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domenica, Maggio 19, 2024

Serie D, Ischia-Flaminia. Fede Nofri: “L’Ischia è una buona squadra. Ci siamo messi a cinque e abbiamo amministrato”.

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foto Francesco Di Noto Morgera | Fede Nofri, mister della Flaminia, dal Mazzella si esce con un 1-1. La sua squadra era passata in vantaggio ed è stata brava ad amministrare contro una squadra che a sua volta voleva fare la partita. Una gara complicata e comunque tornate a casa con un punto.
“Credo che il pareggio sia giusto. Noi siamo partiti bene la prima mezz’ora, potevamo forse fare qualcosa in più da un punto di vista di finalizzazione ma abbiamo affrontato un’Ischia ben organizzata che giocava tra le nuove amiche. Oggi ho ritrovato un pubblico che accompagna la squadra e questo è un grande vantaggio per chi ne può usufruire. Detto questo, nel secondo tempo abbiamo preso subito gol e quello ci ha disunito.

Quando ci siamo messi a cinque dal ventesimo, la partita l’abbiamo amministrata bene e abbiamo rischiato poco anche se da un punto di vista territoriale l’Ischia ha fatto di più. Ma occasionissime a parte, quella del primo tempo e quella del secondo sul tiro respinto da Mattia, non ce ne sono state. Noi siamo contenti perché oggi venivamo a giocare su un campo sicuramente non facile. Ci mancavano due giocatori over importanti che sono e quindi anche in panchina, chiaramente, per muovere la partita avevamo meno capacità a livello numerico e di qualità. Ci prendiamo questo punto e diamo seguito alla vittoria di domenica scorsa sapendo che siamo ancora alla seconda giornata e dare giudizio o fare valutazioni mi sembra un po’ affrettato.

La sostituzione di Penchini all’inizio del primo tempo. Il ragazzo, forse, stava in una posizione che non ti è piaciuto tanto sul gol annullato a Talamo?
“Al di là di questo, lui è un ragazzo giovane, viene dal settore giovanile, lo stiamo facendo giocare in un ruolo non di competenza per un’esigenza proprio di quote. Secondo me era un pochino in difficoltà dal punto di vista fisico e l’ho proprio molto in affanno; quindi, ho messo un altro giocatore dal momento che eravamo già stati costretti a cambiare Pericolini che il nostro 2004. Ho dovuto cercare di muovere un po’ la partita con le quote perché necessitava secondo me.

Venire al Mazzella, in questo stadio non è semplice trovare questo pubblico, rendere cose più complicate e preparare la partita, poi vederla cambiare con dei cambi e non rende il tutto più semplice.
“Quando vieni qua affronti una trasferta un pochino anomala perché devi prendere anche il traghetto, sono partite che devi preparare bene anche mentalmente e li devi saper anche accompagnare da un punto di vista anche di energie e di spese per proprio per il viaggio

Noi lo facciamo ogni due settimane
“E, lo so. Ne parlavo prima col vostro Mister e quindi chiaramente, da questo punto di vista, stando nell’isola, siete svantaggiati e su questo non c’è dubbio. L’Ischia vista oggi è una buonissima squadra, vedo che c’è molto entusiasmo, questo deve essere una componente, secondo me, che vi dovete portare sempre, perché poi, ripeto, quando c’è un pubblico così molto passionale che incita la squadra, alla lunga qualche vantaggio in questa categoria lo porta di sicuro.

Quali sono gli obiettivi della società? Cosa le hanno chiesto a inizio della stagione?
“Io sono arrivato alla Flaminia tre anni fa e subentrando la quinta giornata con Stefano Scalata che è il direttore sportivo. Abbiamo cercato di porre delle modifiche su quello che era il modo, comunque, sia di fare calcio da un punto di vista proprio di scelte e anche di disciplina e, secondo me, ci stiamo riuscendo. L’anno scorso siamo arrivati quinti a pari con Livorno su un altro girone e quest’anno vogliamo provare ad entrare nei play-off. Chiaramente non ci aspettavamo nemmeno il girone G come decisione perché credo che a livello logistico non siamo la squadra predisposta a finire in questo girone. È un girone dove ci sono difficoltà diverse rispetto al nostro girone di appartenenza. Cercheremo di farci trovare pronti e di dare continuità a quello che è stata la strategia ad inizio anno.

Faccio una domanda alla quale forse non risponderà. È stato contento dell’arbitraggio.
“Ma, guardi, io credo che Palomba al quinto anno. Un arbitro che, secondo me, prende decisioni in maniera molto netta. Poi, chiaramente, voi avete visto in un modo ma per me ha abitato bene, ma logicamente io solo la squadra che gioco fuori casa e io di arbitri così li vorrei avere sempre quando gioco fuori casa. Nel senso che apprezzo un direttore di gara che non si lascia intimorire. La partita, secondo me, non l’ha mai persa di mano.

Alcune situazioni può averle anche sbagliate, ma voglio dire, questo è un gioco dove anche loro possono sbagliare. Sulle ammonizioni siamo andati su questo discorso. Qualcuna all’Ischia gliel’abbonata poi a noi, alle prime due, giustamente c’erano e ce le ha date. Secondo ha arbitrato una buona partita. Ma io sono di parte (ride, ndr). Dare giudizi sugli arbitri è sempre scomodo anche se io cerco sempre di essere abbastanza sincero. Comunque sia, magari qualcosa l’ha sbagliata ma non credo che oggi l’arbitro abbia condizionato il risultato della partita”

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