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Ancora, sull’intolleranza… | #4WD

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Daily 4ward di Davide Conte del 15 settembre 2023

Non era stato ancora pubblicato online e già in tanti mi avevate contattato per apprezzare (molti) o contestare (pochissimi) il #4WD di ieri. Al termine, avevo promesso di ritornare sull’argomento. E visto che sembra lo abbia centrato alla perfezione, eccomi di nuovo!
L’intro lo dedico proprio ai pochissimi che me lo hanno contestato apertamente e, nel contempo, ai soliti più o meno noti che mi leggono ogni giorno ma non vogliono darmi soddisfazione nel farmelo sapere e, quindi, ingoiano il rospo o, nel migliore dei casi, ne parlano con altri ma non certo con me.
Veniamo al dunque! Ma credete sul serio che ancora oggi tutto quanto dovrebbe rappresentare -anche se solo di facciata- la cultura, l’arte, il mondo LGBDTQIA+, i migranti, il welfare, l’ambiente, l’ecologia, il buongoverno, la legalità, la giustizia, la sicurezza sul lavoro, la lotta a mafia e camorra, il senso dello Stato, la patria, l’antifascismo, l’europeismo, l’atlantismo, l’antisemitismo, l’animalismo, il femminismo, la lotta al razzismo e all’omofobia e chi più ne ha più ne metta, debba passare per le forche caudine di un’ideologia di sinistra, unica sedicente in grado di poter distinguere i buoni dai cattivi e i degni dagli indegni? Non è anche questa una gravissima forma di intolleranza bella e buona, troppo spesso avallata da un’informazione fin troppo compiacente?
Sono sempre stato uomo di centrodestra e a sinistra non ho neppure mai guidato, pur avendo girato molti paesi del mondo compreso il Regno Unito. Ma non mi sfugge che il senso popolare e democratico che dovrebbe caratterizzare la sinistra italiana contemporanea, indegna erede di quel comunismo trasfigurato che ormai non riesce ad andare oltre i centri sociali e la nostalgia ideologica di pochi imborghesiti, non si è mai rivelato all’altezza di un consenso quasi incondizionato che quella parte politica ha sempre riscosso e che oggi, al pari dei populisti, lo sta gradualmente abbandonando a vantaggio della coalizione di governo.
Capitolo a parte, ma non per questo meno importante, è il concetto di “minoranza” e di “pari dignità” che viene rivendicato da alcune categorie sociali nel nostro Paese. Ma anche in questo caso non basta parlarne nella coda di un editoriale! Per cui, Vi prometto che anche su questo punto avremo modo di confrontarci nuovamente.

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