lunedì, Aprile 12, 2021

Vaccino vienetenne, modello ischitano. Dopo i prof, domenica tocca ai 400(o 500, dipende) termalisti: vaccino anche per quelli che, forse, lavoreranno la prossima estate

In primo piano

Gaetano Di Meglio | Siamo talmente abituati alla mediocrità e all’improvvisazione che ormai diamo per scontato la presa in giro. L’accettiamo come accettiamo il buongiorno, la presa in giro è diventata una sorta di abitudine comportamentale.
Sembra normale che chi sta al potere ci debba prendere in giro. Sembra che sia diventata una prerogativa.
Per fortuna, però, siamo immuni a tutto questo e nonostante le minacce, i tentativi di zittirci, le querele e le censure organizzate dai piccoli personaggi in cerca di camice, come quello sgherro del Rizzoli, continuiamo ad essere sentinelle di un territorio e “cani da guardia” di chi gestisce il potere.

Questa mattina, con un’organizzazione che speriamo regga nonostante l’alto grado di rischio (le alternative potevano essere diverse, numerose e più efficaci) l’isola si appresta a vivere una prima, imponente, iniziativa di vaccinazione che merita attenzione.
Questa volta non è l’occasione per Enzo Ferrandino e gli sgherri medici del Rizzoli di mettersi in mostra e farsi la fotografia, o la gestione di pochi anziani prenotati, ma la sfida è più ampia. Nonostante il portale della Regione Campania segni 814, l’ASL ha comunicato che verranno vaccinati 1200 appartenenti al mondo della scuola. Non sappiamo questi 400 in più dove l’ASL li abbia trovati, ma speriamo che abbiano fatto bene i conti con le dosi.
Numeri a della scuola a parte, però, il dato che più preoccupa e che getta un’ombra di approssimazione e clientela spicciola sulla vicenda vaccini è quello relativo alla vacc inazione del personale delle terme.
Andiamo per gradi.
La comunicazione ufficiale dell’ASL ha reso noto che “domenica 500 operatori dei centri termali convenzionati dell’isola si sottoporranno a vaccino” e, ancora, che “domenica, infatti, la struttura sarà attiva, ospitando le vaccinazioni degli operatori dei centri termali convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale.”
Sembra quasi una cosa positiva. Una nota interessante da cogliere e magari lanciarsi in un applauso, ma basta essere mediamente svegli per porsi qualche domanda e chiedersi a cosa serva questa vaccinazione “per pochi”.

A cosa serve vaccinare 500 (come è scritto nel titolo anche se nel testo del comunicato si dice che sono 440…) operatori dei centri termali convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale se sono tutti chiusi? A cosa serve vaccinare questi operatori se il sistema turistico è fermo, se i confini regionali sono chiusi e se, soprattutto, sull’isola non abbiamo centri termali estranei agli alberghi? A niente!
E’ solo la svirgolata di chi si compiace della compagnia di Peppino Di Costanzo e Giancarlo Carriero e pensa di spararsi la posa anche con il vaccini.
A cosa serve vaccinare il fanghino se poi il cameriere non lo è? A cosa serve vaccinare la segretaria delle terme se poi il portiere non è vaccinato? A cosa serve programmare e annunciare questa vaccinazione? Oltre a qualche video inneggiate da parte di chi ha venuto qualche tablet e qualche connessione a nulla di più.
Ma la presa in giro non è tanto la decisione dell’ASL di destinare alcuni vaccini ad una porzione del nostro sistema turistico che, in qualche modo, comunque, rappresenta un inizio bensì la modalità con cui sono stati scelti gli operatori che possono decidere di aderire alla vaccinazione.
Alla faccia del merito, dell’essere debole o di altri criteri logici, qui siamo in un’altra dimensione.

Ecco come hanno deciso di procedere l’Associazione Termalisti dell’isola d’Ischia e la Federterme
«Cari soci, l’ASL Napoli 2 Nord, in collaborazione e su sollecitazione della Associazione Termalisti isola d’Ischia e di Federterme – si legge nella nota – , sta predisponendo la vaccinazione anti COVID-19 per gli operatori termali. A tal riguardo chiediamo di compilare un elenco dei vostri collaboratori termali da inviare, al più presto, in formato excel, dovrà contenere: nome e cognome, codice fiscale, mansione, numero di cellulare, indirizzo, mail, residenza, C.A.P. Bisognerà inoltre allegare una dichiarazione che attesti che l’elenco include i lavoratori che hanno lavorato e che quasi sicuramente lavoreranno negli stabilimenti termali. Restando a disposizione per ogni eventuale chiarimento porgiamo cordiali saluti Il Presidente Il Vice Presidente Giuseppe Di Costanzo Giancarlo Carriero.
Alla faccia del criterio. Ai termalisti basta inviare “una dichiarazione che attesti che l’elenco include i lavoratori che hanno lavorato e che quasi sicuramente lavoreranno negli stabilimenti termali”. Ora cerco un amico termali sta e mi faccio inserire, che ne dite?

