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Pino Taglialatela: «Ischia all’altezza per il Centenario»

ECCELLENZA | TAGLIALATELA COMMENTA I COLPI DI MERCATO E INDICA LA STRADA VERSO LA NUOVA STAGIONE

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Simone Vicidomini | L’Ischia prosegue spedita la preparazione in vista della nuova stagione calcistica che inizierà tra il 27 e 28 agosto con la prima partita di Coppa Italia. I gialloblù sono stati inseriti nel mini-girone con il Real Forio e l’Atletico Cardito (ex Frattese). Dopo la prima settimana di allenamento, ieri il gruppo ha osservato una giornata di riposo e riprenderà oggi pomeriggio, quando i nuovi compagni saluteranno l’arrivo del centrocampista Matute.

Tanto lavoro atletico in questi primi giorni agli ordini del prof. Pierangelo Pesce. In questo momento c’è da mettere benzina nelle gambe e soprattutto riprendere la forma fisica, dando un occhio al cronometro e uno alla bilancia. E un’Ischia quasi completamente ridisegnata grazie agli acquisti fatti dalla terraferma che si uniscono allo zoccolo duro, agli elementi che si sono ben distinti nella passata stagione. Tutto questo grazie al lavoro svolto non solo dal d.s. Mario Lubrano che è sempre sul pezzo per completare la rosa, ma soprattutto a Pino Taglialatela che è riuscito a coinvolgere Lello Carlino per evitare all’Ischia un drastico ridimensionamento (se non il rischio di sparire di nuovo) nell’anno del suo centenario dalla fondazione. Proprio per questo abbiamo deciso di fare il punto con “Batman”, il quale ci ha anche parlato degli scenari futuri societari, soffermandosi sulla campagna abbonamenti e sul merchandising.

– Si prospettava un’estate piena di incertezze e tante problematiche per il futuro dell’Ischia Calcio, poi invece sei sceso in campo in prima persona incontrando tanti imprenditori tra cui Lello Carlino. Che Ischia sta nascendo?
«Ero preoccupato dal rischio che l’Ischia potesse seriamente sparire – dichiara Taglialatela –. All’inizio puntavo su un solo imprenditore che potesse rilevare la società. Ho contattato quattro-cinque imprenditori importanti ma non avevano intenzione di rilevarla. Ad un certo punto non ti nascondo che mi sono scoraggiato, mi sono detto “quest’anno non riusciremo a salvare l’Ischia”. Mi è venuta in mente l’idea di coinvolgere più persone con piccole quote. Chi meglio di Lello Carlino, che è un maestro in queste situazioni, poteva darmi una mano? Si è messo subito a disposizione, coinvolgendo amici suoi imprenditori, facendo sì che l’Ischia rimanesse in vita. E stata un’operazione lunga e complessa, anche se una mano ce l’ha data lo stesso Emanuele D’Abundo, il quale mi ha girato la società senza alcun debito e senza costi, inserendo anche il suo sponsor e quindi non posso far altro che ringraziare tutte queste persone che si sono mosse per l’Ischia. Da lì è nato il progetto con gli sponsor che si sono messi a disposizione e abbiamo capito quale fosse il budget. Stiamo allestendo una squadra di tutto rispetto per farsi che il centenario venga festeggiato degnamente».

– Per fare calcio in un certo modo c’è bisogno di stilare un organigramma societario che però al momento non esiste.
«Al momento ci sono io che sto ricoprendo il ruolo di presidente, amministratore e proprietario e quindi sto ricoprendo tre cariche contemporaneamente – ride Taglialatela –. L’organigramma societario penso che rimarrà così fino a dicembre, perché gli imprenditori vogliono capire ed innamorarsi ancor di più del progetto. Ci sarò io a dirigere le operazioni, poi ho Mario Lubrano come direttore sportivo e altri collaboratori allo stadio che si stanno facendo in quattro. Siamo molto “slim”. Ho uno staff tecnico di tutto rispetto, così come quello sanitario. Siamo riusciti a creare una situazione molto solida. Credo che la cosa che stia colpendo un po’ tutti è che abbiamo allestito una squadra importante in poco tempo che vuole ben figurare in questo campionato formato da due gironi, molto impegnativi ma allo stesso tempo bello».

