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venerdì, Giugno 21, 2024

12 settembre, arriva anche agli ischitani l’SMS di IT-Alert

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Un test sperimentale sul nuovo sistema di allerta per le emergenze gravi. Realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, ha lo scopo di favorire l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio e al contesto di riferimento. Il testo dell’SMS: «Avvisi di emergenza - Questo è un messaggio di prova del Sistema di Allerta Pubblico italiano». E’ importante tenere a mente la data per evitare allarmi ingiustificati

Martedì prossimo, 12 settembre, tutti gli abitanti dell’isola d’Ischia, come gli altri cittadini campani, riceveranno un SMS di notifica sul proprio cellulare. Si tratta di una sperimentazione di IT-Alert, il nuovo sistema realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile per allertare tutti in caso di catastrofi naturali o provocate dall’uomo. Un messaggio test, appunto, è bene sottolinearlo per evitare allarmi ingiustificati. Una situazione a cui purtroppo anche sull’isola siamo tristemente abituati, in particolar modo dopo la frana del 26 novembre.

Dopo la sperimentazione nelle altre regioni italiane, è dunque la volta della Campania e della nostra isola. La popolazione riceverà una notifica con un suono specifico per questo tipo di allerta. Tutti riceveranno lo stesso sms, con il medesimo testo, che recita: “Avvisi di emergenza – Questo è un messaggio di prova del Sistema di Allerta Pubblico italiano”.

La parola emergenza può subito far scattare la paura. Per tale motivo il Dipartimento della Protezione Civile ha avvisato che si sta testando questo nuovo sistema di allarme pubblico prima che venga attivato ufficialmente. Invitando i cittadini campani a ricordare quello di martedì prossimo è solo un test e non una vera emergenza. Lo scopo delle sperimentazione e dei test, serve anche a fare in modo che nessuno si lasci prendere dal panico o si allarmi inutilmente. In particolar modo in zone “sensibili” come Casamicciola.

La finalità è sensibilizzare le persone sul nuovo sistema di allarme informatico che verrà utilizzato in caso di emergenze gravi. I cittadini dovranno solo leggere il messaggio e rispondere a un questionario completamente anonimo.

IT-alert è un nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso. Quando sarà operativo, per determinati eventi emergenziali, il Servizio Nazionale della protezione civile con IT-alert integrerà le modalità di informazione e comunicazione già previste per informare la popolazione, allo scopo di favorire l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio e al contesto di riferimento. Affiancandosi ai sistemi di allarme già esistenti anche a livello locale, è finalizzato, rispetto a un determinato evento avvenuto o imminente, a consentire la diramazione rapida delle prime informazioni sulle possibili situazioni di pericolo. Il messaggio IT-alert viene ricevuto da chi si trovi nella zona interessata dall’emergenza o dall’evento calamitoso e abbia un cellulare attivo.

Come funziona. I messaggi IT-alert viaggiano attraverso cell-broadcast. Ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile, se acceso, può ricevere un messaggio “IT-alert”.

LA SPERIMENTAZIONE

IT-alert è in fase di sperimentazione da diversi mesi. E’ stato testato per la prima volta in un contesto operativo nel corso dell’Esercitazione “Vulcano 2022” che si è svolta sull’isola di Vulcano dal 7 al 9 aprile 2022. Durante l’esercitazione sono stati inviati ai dispositivi presenti sull’isola due messaggi: il primo con informazioni sull’evento eruttivo imminente simulato e sulle norme di comportamento da seguire (raggiungere le aree di emergenza previste dal piano di protezione civile); un secondo che avvisava i cittadini della fine delle attività esercitative.

Dal 4 al 6 novembre 2022, invece, in Calabria e Sicilia, si è svolta l’esercitazione nazionale di protezione civile “Sisma dello Stretto 2022”. In questo contesto è stato sperimentato il sistema di allarme pubblico IT-alert per il rischio maremoto, testato per la prima volta su una platea di oltre 500.000 persone che al momento della simulazione del sisma si trovavano nei 22 comuni costieri coinvolti nell’esercitazione per la quale era stato simulato un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro in provincia di Reggio Calabria in grado di generare un maremoto che avrebbe potuto colpire alcuni comuni costieri del reggino e del messinese.

Durante le attività esercitative, questo sito – attraverso il quale sono state raccolte le risposte a un questionario informativo, è stato raggiunto da oltre 4 milioni e mezzo di utenti, per lo più attraverso l’uso di dispositivi mobili. Tra le altre cose, il 96% dei 20 mila utenti che hanno compilato il questionario ha dichiarato di aver ricevuto correttamente il messaggio IT-alert.

L’obiettivo del test è quello di far conoscere IT-alert come nuovo sistema di allarme pubblico che, in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti, potrebbe raggiungere i territori interessati.

Quando viene attivato. Il servizio IT-alert, come previsto dalla Direttiva UE 2018/1972 per i sistemi di allarme pubblico e dal Codice delle comunicazioni elettroniche italiano, viene attivato in caso di gravi emergenze o di eventi catastrofici imminenti o in corso. In prima battuta ci si è concentrati su alcune tipologie di eventi e non viene utilizzato in quelli a elevata incertezza, fortemente localizzati o con un margine assai breve di prevedibilità o di evoluzione.

Per quali eventi viene utilizzato. Quando sarà operativo, sarà impiegato per le seguenti tipologie di rischio nel campo della protezione civile, previste al momento dalla Direttiva del 7 febbraio 2023: maremoto generato da un sisma; collasso di una grande diga; attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli; incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica; incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso); precipitazioni intense.

Da chi viene attivato. In questa fase di sperimentazione è il Dipartimento della Protezione Civile che provvede all’invio dei messaggi IT-alert, ma come prevede la Direttiva del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 7 febbraio 2023, tutte le componenti del Servizio nazionale di protezione civile potranno progressivamente utilizzare direttamente il sistema.

Anche ai cittadini dell’isola d’Ischia, dunque, l’invito a “segnarsi” la data del 12 settembre per questa importante sperimentazione.

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