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sabato, Aprile 20, 2024

Le onde della Siena e delle dimissioni | #4WD

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Daily 4ward di Davide Conte del 28 marzo 2024

“Abbiamo del tempo utile a disposizione e speriamo di adottare la decisione più giusta possibile. Chiaramente l’auspicio dell’Amministrazione dall’inizio era quello che si potessero terminare i lavori il più celermente possibile. Lavori però che dovevano essere eseguiti rispettando il titolo e soprattutto rispettando il contesto paesaggistico. Ricordo il primo intervento del Comune a sostegno della Sovrintendenza e la sospensione temporanea da parte della Sovrintendenza fu motivata dalla circostanza che se la Turistica Villa Miramare avesse avuto ragione nel giudizio promosso contro la sospensiva della Sovrintendenza, avrebbe potuto realizzare l’impianto fotovoltaico sul solaio, che avrebbe finito per schermare completamente la vista del Castello Aragonese per chi percorreva via Pontano nei due sensi di marcia. Per cui siamo a favore del completamento dei lavori, a condizione che però si rispettino quelle che erano le previsioni del progetto e non si alteri l’impatto sul contesto paesaggistico, che è comunque di pregio.”

Traduzione dal politichese: “E’ vero che Santaroni ha avuto ragione al Tar, ma la Procura dà ancora ragione a noi. Ecco perché resta del tutto in piedi l’idea storica di acquisire l’opera al patrimonio comunale, visto che il cantiere è tuttora sequestrato. Prima si definisce la questione secondo le nostre intenzioni, meglio è.” Non si potrebbe dare interpretazione diversa alle parole del primo cittadino d’Ischia, che per quanto voglia fare il diplomatico e sebbene sia sotto gli occhi di tutti la necessità di concludere quanto prima il parcheggio della Siena, in cuor suo le intenzioni non si allontanano dalla cruna dell’iter giudiziario intrapreso dall’Ente: altro che decisione più giusta possibile…

E intanto, mentre Enzo Ferrandino si concede -poco beato, in verità- a riprese foto e video in occasione dei festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno del grande Rocco Barocco (pe ciente anne ‘a fore a chiste, Rocco!), il Sindaco di Avellino, Festa, ha anticipato quella che, con tutta probabilità, sarà la scelta a cui sarà costretto il “nostro” da qui a gennaio: dimettersi per ricandidarsi. Da quanto Ve lo sto scrivendo? Il tempo passa, ma tutto gioca in netto favore della mia storica previsione. Anche il fatto che nonostante la generosa intervista concessagli dal nostro Direttore, Ferrandino ha sempre meno argomenti utili per convincere la gente d’Ischia sulla bontà del suo scarno e impalpabile operato.

Un’onda che viene, e l’altra onda che se ne va”, era il verso di una nota canzone di Riccardo Cocciante. E a giugno, le Europee!

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