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sabato, Aprile 20, 2024

“Le stagioni del ricordo”, il primo romanzo di Gino Corti: è la rivincita di tutte le Renata

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Il romanzo del 29enne autore ischitano è in preordine su edizionidialoghi.it

Ugo De Rosa | Luce e buio. Dolore e benessere. Cadere e rialzarsi: è questo il senso segreto del “Le stagioni del ricordo”, il primo romando di Gino Corti, un giovane autore ischitano che prende carta e penna (anche solo figurativamente) e svuota il cuore. Svuota i pensieri e apre i suoi sentimenti al mondo. Affida all’elemento più romantico di sempre, il libro stampato, il compito di condividerlo.
Un libro, questo di Gino, che è in preordine su edizionidialoghi e che può essere già acquistato.

Le stagioni del ricordo è un romanzo incentrato innanzitutto, per l’appunto, sul tema del ricordo. Gli altri temi affrontati sono quelli del trauma, della perdita e della rinascita dopo il dolore subito. Il protagonista riesce a superare le sue perdite grazie alla bambina che incontra. I due iniziano insieme una “vita nuova”, simboleggiata dall’arrivo della primavera e dal fiorire del loro forte legame. È una storia che ci insegna che nella vita esiste sempre una seconda possibilità, che non bisogna mai arrendersi o decidere di farla finita quando tutto sembra nero. Perché a volte, nel buio più totale, può affiorare una piccola luce da seguire. Quella luce può essere una salvezza. La luce del protagonista è la piccola Renata.

Gino Corti è nato nel 1995 a Lacco Ameno (Napoli). Vive nel comune di Barano d’Ischia. Ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e letterature europee e americane presso l’università di Napoli “L’Orientale”. Ha quindi approfondito il campo linguistico e letterario dell’inglese e dello spagnolo. Tuttavia, accanto alla passione per le lingue durante il periodo universitario ha scoperto quella per la lettura, la letteratura e la scrittura. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e da allora non si è più fermato.

“Ho sognato questo momento da anni – ci ha detto Gino -, fin da quando ho iniziato a leggere e divorare libri, durante i primi anni di università. Ho sognato di poterne scrivere qualcuno anch’io, qualcosa che valesse la pena di esser letto. Qualcosa che bruciasse, e fosse vivo, che non fosse semplice intrattenimento ma che portasse un surplus di vita e di sentimento nell’anima di chi lo avrebbe letto. Ho sognato di poter condividere con altri lettori le mie parole e le mie storie.”
“Questa storia – continua -, in particolare, la prima che ho scritto, è anche quella che mi ha cambiato di più la vita. È un’idea nata di getto, una sera, mentre scrivevo brani poetici per risollevarmi da una giornata pesante e nera. Da quella sera, senza sapere come, ho capito che da quei brani ne stava nascendo una storia. Una storia che ho scritto dalla mattina alla sera, ogni giorno, come un’anima posseduta, colmo fino al limite delle parole che debordavano come un fiume in piena dalla mia mente e dal mio corpo. Questa è l’origine del libro.”

Una “missione” importante
“Le stagioni del ricordo” è un romanzo che parla di dolore, che affronta il trauma della perdita, della solitudine, fronteggiandoli e mostrandoci che esiste sempre una possibilità di rinascita, una luce nel buio. Che il dolore è parte della vita, ma che anche la luce e la felicità, a volte, possono esserlo. Spero che possa dare, a chi avrà la possibilità e la voglia di leggerlo, un minimo delle emozioni che ha dato a me scrivendolo. L’ho scritto fra le lacrime, fra i sorrisi, immergendomi nel bosco in cui il libro è ambientato, nella mente e nel cuore dei suoi protagonisti. Questa storia mi ha dato la possibilità di rinascere da me stesso, mi ha aperto le porte di un futuro che spero di percorrere accanto alle anime di altri lettori che bruciano. E spero che ci sia qualcuno, qui, che abbia il desiderio di sostenermi in questo sogno. Perché questo per me è solo un punto d’inizio, uno spiraglio, una possibilità e una speranza. Questa storia, fra un po’, sarà di tutti. Ed è un onore e un piacere poterne condividere la genesi, tutta l’emozione che ne ha accompagnato la nascita e che ne accompagnerà, fra poche settimane, la pubblicazione”.

La sinossi delle “Stagioni del ricordo”
“Un uomo ed il suo cane vivono completamente soli in un bosco. L’uomo è uno scrittore e attende con ansia l’arrivo della moglie, dedicandosi alla stesura di un diario nel quale parla di lei e del loro intenso legame. Ma i giorni passano e la moglie non arriva. Cosa le è successo?
L’attesa si prolunga per mesi fino a quando, alle soglie della primavera, non accade qualcosa di inimmaginabile: l’uomo incontra, nel bosco in cui vive, una bambina.

Chi è questa bambina? Perché è tutta sola nel bosco? Una serie di domande tempestano la mente dell’uomo, che da quel momento in poi si troverà a vivere una delle esperienze più intense ed emozionanti della sua vita.
Come l’alternarsi delle stagioni, la vita dell’essere umano è segnata dallo scorrere del tempo e delle sue diverse fasi, che ci ricordano come, accanto ad ogni cosa destinata a finire, ce ne sia sempre un’altra sul punto di cominciare.”
Con “Le stagioni del ricordo” ho cercato di ragionare su temi complessi come quelli della colpa, del trauma, della solitudine e della rinascita dal dolore subito. Ne è uscita fuori una storia inaspettata, emozionante e poetica, in cui la vicenda del protagonista diviene lo specchio del ciclo della natura e dello scorrere delle stagioni. Ma, più di ogni altra cosa, ho provato a raccontare la vicenda di due persone molto diverse fra loro, accomunate però dallo stesso destino. È una storia con un messaggio chiaro, limpida nella sua complessità interna, ambientata lontano dalla civiltà e dal suo caos quotidiano.
Ho scelto, per larghi tratti di questo romanzo, l’essenzialità, di personaggi e situazioni, per guardare con occhi diversi la vita e coglierne la semplicità e la bellezza nascoste nelle piccole cose. “Le stagioni del ricordo” è un romanzo sulla vita nei boschi, sulla scelta, consapevole o meno, di ritirarsi nella natura, per ritrovarsi, e per guardare con occhi nuovi agli eventi della vita e a tutto ciò che oggi la può caratterizzare.

Il parere di chi lo ha letto in anteprima: “Per gli amanti della lettura, consiglio vivamente “Le stagioni del ricordo” ad opera di un giovane scrittore in erba. Il romanzo, incentrato soprattutto sul tema del ricordo, oltre che del trauma e della perdita, esorta i protagonisti a ritrovare uno spiraglio di luce da seguire, laddove sembri non possa esserci via d’uscita. Spunto di riflessione anche per il lettore poiché insegna che nella vita esiste sempre una seconda possibilità. Si tratta di una lettura scorrevole e coinvolgente. La narrazione è fluida e le tematiche affrontate sono molto profonde e in grado di emozionare il lettore.” Simona

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