Maria e Biagio Galano. Le storie di Sandra Malatesta

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E questa volta non ricorderò una coppia di marito e moglie, ma due gemelli a me cari. Due gemelli così preziosi per ciò che hanno vissuto e donato vivendo, che sono fiera di essere stata loro amica: Maria e Biagio.

Era il 1946 quando la dolce Anna Buono, moglie di Antonio Galano, aspettava il quarto figlio, dopo Brigida, Teresa e Salvatore. Ma con grande sorpresa, il 26 settembre ne arrivarono due, e fu gioia grande — anche se fatica grande. Ma le donne di quegli anni non avevano paura della fatica fisica: sapevano che era come un albero che poi avrebbe dato buoni frutti. Era una famiglia dove regnava la pace, e dove Antonio lavorava come corriere, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno.

Crescendo, i gemelli presero strade diverse, ma solo dal punto di vista lavorativo, perché rimasero così legati da scegliere di sposarsi lo stesso giorno, nel settembre del 1971: Biagio con Lucia Di Iorio e Maria con Giovanni Lombardi, che aveva conosciuto proprio alla Starza, dove lei viveva, essendo Giovanni amico del suo fratello gemello.

Biagio volle seguire le orme del padre e divenne anche lui corriere, ma decise di specializzarsi nel trasporto dei medicinali per le varie farmacie ischitane, attività che il padre aveva già iniziato. Maria, dopo le scuole medie, si iscrisse al magistrale di Procida e nel 1966 si diplomò, iniziando a insegnare nelle scuole elementari del Comune di Barano, con passione e dedizione, tanto da essere amatissima dai suoi alunni.

Mio marito è stato da sempre un loro amico fraterno, essendo stato a scuola con Salvatore e frequentando quella famiglia. Così, di conseguenza, anch’io mi sono trovata a volere tanto bene a Biagio e a Maria, e a tutti loro.
Biagio, una persona in gamba, intelligente, preciso, molto riservato, con quel sorriso dolce che spesso faceva quasi per non farsi notare.

Dolce e comprensivo, felice con la sua Lucia, donna anche lei riservata ma molto attiva e mai lamentosa. Biagio e Lucia ebbero due figli: Tony, mio alunno bravissimo in matematica, e Stefania, che ha seguito le orme del padre portando avanti quell’attività così bene avviata.

Maria, un sole. Sì, un sole. Mai una parola per ferire, mai si tirava indietro davanti a chi voleva confidarsi. Dal viso così bello, con la pelle di porcellana, era una maestra amatissima e colta, che non ha mai smesso di essere maestra di vita, anche fuori dalle aule. Creò, insieme ad altri, il gruppo della ’Ndrezzata dei piccoli, trasmettendo cultura e tradizione.

Maria e Giovanni, sì, Giovanni: uomo gran lavoratore, oggi imprenditore, che non si è mai risparmiato e che, con i suoi modi decisi, è stato un punto di riferimento per tanti. Ebbero tre figlie: Gemma, Annalisa e Federica, diverse nel carattere, quasi a riflettere i genitori, chi in un modo e chi nell’altro.
Abbiamo trascorso insieme alcune belle vacanze nei villaggi turistici e… quante risate, ma quante! Con le battute di Maria a bordo piscina o a colazione, davanti a quei lunghi tavoli pieni di ogni cosa, mentre mi guardava e diceva: «Ma questo va per tutta la settimana?».

Biagio e Lucia, una coppia a incastro perfetto. Li ho sempre visti fatti l’uno per l’altra, una di quelle coppie che si compensano in modo sereno. Ma le favole belle non finiscono come nei film, e Maria, nel 2010 — anno in cui aveva anche pubblicato il suo primo libro — si ammalò, e nel 2012 ci lasciò per sempre. Il sole si spense: non la incontravo più, non arrivava più il suo calore.

Biagio ebbe la sensazione che una parte di lui se ne fosse andata, come accade spesso ai gemelli. E dopo due anni, esattamente il 19 giugno 2014, anche lui ci lasciò.
Sono felice di aver scritto di voi, amici miei cari, e di te, Lucia, donna capace di ascoltare e di essere amica sincera. So che siete insieme, e so che continuate a esserci, magari in un profumo, in un ricordo, per i vostri cari. Vi penso spesso e so di essere stata privilegiata a essere stata voluta bene da voi.

Ringrazio Stefania Galano e Gemma Lombardi per aver collaborato con me.

Sandra Malatesta
L'autore
Sandra Malatesta

Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

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