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domenica, Maggio 19, 2024

Lacco Ameno, è un “Barone” alla brace… I dolori di maggioranza del sindaco “solo”

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Sta per nascere un nuovo caso Ciannelli. Questa volta sono i tredici de “Il Palazzo” che hanno un comune nemico con Caterina Ciannelli, il responsabile dell’ufficio tecnico di Lacco Ameno, Alessandro Dellegrottaglie. Un altro caso che è destinato ad avere strascichi giudiziari senza fine, diffide, denunce e tutto quello che abbiamo letto in questi giorni a Lacco Ameno con l’ex Palazzo della Soprintendenza oggi B&B con qualche abuso nello stabile.
La questione de “Il Palazzo” che vi racconteremo domani ha quasi tutti gli ingredienti delle altre storie che vi abbiamo raccontato.

Da una parte dei cittadini di Lacco Ameno che si scontrano con altri cittadini di Lacco Ameno che, dal canto loro, possono contare con l’azione degli uffici comunali.
Il diritto di accedere agli atti, il diritto di vedersi riconosciuti alti diritti diventa una chimera se l’ente di Piazza Santa Restituta non agisce da terzo in campo bensì da parte in causa. Circostanza che poi ha una sola, unica, evoluzione: diffida, ricorso al TAR contro gli atti del comune e scontro su scontro.
Per “Il Palazzo” non c’è un amministratore direttamente collegato come ne caso Ciannelli dove il comune prova tutte le difese per garantire i parenti del consigliere comunale Dante De Luise, ma c’è già la diffida ad ottemperare. Ma questa è una battaglia che sta ancora ai primi passi e che, sicuramente, vedrà coinvolto il sindaco Giacomo Pascale.

Un sindaco che ha perso il grande alleato e protettore. Con la sconfitta di Francesco Del Deo a Forio, infatti, Lacco Ameno si troverà senza un partner “operativo” importante.
E la prima grana per Giacomo sarà proprio il caso Dante De Luise. Ora che è cambiato il sindaco a Lacco Ameno, scommettiamo che il comune di Forio non concederà più il consenso affinché Nicola Regine possa continuare a dare una mano all’Ufficio Tecnico. Siamo sicuri che Stani Verde taglierà il cordone ombelicale sull’asse Lacco-Forio e il Barone dovrà trovare un’altra sponda e un altro dirigente risposto a firmare quelle autorizzazioni che non sono stata firmate fino ad ora. Una bella gatta da pelare che, sicuramente, sarà argomento di discussioni e prese di posizione: c’è da salvare un abuso…
E se Dante De Luise si è visto sfumare sotto gli occhi la firma di Nicola Regine per ben due volte, c’è un’altra pressione costante e continua che vede impegnato il Barone. Qual è? Quella di Zavota. Mister Maggiolone, infatti, non ne vuole sapere di “Destinazione Casavatore” per la sua Imma, ma vuole subito un posto al sole. Qualcuno gli avrebbe sentito dire a giacomo Pascale: “Devi fare quello che ha fatto per me Peppe Silvitelli”.

Con Zavota, un altro deluso da Giacomo, è lo “sceriffo deluso”. Giovanni De Siano non sa più su quale lato del collo deve fare cadere quel codino. Di qua o di là è sempre lo stesso: il porto non riesce a diventare pubblico, e la frustrazione dell’altro De Siano aumenta di giorno in giorno. Una frustrazione mista a fallimento che non viene neanche più nascosta o velata nei racconti.
Ultimo ma non ultimo, inoltre, potrebbe scoppiare anche essere la questione first lady in quel di Forio. Ora che non c’è più Francesco Del Deo che fine farà Olga? Nel frattempo deve completare il suo contratto, poi si vedrà. E questo si vedrà, cosa significa?
Significa sicuramente andare avanti a passo lento, a impiegare le giornate nell’apparare tizio e caio e nel trovare nuove soluzioni e nuovi metodi per restare in carica. Una “carica” che, in verità, non dovrebbe essere messa in discussione da potenziali dimissioni è destinata a scaricarsi in vista delle prossime elezioni. Ormai il giro di boa c’è stato e con questi chiari di luna è difficile pensare che Giacomo Pascale possa ancora contare sulla squadra di oggi al governo.

Oltre ai fedelissimi guidati dal saggio Barbiere (che medita vendetta contro il Senatore: ciaggà cuntà metr pe metr, avrebbe detto l’assessore anziano) e da Carla Tufano, Giacomo ha perso pezzi su pezzi. Pezzi che stanno insieme solo perché dall’altro lato non c’è nessun collante o attrattiva. Per qualcuno, infatti, la strada da percorrere dovrebbe essere quella “Via dell’oblio politico” che spesso ha salvato più di un amministratore.
La sponda casamicciolese è chiara, l’endorsement e la campagna elettorale all’eurodeputato ha riannodato i rapporti con il comune termale interrotti dopo lo scontro con De Siano. Ma basterà a far scendere il Barone dalla brace? Lo scopriremo solo vivendo. O girando in maggiolone con uno yogurt….

E lui si “consola” alla Camera
“È un onore – ci ha detto Giacomo Pascale – designato quale membro della commissione tecnica-scientifica dell’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree interne e isole minori”. Ieri, alla Camera dei Deputati, sono stato invitato per l’avvio dei lavori dell’intergruppo presieduto dall’Onorevole Alessandro Caramiello (a cui hanno aderito circa 40 Deputati e Senatori afferenti a tutti gli schieramenti) e ho percepito un’aria realmente fattiva. Relativamente alle isole minori, è un’iniziativa che accogliamo con enorme gratitudine e l’auspicio è che si passi quanto prima dalle parole ai fatti. La riforma dell’articolo 119 della Costituzione è stato un traguardo importante raggiunto dall’ANCIM. Ma ora questo contenitore va riempito di contenuti, dunque l’intergruppo dovrà essere la sede naturale dove incanalare le proposte a sostegno delle isole minori. Anche il Presidente Mattarella e il Ministro Musumeci hanno accolto noi sindaci isolani negli ultimi giorni, e ciò testimonia l’attenzione istituzionale che si sta volgendo verso le nostre battaglie. Pertanto, siamo sulla strada giusta ma il percorso da compiere è ancora lungo affinché ci sia una piena equiparazione tra i cittadini delle isole e della terraferma. Dunque, occorre lavorare alacremente, al di là degli schieramenti, per colmare le diseguaglianze ancora presenti in Italia. L’impegno mio – conclude – e della comunità che rappresento sarà massimo!”

1 COMMENT

  1. A LACCO AMENO VERAMENTE SONO I LACCHESI A CADERE NELLA BRACE-COME SI SUOL DIRE-SCARTA FRUSCIA E ACCHIAPPA PRIMERA-MA CON QUESTI “POLITICANTI ” DA AMBO GLI SCHIERAMENTI IL POPOLO DI LACCO AMENO DOVE CREDE DI “APPARARE”????????????ORMAI E’ SOLO TEMPO E LUOGO BRUCIATO IL COMUNE DI LACCO AMENO E I SUOI RESIDENTI-SPERANZE ???????????? SOLO ILLUSIONI

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