Mobilità estiva e accordo con Pozzuoli

Ischia ferma i mezzi pesanti nei weekend dell’estate. Arriva l’ordinanza unica

Dopo il tavolo regionale del 3 giugno, i sei Comuni dell'isola adottano ordinanze coordinate. Dal 19 giugno al 19 luglio stop agli autocarri oltre 3,5 tonnellate nei fine settimana, nei festivi e nei prefestivi per alleggerire il traffico e migliorare la sicurezza.

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A due settimane dal tavolo istituzionale del 3 giugno presso la Regione Campania, gli impegni assunti dai sindaci dell’isola d’Ischia diventano atti amministrativi. Da venerdì 19 giugno entrerà infatti in vigore, in maniera coordinata nei sei Comuni isolani, il divieto di circolazione per gli autocarri destinati al trasporto merci con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate nelle giornate di maggiore afflusso turistico.

Un provvedimento adottato dai sei Comandi di Polizia Municipale, sulla base dell’intesa raggiunta dai sindaci con la Regione Campania e con il Comune di Pozzuoli, per alleggerire la pressione del traffico sia sulla rete viaria isolana sia nell’area portuale flegrea.

La misura rappresenta il primo risultato concreto del confronto promosso dal vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo, al quale avevano preso parte i sindaci di Ischia, Forio, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Serrara Fontana, insieme ai rappresentanti delle compagnie di navigazione e degli enti coinvolti nella gestione della mobilità. In quella sede era emersa con forza la necessità di intervenire sui flussi dei mezzi pesanti, individuati come una delle principali criticità nei fine settimana estivi, quando si concentrano contemporaneamente residenti, turisti e traffico commerciale.

L’isola si presenta così con una disciplina uniforme, valida da un capo all’altro del territorio, superando le differenze regolamentari che in passato avevano spesso generato difficoltà operative. Ogni Comune ha adottato il proprio provvedimento, ma il risultato è un’ordinanza coordinata che introduce le stesse limitazioni in tutti i centri dell’isola, confermando la volontà delle amministrazioni di dare seguito agli impegni assunti con Pozzuoli e di affrontare in modo condiviso una delle questioni più delicate della mobilità estiva.

Dal 19 giugno al 19 luglio, in via sperimentale e salvo eventuali proroghe, i veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate non potranno circolare sulle strade comunali dell’isola il venerdì dalle ore 12.00 alle 24.00, per l’intera giornata del sabato e della domenica e in tutti i giorni festivi e prefestivi. L’obiettivo è alleggerire la pressione sulla viabilità nei momenti in cui Ischia registra il massimo numero di presenze e migliorare la sicurezza sia per i residenti sia per le migliaia di visitatori che ogni settimana raggiungono l’isola.

Alla base della decisione c’è una valutazione concreta delle caratteristiche della rete viaria isolana. Strade spesso strette, con spazi di manovra limitati e attraversate da intensi flussi pedonali, soprattutto nei pressi dei porti, dei centri storici e delle aree turistiche. Nei mesi estivi il passaggio contemporaneo di mezzi pesanti, autobus, auto private, motocicli e pedoni finisce inevitabilmente per generare rallentamenti, congestione e situazioni di potenziale pericolo.

Il provvedimento guarda però anche alla qualità della vita. La riduzione della presenza di autocarri nei giorni di maggiore affluenza dovrebbe contribuire a diminuire il rumore, le emissioni e le criticità legate al traffico, migliorando la fruibilità degli spazi pubblici e la percezione di sicurezza da parte di residenti e turisti. Particolare attenzione è stata riservata alle categorie più fragili: anziani, famiglie con bambini, persone con disabilità e viaggiatori che si spostano con bagagli al seguito, soprattutto nelle aree portuali e nei principali assi di collegamento.

Restano esclusi dal divieto tutti i mezzi destinati ai servizi essenziali. Potranno continuare a circolare senza limitazioni le ambulanze, i veicoli dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle forze armate e delle forze dell’ordine, oltre ai mezzi impegnati nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti. È inoltre prevista una deroga specifica per il trasporto di prodotti freschi e deperibili, consentendo il transito il sabato tra le ore 4.00 e le 6.30 per garantire l’approvvigionamento delle attività commerciali e ricettive.

I Comandi di Polizia Municipale potranno inoltre concedere autorizzazioni temporanee e motivate per esigenze particolari e documentate. Proprio il carattere sperimentale dell’iniziativa rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’intervento.

Le amministrazioni intendono infatti monitorare gli effetti della misura nel corso delle prossime settimane per valutare eventuali correttivi e verificare se il modello possa trasformarsi in uno strumento stabile di gestione della mobilità isolana.

La vicenda assume un significato che va oltre il semplice tema del traffico. L’accordo raggiunto il 3 giugno aveva infatti l’obiettivo di affrontare contemporaneamente le criticità della mobilità sull’isola e quelle registrate nell’area portuale di Pozzuoli, dove nei mesi scorsi erano emerse forti tensioni legate alla presenza di mezzi pesanti e autobus turistici. L’adozione coordinata delle ordinanze da parte dei sei Comuni rappresenta quindi anche un segnale di collaborazione istituzionale tra l’isola e la terraferma.

L’estate fornirà ora il primo banco di prova. Ma un dato appare già evidente: per una volta un tavolo istituzionale non si è concluso con una semplice dichiarazione di intenti. A pochi giorni dall’accordo raggiunto in Regione, gli impegni assunti si sono trasformati in provvedimenti concreti destinati a incidere direttamente sulla circolazione e sulla gestione dei flussi turistici durante la stagione estiva.

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Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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