merito e di uguaglianza che deve partire da quei giovani di domani che oggi fanno i conti con l’adolescenza, con la scoperta di sé stessi e con il periodo più complicato (se mai si può fare una classifica) della crescita consapevole di ognuno di noi.

Radunati nella palestra, rimessa in sicurezza e ben accogliente, gli studenti di alcune classi hanno accolto una delegazione di istituzioni che hanno saputo cogliere il messaggio del diario.
Il Sindaco di Forio, Francesco Del Deo, il vicesindaco Mario Savio e il consigliere delegato Manuela Arturo si sono aggiunti al sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono e al vicesindaco Rosario Caruso.
Il diario, dedicato ad una delle figure femminili più importanti di Forio, la farista Lucia Capuano è stato consegnato ufficialmente a due eredi eccellenti della famiglia Capuano, l’attrice Lucianna De Falco e la giornalista radio Maria D’Ascia.
Presenza importane e qualificante, che testimonia il forte rapporto di collaborazione e di amicizia che lega la Capitaneria di Porto e la Scuola di Panza, è stata quella del Sottocapo 1ª Cl Scelto Nocchiere di Porto, Camillo Buono. La vera protagonista della giornata, però, è stata l’ex studente del Comprensivo “Don Vincenzo Avallone” Silvana Vargiu che, ventunenne, ha scelto di indossare e onorare la divisa della Marina Militare.
La giovane orchestra dell’indirizzo musicale ha suonato la colonna sonora del pirata più famoso dei tempi moderni, quel Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi, non prima, però, di aver suonato l’inno di Mameli che ha dato l’inizio all’intera manifestazione.

Preside Allocca: “La cultura è un bene primario come l’acqua”

“Cari alunni – scrive nel suo saluto la Preside Allocca – anche quest’anno il Diario-Agenda a.s. 2022/23 è stato realizzato trattando un argomento di grande attualità: l’acqua, la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente. Al momento di andare in stampa il nostro Paese sta affrontando una grave siccità climatica che sta mettendo a dura prova raccolti, produzioni, economia. Non piove da tanto tempo, le riserve di acqua soprattutto al Nord Italia si stanno esaurendo e le previsioni sono preoccupanti. La salvaguardia, la difesa e il rispetto di questo immenso patrimonio che ci è stato affidato, la natura, deve essere da parte di tutti. È un tema davanti al quale non possiamo far finta di niente. Dobbiamo partire dalle piccole cose come, in questo momento, per la siccità, evitare gli sprechi, perché se tutti, nessuno escluso, facciamo piccoli passi, insieme possiamo dare una grande mano. Il Diario nasce da un Progetto di Istituto a cui hanno partecipato tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e i più grandi della secondaria di I grado. Nei mesi di aprile e maggio, quando l’emergenza sanitaria è cessata, è stato possibile organizzare visite guidate mirate per un’accurata conoscenza del territorio ischitano ricco di tanta bellezza e di tanta acqua. Non è stata tralasciata la conoscenza del nostro passato, un passato che non va mai via e che si nasconde e continua a vivere nella storia, nelle leggende, nei ricordi, nei racconti, nell’arte, nella vita di ognuno di noi. Cari ragazzi e cari bambini – conclude la preside – fate tesoro di queste esperienze, perché il futuro della nostra madre terra dipende, già da ora, anche da voi. Buon anno scolastico “

Silvana: “Contro ogni avversità, il mio amore per il mare”

“Mi chiamo Silvana Vargiu – si legge nella pagina dedicata sul diario -, classe 2001 e ad oggi il fulcro della mia vita è il mare. Ma riavvolgiamo il nastro. Ho frequentato l’IC Forio 2 Don V. Avallone, successivamente il mio percorso ha preso una direzione ben precisa, per inseguire il mio sogno, frequentando l’Istituto Cristofaro Mennella, Indirizzo trasporti e logistica – Conduzione del mezzo navale-. Inizialmente nulla è stato semplice ma, ad oggi, sono sempre più fiera e consapevole della mia scelta. Ecco, questa è l’onda del mio destino, unire l’amore per il mare e l’amore per le Forze Armate, così ho deciso di partecipare al concorso per entrare in Marina Militare. Oggi sono Comune di 2° classe, vivo a Taranto e sono imbarcata su una fregata multi-missione chiamata Nave Zeffiro. Il mare non lo scegli, ma ti sceglie, ci vogliono sacrifici e tanta passione per essere un marinaio, navigare per mesi e difendere la propria Patria. Questo è ciò che nasconde il mare, che ad occhio nudo è una distesa di acqua blu, ma chi davvero lo ama ne capisce ogni direzione, le sue profondità e nutre per esso un grande rispetto. È proprio perché il mio cuore batte ogni volta che indosso la mia divisa che sono fiera del percorso che ho intrapreso. Seguite queste onde se le sentite nel profondo e non fermatevi mai ai pregiudizi. Ringrazio voi piccoli studenti per la vostra attenzione. Per mare per terram.”
Firmato Silvana Vargiu, comune di 2° classe

Il diario dedicato a Lucia Capuano: simbolo di forza, coraggio e perseveranza…

Il Faro di Punta Imperatore si trova a Forio, affacciato sull’estremità della baia di Citara, e ad oggi è il più antico di tutto il Mediterraneo, parte fondamentale della storia isolana per i tanti pescatori che si avventuravano per lunghi periodi tra i pericoli del mare aperto senza avere la certezza di tornare a casa.
Ma il Faro segnò in particolare la vita di una famiglia foriana. Erano gli anni ‘30, e il faro lampeggiava con la sua lanterna ogni 5 secondi ad un’altezza di 160 metri, ormai dal lontano 1884.
Francesco De Falco capofamiglia e guardiano del faro, viveva lì, a Punta Imperatore, con la moglie Lucia Capuano e i suoi sette figli. Non era certamente una vita facile, fatta di tanta solitudine ma anche di tanto affetto donato dalla sua numerosa famiglia. Per questo Francesco era davvero felice.
Francesco raggiungeva il centro del paese per fare compere due volte a settimana e impiegava circa due ore. Erano anni difficili, ma mamma Lucia non faceva mancare nulla ai propri figli, sempre supportata da papà Francesco, che aveva cura del Faro come se fosse casa sua.
Ma un giorno, il 25 dicembre 1937, Francesco, che da solo curava la manutenzione del Faro, perse la vita a causa di una scarica elettrica dovuta ad un guasto che cercava di riparare…
Fu allora che la coraggiosa Lucia Capuano non si perse d’animo, prese in mano le redini e con la fermezza e l’orgoglio delle donne dell’epoca chiese alle autorità di prendere l’incarico del marito, diventando la prima donna farista in Italia, la prima donna guardiana del faro, per mantenere la famiglia certamente, ma anche e soprattutto per tenere vivo il ricordo di Francesco…
Nel 2008 la nipote, l’attrice drammaturga Lucianna De Falco, ha dedicato uno spettacolo teatrale a questa meravigliosa storia di amore e di coraggio, dal titolo ‘‘Lucì: voci e volti dal faro’’ , affinché la memoria storica rimanesse indelebile nel tempo, come quel fascio di luce che ancora oggi, dopo circa 90 anni, continua a lampeggiare.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gli ultimi articoli

Stock images by Depositphotos