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domenica, Marzo 3, 2024

“Erasmus Plus”, la presentazione presso il Liceo Statale Ischia

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Tante voci e tanti colori, uniti dallo spirito di collaborazione e dall’arte. Ecco i ragazzi, tutti giovanissimi, dell’Erasmus Plus, il programma di interscambio culturale cui aderisce anche il Liceo Statale di Ischia.

Un progetto diverso dagli altri cui siamo abituati: qui non si parla solo di mobilità e studio, ma vi è anche l’arte teatrale a far da traino e ad essere il fulcro dell’intero grande percorso formativo.

Questa particolarità, infatti, ha portato i nostri ragazzi del Liceo ad esibirsi su vari palcoscenici nelle  diverse nazioni aderenti (Francia, Germania, Olanda) e ad entrare in contatto con culture lontane e vicine allo stesso tempo, in un vero spirito europeista.

Il filo rosso che unisce tutti è il teatro, dicevamo, ed in particolare l’opera dal titolo “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand che è tata reinterpretata per l’occasione dalle tantissimi compagnie teatrali studentesche (sono ben 24 gli attori/studenti impegnati) che aderiscono all’iniziativa. Ed è anche qui che si concretizza un passaggio fondamentale nel processo di integrazione e comunicazione: in ogni nazione in cui ci si reca, si deve recitare nella lingua ufficiale del post (fermo restando l’inglese come lingua franca dell’intero progetto). Un “vincolo” che porta i ragazzi ad applicarsi maggiormente nello studio delle lingue straniere e ad integrarsi sempre più con il gruppo internazionale.

Vere e proprie amicizie instauratesi col tempo, consideriamo anche che l’avventura al Festival Komedì sull’isola di Réunion in Francia, con le esibizioni sul grande palco, è durata circa 3 settimane, e che si rinforzano grazie al progetto che, in questa fase, prevede l’inizio di un tour la cui prima tappa è proprio quella di Ischia il prossimo 27 settembre.

Con la scuola ischitana, dicevamo, vi è il liceo Pierre Poivre de Saint Joseph (Réunion), la KaufmannischeSchule di Heidenheim (Germania) e la BàlintMàartonAltàlànosIskolaésKözépiskol di Budapest (Ungheria).

“Questo è un progetto Europeo – dichiara la prof. Anna Verde – il cui percorso nasce un anno fa e oltre. E’ stato un lungo cammino con la ricerca di partner e di sinergie. Il nostro progetto è, ovviamente, multiculturale e punta a creare uno spazio sempre più accessibile e coordinato. Ci troviamo qui, nella sala del Polifunzionale messa gentilmente a disposizione proprio perchè un aspetto basilare è il teatro: i registi dell’opera sono italo-francesi e sono supportati in loco da altri professionisti, come qui Salvatore Ronga. La riscrittura e riproposizione del Cyrano de Bergerac non è solo una attività teatrale, ma è creatività a 360 gradi. Ad esempio il manifesto dell’appuntamento isolano è stato creato da due ragazzi nostrani, Irene e Riccardo; ognuno ha avuto un compito da portare a termine in un progetto sempre più collaborativo per crescere tutti insieme, come anche Mary che ha collaborato su vari aspetto.”

Il progetto presentato presso la sala del Polifunzionale è un grande progetto in itinere che si evolve nel mondo.

“Lo scorso anno vi è stato un incontro tra docenti, poi due grandi stage in ogni paese (tenuti tra gli altri da da Fabio Gorgolini e Ciro Cesarano della compagnia Teatro Picaro, ndr) – continua la prof. Verde – per a preparazione dell’opera e l’incontro a Reunion, dove per la prima volta tutti si sono incontrati e hanno messo su lo spettacolo tutti insieme. Ora siamo alla prossima fase, la compagnia teatrale è stata creata e inizia la tournée: dopo Reunion ci siamo riuniti nell’altra isola del progetto, Ischia, per dare il via al tutto. In ogni nazione si recita nella lingua ufficiale, ma ciò non vieta l’inserimento di parole recitate nella propria lingua e gestualità condivisa.”

Coinvolti tanti docenti nostrani, come i prof. Vinci, Agostino, Bessarione, Cassese e Pesce, oltre ai tantissimi tecnici che hanno supportato l’evento e agli sponsor. Sì perchè il progetto ha la possibilità di poter utilizzare fondi dedicati alla mobilità dei partecipanti, ma c’è bisogno anche di altri aspetti che sono stati curati dai docenti in sinergia con aziende e società private che hanno investito in questo progetto di crescita culturale dei nostri ragazzi, progetto che ha anche dei ritorni da un punto di vista turistico essendo di promozione dei territorio.

E’ così che, ad esempio, ad Ischia, intrecciando i vari orari delle prove e delle rappresentazioni, le delegazioni estere hanno l’opportunità di visitare alcuni dei punti più caratteristici del territorio isolano, scoprendone particolarità e storia.

Cariche di entusiasmo le parole dei docenti stranieri che hanno tutti rimarcato la fondamentale dimensione dell’interculturalità e dell’amicizia tra popoli che il teatro e questo progetto Erasmus Pus mette in scena, aspetti fondamentali per i ragazzi.

Una grande famiglia festosa e rispettosa delle differenze delle culture presenti sul palco ed in platea, una integrazione europeista molto forte che connota di positivo l’intero percorso che, ora, intraprende la sua seconda, importante, fase.

Anche i ragazzi, che hanno deciso di dire la propria sull’esperienza utilizzando l’inglese o il francese, si sono dimostrati estremamente felici della partecipazione.

“Non posso dire che sia un lavoro perchè è come essere in vacanza all’estero – ha raccontato sorridente un ragazzo di una scuola tedesca – ma non posso dire di essere in vacanza perchè è un lavoro essere sul palco e recitare. Ho incontrato dei ragazzi davvero splendidi con cui ho stretto amicizie importanti ed è come essere una grande famiglia.”

Sono felici e sicuri di sé i tantissimi che si avvicendano sul palco seguendo le direttive dei registi Fabio Gorgolini e Ciro Cesarano della compagnia Teatro Picaro, due delle figure più importati del panorama teatrale non solo italiano.

“Noi siamo una compagnia professionale in Francia e per noi è stato molto bello vedere che i giovani europei sono molto più europei delle precedenti generazioni. I ragazzi ci hanno insegnato quanto ci sia una apertura culturale in Europa – raccontano Fabio e Ciro – superando le difficoltà della lingua e delle improvvisazioni teatrali. Il risultato teatrale è davvero molto buono e ci ha sorpresi in modo sincero per l’energia e l’intesa raggiunta.”

Lo spettacolo sarà portato in scena martedì 27 al mattino (per le scuole) e alla sera con sipario alle ore 20.00. Due appuntamenti per poter toccare con mano questa bellissima esperienza magica, come l’hanno definita in molti tra i partecipanti, una grande finestra sull’Europa aperta proprio da Ischia.

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