Ma davvero basta così poco per essere vaccinati domenica? Sembra proprio di si. Nel frattempo, però, leggendo le storie di professori “sospesi” dalla vaccinazione perché impiegati in scuole extra regione, leggendo la storia del Dott. Finelli che pubblichiamo a lato, ci sembra di vivere nel sogno della clientela o nell’incubo della gestione trasparente e corretta della cosa pubblica.
C’è chi per legge resta fuori e corre pericoli e chi, invece, con una semplice mail (neanche una PEC) si trova in lista per essere vaccinato. Basta che il termali sta pensi di poterlo assumere quando e se aprirà nei prossimi mesi. Questo è proprio un vaccino alla viene tenne, il modello ischitano

Il comunicato dell’Asl
1200 operatori scolastici di 15 Istituti di Ischia e Procida saranno chiamati a vaccinarsi venerdì 26 e sabato 27 febbraio presso l’Istituto “Alberghiero” Telese di Ischia, che per tre giorni diventerà centro vaccinale straordinario. Anche domenica, infatti, la struttura sarà attiva, ospitando le vaccinazioni degli operatori dei centri termali convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale.
L’operazione di vaccinazione massiva del personale delle scuole è stata programmata per garantire condizioni di maggiore sicurezza già nel breve periodo nel settore dell’istruzione e ridurre le occasioni di contagio potenziale da parte degli operatori scolastici. Inoltre, la peculiarità dell’insularità e il grande numero dei docenti “viaggiatori” hanno richiesto di utilizzare la procedura di vaccinazione che l’Azienda Sanitaria aveva già sperimentato in altri Istituti, allestendo un centro vaccinale straordinario direttamente all’interno di un Istituto Scolastico.
A sette giorni dall’avvio delle vaccinazioni del personale scolastico presso l’ASL Napoli 2 Nord sono stati 6541 i soggetti vaccinati appartenenti al mondo della scuola, di cui il 68% nella fascia di età 40/55 anni ed il 10% nella fascia di età 55/65 anni. Proprio da lunedì, infatti, si stanno chiamando a vaccinazione gli operatori scolastici con età superiore ai 55 anni per sottoporli a vaccinazione con il prodotto Astrazeneca. Complessivamente, da gennaio ad oggi sono state utilizzate dalla sola ASL Napoli 2 Nord 51725 dosi di vaccino.
Al fine di accelerare la conclusione della vaccinazione del personale presente nelle strutture sanitarie territoriali, l’ASL ha predisposto la vaccinazione anche per gli operatori sanitari dei centri termali convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Si tratta di circa 400 operatori afferenti a oltre 70 strutture termali che saranno vaccinati anch’essi presso l’Istituto Telese nella giornata di domenica. Nella medesima giornata sarà completata la vaccinazione anche per la categoria degli operatori di strutture private sanitarie non termali presenti sull’isola.”

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4 Commenti

  1. Per la serie Esopo news
    “Rendimi pari desideri e sbagli”
    è questo il primo verso di una poesia scritta negli anni ’60 dello scorso secolo e sarebbe bello vederne applicato il concetto nel perseguimento delle illegalità implicite nell’adozione del “regolamento” di accesso ai vaccini da parte dei “supposti” operatori sanitari.
    Ossia Esopo si chiede se, in caso di conclamata illegittima ricezione del farmaco salvavita, verrà applicata la stessa regola per la quale l’INPS ha attualmente in attivo azioni di recupero delle somme indebitamente riscosse come reddito di cittadinanza.
    “Restituisci il liquido inoculato, fellone!”

  2. Ma questi non stanno lavorando, e forse non lavoreranno quest estate. Mi chiedo, come mai non vaccinate chi lavora già come il muratore, il corriere, la cassiera ecc ecc? L italia è fatta di corporazioni, probabile che l’ associazione terapisti abbia un bel peso sulle ASL. Complimenti sempre al genio di turno. La tua prossima missione caro genio è di andare affa….. sulla Luna. Confido in un esito positivo del tuo prossimo mandato

  3. Certo che si poteva fare meglio!
    È scontato però che i potenziali dipendenti dei centri termali, che potranno esibire il certificato vaccinale, saranno avvantaggiati al momento dell’apertura della stagione termale rispetto agli altri dai rispettivi datori di lavoro…

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Il prossimo obiettivo, però, è quello di evitare di continuare con la clientela da vaccino e con il mercato dell’inoculazione! La moltiplicazione degli hub e la spicciola clientela locale non possono trovare spazio in questa vicenda. La priorità deve essere chiara: annullare la realizzazione del terzo hub del Negombo e realizzare un unico hub al palazzetto dello sport di Ischia dove concentrare le operazioni di vaccinazione.
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