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domenica, Marzo 3, 2024

Serie D. Gladiator-Ischia 1-2. Coniglio indigesto per il Gladiator. L’Ischia mette le ali e vola, altra vittoria esterna

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Seconda vittoria di fila in trasferta, quinta complessiva in campionato. Sette risultati utili consecutivi, dodici totali in quattordici partite nel girone. Da neopromossa. Soltanto due sconfitte, una giusta ad Aranova nell’unica gara sbagliata in questa stagione e un’altra immeritata nel derby con la Cavese. Numeri straordinari per l’Ischia Calcio, con l’ambizione salvezza ad inizio stagione ed oggi con 22 punti conquistati, a meno tre giornate dalla fine del girone d’andata. È una squadra bella da vedere, che diverte il suo pubblico e con una chiara identità in campo.

Merito di mister Enrico Buonocore e della vecchia guardia, bravi a trasferire concetti ed idee ai nuovi arrivati, subito integrati nel progetto gialloblù. Le scelte estive del direttore sportivo Mario Lubrano si sono rivelate vincenti finora, il lavoro sul campo sta facendo la differenza. Contro qualsiasi compagine e su qualunque terreno di gioco, l’Ischia gioca con personalità, cercando di tenere maggiormente il possesso e provando a schiacciare gli avversari nella metà campo. Anche contro il Gladiator, al netto di qualche infortunio tecnico dei singoli (Ballirano in avvio e Talamo col rosso, con la questione attaccante che diventa apertissima per il club di Taglialatela), gli isolani hanno rischiato davvero poco nella prima frazione. Più difficile l’inizio della ripresa, comprensibile considerata l’inferiorità numerica. Eppure, anche in undici contro dieci, i gialloblù hanno tenuto bene le distanze e il controllo, colpendo poi nel momento clou. Stratosferico Florio sulla corsia, il talento di Baldassi è da categoria superiore, dominanti altresì i centrocampisti. Una prova corale di spessore per la squadra che si lancia ulteriormente nelle zone alte della classifica e manda un chiaro segnale al campionato. Non solo permanenza nella categoria: con i giusti rinforzi, questa Ischia può togliersi grandi soddisfazioni.

LA GARA

Quarta in classifica, un momento di forma strepitoso, la caparbietà e il senso di appartenenza, la marcia di una squadra esperta ma con l’etichetta di neopromossa. Solidità, identità e bel gioco, nonostante le difficoltà e le insidie lungo il percorso: l’Ischia Calcio è una bellezza per gli occhi, vince e fa divertire il suo pubblico. Dopo l’impresa di Uri, il gruppo di Enrico Buonocore si conferma ancora in esterna e si lancia ulteriormente nei piani alti di una classifica dai contorni sempre più interessanti. Gladiator battuto nel derby campano giocato a Santa Maria Capua Vetere, in uno stadio Piccirillo pronto ad accogliere il nuovo ciclo tecnico. La vittoria in terra sammaritana mancava da 24 anni, ai tempi dell’Eccellenza: i gialloblù si prendono i tre punti in palio e volano nella parte nobile della graduatoria, tra le big del girone. Lo staff ritorna al 4-4-3: confermato Vivace tra i pali, con la linea difensiva che non cambia i suoi interpreti.

A centrocampo ci sono Maiorano e Giacomarro, Arcamone completa il pacchetto. Quirino e Baldassi invece supportano Talamo in zona offensiva. La cronaca però si apre con una prima fiammata dei nerazzurri al 3’: Staiano beffa Ballirano e va via a destra, mette al centro dove D’Anna controlla ma non calcia bene, Pastore salva tutto in extremis sulla linea. La reazione isolana non si fa attendere, con un sussulto di Arcamone che trova la replica della retroguardia locale. La sfera arriva dalle parti di Talamo che spara alto. L’azione si ribalta, Mancini si invola verso la porta ospite e insacca: la posizione del fantasista è irregolare, la rete viene annullata. Al 7’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pastore prende il tempo a tutti e stacca, ma il colpo di testa è da dimenticare. Al 15’ l’Ischia passa in vantaggio con una grande azione di ripartenza.

