Il Comune di Ischia prova a imprimere un’accelerazione decisiva al percorso di redazione e aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale. Con la determina n. 848 del 27 marzo 2026, il Servizio 5 ha formalizzato l’affidamento di un incarico di alto profilo tecnico-scientifico all’Università degli Studi di Napoli Federico II, chiamata a supportare gli uffici comunali nelle attività di studio ed elaborazione dei dati necessari alla pianificazione.
Si tratta di un passaggio che si inserisce in un iter lungo e complesso, segnato da aggiornamenti normativi e dalla necessità di rivedere il lavoro già avviato negli anni precedenti. Il PUC, infatti, rappresenta lo strumento fondamentale per il governo del territorio e la sua redazione è obbligatoria per legge, in base alla normativa regionale vigente. Negli ultimi due anni, però, il quadro legislativo è cambiato in maniera significativa, imponendo una revisione degli strumenti urbanistici.
Le modifiche introdotte dalla Regione Campania, a partire dalla legge n. 5 del 2024, hanno rafforzato i principi di riduzione del consumo di suolo, puntando con decisione sulla rigenerazione urbana e sulla semplificazione dei processi di pianificazione. A queste si aggiungono le disposizioni della legge regionale n. 13 del 2022, che interviene in materia edilizia, incentivando il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente. Un insieme di norme che, di fatto, rende necessario un aggiornamento sostanziale del piano urbanistico.
Nel caso di Ischia, la complessità è ulteriormente amplificata dalle caratteristiche del territorio. La fragilità ambientale, le criticità idrogeologiche e la forte pressione urbanistica richiedono competenze specifiche e un approccio multidisciplinare, capace di tenere insieme sostenibilità, sicurezza e sviluppo.
Il percorso del PUC, in realtà, era già partito nel 2019, quando l’incarico di redazione venne affidato all’architetto Guido Ferrara per un importo complessivo di circa 48mila euro. Nel 2021 erano stati liquidati i primi acconti per oltre 37mila euro, a testimonianza di un lavoro avviato ma mai completato definitivamente. Nel frattempo, però, il contesto è cambiato: l’adozione del nuovo Piano Paesistico Regionale del 2025 e l’esigenza di aggiornare la cartografia hanno reso necessario un intervento di revisione.
Da qui la scelta dell’amministrazione di affiancare agli uffici comunali un soggetto di elevata qualificazione scientifica. Il Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini” della Federico II, diretto dal professor Antonio Acierno, è stato individuato come partner tecnico in grado di garantire supporto qualificato nelle attività di pianificazione.
L’affidamento è avvenuto tramite procedura diretta, consentita dalla normativa sugli appalti per importi inferiori ai 140mila euro. Attraverso la piattaforma telematica “TuttoGare” del Comune, l’Università ha presentato la propria offerta, proponendosi per un importo di 55.270 euro, leggermente ribassato rispetto alla base di gara dello 0,50%. Il costo complessivo, comprensivo di IVA, ammonta a 67.978,40 euro, con una copertura finanziaria complessiva di 68.320 euro.
Dal punto di vista amministrativo, la procedura risulta completa: è stata verificata la regolarità contributiva tramite DURC e attestata l’assenza di conflitti di interesse. Il provvedimento, firmato dal responsabile del Servizio 5, l’architetto Giuseppe Monti, prevede anche la pubblicazione nella sezione “Amministrazione Trasparente” e l’esecutività subordinata al visto di regolarità contabile.
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un rapido completamento dell’attività pianificatoria, superando i ritardi accumulati negli anni e adeguando il piano alle nuove esigenze normative e ambientali. Un passaggio tutt’altro che secondario per un territorio come quello ischitano, dove ogni scelta urbanistica incide direttamente su equilibri delicati.
