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venerdì, Aprile 19, 2024

Caffè, nel 2020 sono aumentate le vendite di cialde e capsule

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La pandemia causata dal covid-19 ha avuto un notevole impatto sulle dinamiche economiche e, al contempo, ha influenzato in maniera significativa le abitudini quotidiane di milioni di italiani. Un esempio significativo di come l’emergenza sanitaria abbia avuto effetti tangibili sui mercati e sulle persone comuni è rappresentato dalla crescita delle vendite di caffè registrate nel corso del 2020.

Mercato in crescita durante la pandemia

Stando ai dati emersi da una ricerca condotta da IRI, durante lo scorso anno il mercato del caffè ha registrato un aumento delle vendite pari al 10.3%, invertendo decisamente una tendenza di segno negativo risalente al 2017. Prima della pandemia, il mercato attraversava una fase di sostanziale ristagno, e oltre il 50% delle vendite era legato ad iniziative di carattere promozionale (con un picco del 56% nel settore del macinato).

A differenza di quanto si possa pensare, la pandemia da covid-19, pur avendo fiaccato le attività dove si consumava maggiormente caffè al di fuori delle mura domestiche (bar e ristoranti), ha incentivato il consumo casalingo. Questo trend è dovuto sia alle misure restrittive per il contenimento del contagio che hanno imposto, periodicamente, limitazioni più o meno stringenti alle attività del settore food&beverage sia ad un aumento del lavoro agile. Di conseguenza, anche il consumo di caffè in ufficio è drasticamente calato a favore di quello fatto in casa, con la moka o la macchina per l’espresso.

Cialde e capsule: aumento delle vendite in doppia cifra

Tra i prodotti di settore che hanno fatto registrare le percentuali migliori figurano le cialde e le capsule, ossia le dosi singole di macinato preconfezionato. Secondo quanto sottolineato dalla già citata ricerca condotta da IRI, le vendite di capsule sono aumentate del 26.8% e quelle delle cialde del 18.2%; anche il caffè macinato (+ 3.4%) e quello solubile (3.6%) hanno visto incrementare le vendite. La sola eccezione è rappresentata dal caffè in grani, che ha fatto registrare un calo del 5%. Per quanto concerne i canali di distribuzione, solo gli ipermercati hanno palesato una tendenza negativa (-9%), in linea con le difficoltà del segmento. In aggiunta, altre ricerche di settore hanno confermato come gli italiani prediligano sempre più spesso l’home bar: acquistare prodotti professionali e di qualità per creare un angolo dedicato alle pause per consumare il caffè.

I fattori alla base di tendenze di questo tipo sono molteplici: le limitazioni imposte ciclicamente a bar e ristoranti (secondo il sistema delle ‘zone colorate’) hanno di certo giocato un ruolo chiave, accentuando trend che si erano già manifestati in precedenza, come ad esempio una maggiore attenzione al salutismo ed alla qualità dei prodotti. Inoltre, sono cambiate le modalità di acquisto: sempre più spesso, i consumatori preferiscono fare shopping in un’unica soluzione, ridimensionando l’effetto delle vendite promozionali.

Il successo delle dosi preconfezionate

I risultati ottenuti da cialde e capsule possono essere spiegati facendo riferimento a diversi fattori; uno di questi è certamente la praticità. Le monodosi preconfezionate, infatti, sono prodotte rispettando lo standard ESE (acronimo di Easy Serving Espresso), che le rende particolarmente versatili, benché non siano intercambiabili tra loro. Ciò nonostante, sul mercato vi è una vasta gamma di capsule e cialde compatibili, ossia porzioni singole di macinato che possono essere impiegate anche all’interno di macchine per l’espresso prodotte da una torrefazione diversa.

Un altro aspetto che ha contribuito, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, ad incrementare le vendite è stato lo shopping online: cialde e capsule sono facilmente reperibili non solo nei negozi fisici ma anche presso gli e-commerce di settore, come ad esempio Torocaffè, che fanno leva sui vantaggi caratteristici dello shopping online, ovvero la facilità di acquisto, l’ampia scelta e la consegna a domicilio.

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