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Politica
28 maggio 2026 · 3 min

Il ritorno del Sindaco: l’aquilone di Muro torna a volare su Procida

Analisi del voto: una vittoria costruita con metodo, fra giovani promesse e conferme storiche

“C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi d’antico.” L’incipit dell’Aquilone di Pascoli sembra perfetto per descrivere la svolta che il popolo procidano ha impresso alla politica isolana. Luigi Muro torna a essere Sindaco di Procida, dopo avere già ricoperto quel ruolo dal 1996 al 2005.

Ha vinto facendo fruttare le sue doti: lucida caparbietà, istinto politico, leadership, costanza, grande capacità di lavoro e diplomazia. E mettendo a freno, stavolta più che nel 2020, alcuni difetti tipicamente umani, come la testardaggine e il fatalismo.

Ha costruito così, con razionalità e metodo, una vittoria importante: un puzzle composto di vecchio e nuovo, di giovani alle prime armi e di politici consolidati, di rappresentanti di istanze diverse della società politica e civile procidana. Tutto questo nello spirito di una vera e propria lista civica, che ha dato la sensazione di prescindere da approdi politici predeterminati, pur essendo formata anche da persone impegnate in politica, che avevano fatto sentire il loro peso durante le elezioni regionali dello scorso novembre.

È evidente, tuttavia, che i procidani non hanno votato “a destra”, pur avendo punito un modo sbagliato di proporsi del centrosinistra. Ma questa è un’altra storia. Hanno votato l’affidabilità della proposta amministrativa di Procida per Tutti e, soprattutto, le persone che la rappresentavano.

Le donne di Procida per Tutti hanno vinto: prima fra tutte la giovane Archea Miranda, risultata la candidata più votata dell’isola, che ha sottolineato l’importanza e il peso dei giovani in questa tornata elettorale. Complimenti per le qualità politiche, la personalità e l’intelligenza mostrate.

Va menzionato, a questo punto, un altro giovane entrato in consiglio comunale: il capolista Michele Intartaglia, che è stato una delle anime della lista durante la campagna elettorale. È stato un po’ meno premiato dagli elettori, forse perché si è fatto carico, più di tutti, dell’intera campagna, trascurando un poco la ricerca delle proprie preferenze, anche all’interno di una dinamica complicata sul fronte delle preferenze “maschili”. Ma questi giovani costituiscono il vero “tesoretto” di Procida per Tutti, in prospettiva futura.

Una menzione andrebbe riservata a tutti i candidati. Vi sono però alcuni successi “sonanti”, come quello di Maria Rosaria Calabrese, votatissima con pieno merito e, immagino, probabile assessore alla Sanità in un’isola che ha bisogno di una “cura” specifica per questo settore.

Benissimo anche le altre donne, due delle quali entrano in consiglio: Sabia e Gentile. Tra gli uomini spicca il successo di Vincenzo Capezzuto — i cui numerosi elettori si aspettano di vederlo come prossimo vicesindaco — e quello di Elio De Candia, che, nonostante oltre dieci anni di assenza dalla politica, si è dimostrato punto di riferimento per un’ampia fascia di affezionati estimatori. Importante è stato il contributo dei medici in lista e importantissime le conferme, in testa quella di Menico Scala, cui va il grande merito di aver portato la bandiera anche nei momenti difficili dei lunghi anni di opposizione.

Luigi Spinelli, molto presente nelle dinamiche sociali ed economiche dell’isola, entra in consiglio comunale con un colpo di reni, “bruciando” cinque candidati tutti appassionati e ben inseriti nel lavoro di squadra. Alcuni di loro erano alla prima esperienza e non è stato, per loro, facile adeguarsi rapidamente alle fatiche e ai “segreti” delle dinamiche elettorali.

Ma il vero “segreto” di Procida per Tutti è stata la libertà di esprimersi individualmente, in una competizione fra personalità forti.  Luigi Muro, coordinatore di intelligenze diverse e attive, mi è sembrato nella migliore versione di se stesso. Se, con questa impostazione, avvierà e condurrà il suo percorso amministrativo, sarà un successo. Credo che la dote migliore del neosindaco Muro sia la generosità: vediamo se riuscirà a metterla in campo totalmente a favore di Procida e dei procidani.

L’aquilone volerà alto nel cielo dell’isola, sospinto dal vento della fiducia che i procidani gli hanno appena consegnato?  Oltre a evocare antichi ricordi, potrà portare Procida ancora più in alto?

Sebastiano Cultrera
L'autore
Sebastiano Cultrera
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