Il Gladiator batte un corner, Vivace blocca in uscita e fa ripartire subito i suoi. Il pallone arriva dalle parti di Arcamone che aggancia e fa correre Baldassi, bravo a superare un difensore e a presentarsi davanti a Marone: il numero dieci, a tu per tu, non sbaglia e sblocca la contesa del Piccirillo. I ragazzi di Buonocore non sono sazi e vanno alla ricerca del raddoppio. Al 18’ un tiro-cross di Maiorano sibila il palo della porta avversaria. Passano sette minuti e, sugli sviluppi di un piazzato, Quirino e Pastore non riescono a trovare la deviazione vincente con la palla che termina tra i guantoni di Marone. Episodio penalizzante alla mezz’ora. Talamo, ammonito pochi minuti prima, commette un fallo a centrocampo e si becca il secondo giallo: l’Ischia perde il suo attaccante ed è obbligata a rivoluzionare il suo schieramento tattico. Il mister si risistema con un 4-4-1, con il solo Baldassi come riferimento offensivo. Nonostante l’inferiorità numerica, sono sempre i gialloblù a rendersi pericolosi: al 34’, da buona posizione, Quirino di testa impegna l’estremo difensore. A pochi minuti dall’intervallo invece l’autore del vantaggio cerca l’eurogol da metà campo, la traiettoria si spegne poco distante dal bersaglio. Nel recupero il Gladiator va vicino al pareggio con Castaldo, Vivace è prodigioso con un notevole intervento. La rete nerazzurra è soltanto rimandata perché in avvio di ripresa l’esperto centravanti ristabilisce l’equilibrio nel punteggio. Manovra rapida del team di casa, Garcia tocca e Castaldo si ritrova in piena area: l’ex Avellino è letale e, da due passi, fa 1-1.

Gli uomini di Giovanni Masecchia, al debutto ma non presente in panchina a causa di una squalifica da scontare, prendono coraggio e fanno tremare la retroguardia isolana con due tentativi di Staiano, al 52’ e al 59’. Clamorosa ingenuità poi di Di Lorenzo al 60’: il giovanissimo trattiene Florio, impegnato a rimettere in gioco il pallone con una rimessa laterale. Nessun dubbio per la terna arbitrale che allontana il classe 2005 per somma di ammonizioni e riporta la parità numerica sul terreno di gioco. Al 73’ Florio viene agganciato in area di rigore da Mansi, il fischietto barese assegna il penalty. Proteste sammaritane, ma la signora Cristiana Laraspata è irremovibile. Dagli undici metri Baldassi spiazza Marone e fa 1-2. I nerazzurri si riversano in avanti alla ricerca del nuovo pareggio e all’82’ Ceparano impegna Vivace. Trascorrono solo sessanta secondi e l’Ischia ha la ghiotta occasione di chiudere il match con Arcamone che, da buona mattonella, sciupa tutto. Nei minuti finali la brigata di Masecchia prova ad impensierire Chiariello e soci con lanci lunghi e palle inattive, al 92’ si accende un clamoroso batti e ribatti in area di rigore: la difesa isolana spazza il pericolo. Ultima chance per i gialloblù nel recupero con la conclusione di Patalano che termina alta rispetto alla porta di Marone. Triplice fischio al Piccirillo, i gialloblù si preparano al ritorno al Mazzella dopo due vittorie di fila in trasferta: al Mazzella arriva il Trastevere.


TABELLINO: GLADIATOR-ISCHIA 1-2

Gladiator: Marone, Mansi, Staiano, Mancini (78’ Cassata), Battistelli, Di Lorenzo, Garcia (65’ Onesto), D’Anna (91’ Sansone), Castaldo (78’ Coratella), Marchetti, Pizzutelli (70’ Ceparano). A disp.: Bonagura, Finizio, Donnarumma, Sansone, Vottari. All.: D’Angelo
Ischia Calcio: Vivace, Florio, Ballirano (70’ Patalano), Maiorano (70’ Buono), Chiariello, Pastore, Giacomarro, Arcamone (90’ Damiano), Talamo, Baldassi (90’ Trofa), Quirino (90’ Di Meglio). A disp.: Musella, Trofa, Damiano, Scorza, Pinto, Bisogno, Di Meglio. All.: Buonocore
Arbitro: Cristiana Laraspata di Bari. Assistenti: Manfredi Canale di Palermo e Salvatore Barbanera di Palermo
Marcatori: 15’ Baldassi (I), 49’ Castaldo (G), 74’ rig. Baldassi (I)
Ammoniti: Talamo (I), Di Lorenzo (G), Mansi (G), Pizzutelli (G), Baldassi (I), Marone (G)
Espulsi: al 30’ Talamo (I) per doppia ammonizione, al 60’ Di Lorenzo (G) per doppia ammonizione
NOTE: Angoli 4-3. Durata: pt 47’, st 53’. Spettatori 500 circa di cui 170 ospiti

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