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sabato, Aprile 20, 2024

I millennial si sono stufati dei social media

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L’era d’oro della connettività sta finendo. “Ho cancellato Facebook anni fa, ogni anno passo almeno tre/sei mesi lontana da Twitter, e gli inviti di Bluesky si sono accumulati nella mia casella di posta“, mi dice un’amica quando le chiedo come è cambiato il suo rapporto con i social media negli ultimi tempi. “In pratica uso soltanto le Storie di Instagram e non pubblico quasi mai sul mio profilo. Lo faccio solo una volta alla settimana per poter dire ‘Palestina libera’ senza che l’algoritmo mi punisca. Mi rifiuto di avere altri account. Ne ho abbastanza“.

È così che oggi vanno le cose, in quello che viene battezzato il crepuscolo dell’era dei social media. In molti utenti della prima generazione dei social media – i millennial di età compresa tra i 27 e i 42 anni, per intenderci – comincia a farsi strada la sensazione che la festa sia finita. Twitter – mi spiace, non lo chiamerò mai X – è pessimo. Instagram è invaso dalla pubblicità e dagli influencer che promuovono creme per il viso e dispensano consigli di fitness. TikTok, che all’inizio sembrava un’alternativa elegante a YouTube, ora assomiglia sempre più a un centro commerciale pieno di “doppioni”, che privilegia l’hype rispetto a un’influenza duratura.

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