– Parlando proprio dei nuovi gironi diramati venerdì sera, soprattutto quello in cui si trova l’Ischia è abbastanza impegnativo visto che ai nastri di partenza c’è un Pompei favorito su tutte. Che tipo di campionato ti aspetti?
«Sarà un campionato lungo e difficile, anche per questo stiamo allestendo una squadra importante. L’obiettivo non ce lo poniamo mai però, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Se ci dovesse essere bisogno di qualcos’altro, siamo sempre vigili sul mercato. Il fatto che ci sia il Pompei da quest’altra parte, dà ancora più importanza al girone. Il campo poi darà il suo verdetto. Quest’anno in panchina ho un allenatore come Enrico Buonocore di cui conoscete benissimo il suo trascorso sia in campo che fuori e credo che possiamo fare molto bene».

– Sembra un binomio perfetto: nell’anno del centenario dell’Ischia, hai deciso di puntare su Enrico Buonocore e non a caso l’Ischia il suo ultimo campionato di Eccellenza l’ha vinto con lui in campo…
«Sicuramente è un caso. Ho scelto Enrico Buonocore senza pensarci su due volte. In questi mesi è tornato ad Ischia ed abbiamo parlato tante volte. Credo che la sua voglia e il suo modo di dirigere ed insegnare ai calciatori sia importante – spiega Taglialatela –. Un allenatore che ha fatto quei numeri giocando, non può far altro che fare bene ne sono convinto. Se c’è, aggiungiamoci anche questo fattore di ricorrenza, ben venga. Quando andiamo in campo pensiamo sempre al massimo, ma senza nessuno stress da parte nostra nei confronti dei calciatori. Noi vogliamo fare bella figura, onorare la maglia ed onorare il centenario».

– La nuova stagione è alle porte. I tifosi non vedono l’ora di ritornare allo stadio. La campagna abbonamenti quando partirà?
«Noi possiamo operare da una decina di giorni, perché abbiamo dovuto attendere il passaggio delle carte per via della società. Adesso abbiamo l’agenzia Molaro Graphic che ci segue per il marketing, noi ci autoprodurremo il materiale. Non avremo alcun marchio sulla maglia se non quello dell’Ischia Calcio. Questa è una novità che poi verrà presentata sia ai tifosi che a tutto l’ambiente attorno all’Ischia. Per quanto riguarda gli abbonamenti, partiranno la settimana prossima. Siamo quasi pronti, tra lunedì e martedì avrete notizie. Abbiamo dovuto aspettare la Siae che ci desse l’Ok».

– Altra novità di quest’anno riguarda un settore in passato sempre trascurato dall’Ischia, quello del merchandising. Abbiamo appreso di un sito curato nei minimi particolari per acquistare maglie gadget ed altro.
«Assolutamente sì, proprio in virtù del centenario, ho ricevuto tantissimi messaggi sui miei canali ufficiali da parte di tifosi ischitani sparsi in tutto il mondo che potranno accedervi tranquillamente. Anche loro potranno avere la maglia o i gadget dell’Ischia. Quest’anno il centenario sarà un evento importantissimo e lo dobbiamo festeggiare nel migliore dei modi».

– Taglialatela vuole lanciare un messaggio ai tifosi?
«La piazza deve essere già contenta di quello che abbiamo fatto, con l’Ischia che ha una squadra. Non ti nascondo che ci sono stati dei giorni in cui pensavo di non farcela. Per me quello ottenuto finora è già un grandissimo risultato, grazie anche ad Emanuele D’Abundo che ha pagato l’iscrizione al campionato ed è molto attento alle nostre vicende. Ci sentiamo spesso e questo mi fa piacere. Ha ribadito che il suo ufficio è sempre aperto per me – sottolinea Taglialatela –. Io stesso andrò a bussare da lui perché ho bisogno di tutti. Sono solo il “custode” dell’Ischia e spero che presto si possa definire l’assetto societario con l’imprenditore importante che si innamori dell’Ischia e che possa fare degli investimenti per portarla più in alto possibile». Amen.

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