Tra i primi a commentare il netto successo di Domenico De Siano alle elezioni amministrative di Lacco Ameno c’è il sindaco di Forio Stani Verde, presente al seggio nelle ore decisive dello spoglio. Una vicinanza non solo geografica ma anche politica, che il primo cittadino foriano rivendica apertamente, leggendo nel voto del comune del Fungo il segnale di un asse rafforzato tra le amministrazioni dell’isola d’Ischia.
“Un risultato importante, e mi fa tanto piacere per Domenico De Siano, perché la sua carriera politica non si poteva interrompere sei anni fa”, esordisce Verde appena raggiunto dai cronisti. Il riferimento è alla tornata del 2020, quando l’attuale neoeletto sindaco era uscito sconfitto dalle urne. “Sei anni fa è stato demonizzato, e questo non è mai giusto. La demonizzazione dell’avversario è la cosa più brutta che possa avvenire, specialmente quando, come nel caso di Domenico, è immeritata”.
Il sindaco di Forio rivendica il significato simbolico dell’affermazione di De Siano, parlando esplicitamente di rivincita. “Oggi c’è il riscatto, il riscatto di Lacco Ameno, il riscatto di Domenico De Siano, che adesso è chiamato alla prova più difficile, perché questo è solo il primo passo: ora dovrà risollevare questo paese che ha tanto bisogno della sua esperienza e della grande voglia di fare che hanno dimostrato i suoi candidati a consigliere comunale”.
Sul piano strettamente politico, Verde non nasconde il valore territoriale del risultato. Con De Siano a Lacco Ameno, Enzo Ferrandino a Ischia, Irene Iacono a Serrara Fontana e un Dionigi Gaudioso più defilato a Casamicciola, l’isola si presenta con un quadro di sindaci che potrebbe muoversi in modo più coordinato. “C’è un grande feeling con tutti i sindaci dell’isola d’Ischia”, precisa il primo cittadino forianoa. “Adesso certamente con Domenico abbiamo un canale preferenziale, c’è un’amicizia forte, una stima reciproca”.
Verde indica anche un primo terreno concreto di collaborazione tra i due comuni confinanti. “Possiamo fare tante cose insieme, a partire dal ripascimento delle nostre coste, che era fermo da anni. Un finanziamento molto probabilmente difficile da recuperare, però saremo subito al lavoro”. Il riferimento è alla questione dell’erosione costiera, dossier che da tempo attende risposte concrete e che richiede inevitabilmente una regia condivisa tra le amministrazioni che si affacciano sullo stesso tratto di costa.
Non manca, in chiusura, una lettura politica del rapporto con l’amministrazione uscente, segnata da rapporti tutt’altro che fluidi con Forio. “Con Domenico è tutto più semplice. Non voglio gettare la croce su Giacomo Pascale, però erano evidenti le distanze tra Forio e Lacco Ameno, che adesso si sono accorciate”. Una frase che fotografa con chiarezza il cambio di fase nelle relazioni tra i due comuni e che lascia intravedere, già dai prossimi giorni, una possibile ripresa di iniziative condivise sui dossier più rilevanti, dal mare alle infrastrutture.
