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giovedì, Maggio 23, 2024

INTERVISTA. Enzo Ferrandino: «Il monitoraggio dei flussi turistici non deve fermarsi ai numeri»

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Il sindaco di Ischia illustra le iniziative approvate in Consiglio comunale. Con la DMO e il passaggio della tassa di soggiorno alla Genesis previsto un monitoraggio anche delle presenze nel settore extra alberghiero: «Importante un censimento degli ospiti per località di provenienza, per fascia di età, per quegli elementi che ci possono aiutare per avviare in futuro delle politiche di marketing». L’approvazione del Regolamento sulla videosorveglianza

– Sindaco, immagino che anche tu senti un po’ la mancanza dei Consigli comunali diversi dai gruppi di maggioranza e più dibattuti delle scorse stagioni amministrative, ma mi sembra di capire che continui, anche per l’assenza della minoranza, una grande adesione alle proposte che presenta la Giunta. Ma torniamo a quello che è stato il Consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno che sono importanti, partiamo da quello che riguarda la pubblica sicurezza, il regolamento per la videosorveglianza del territorio della cui strumentazione, in parte, il Comune si era dotato qualche anno fa. Adesso è intervenuta questa seconda fase.
«Avevamo l’esigenza di dotarci di uno strumento di regolamentazione della videosorveglianza perché in alcune parti del territorio, come dicevi tu, già abbiamo in utilizzo delle telecamere, installate in special modo nella zona portuale. E poi facciamo ricorso a telecamere mobili per la lotta al sacchetto selvaggio. Aver adottato un regolamento ci mette maggiormente al sicuro rispetto a quelle che possono essere le attività o le iniziative di ricorsi o di contenziosi che pure si possono generare. Aver adottato un regolamento sulla videosorveglianza ci consente di avere anche ulteriori punteggi allorquando dovessimo partecipare a dei bandi che garantiscono il finanziamento per progettare ulteriori impianti di implementazione del controllo da remoto del nostro territorio. Per questo siamo andati in Consiglio per approvare questo argomento».

«FINANZE SANE»

– Altro argomento che, nonostante abbia la sua centralità rispetto alla vita amministrativa di un Ente ma anche alla condizione politica del Comune di Ischia, assume comunque un atteggiamento secondario è quello del bilancio di previsione approvato come un atto necessario. Quale fotografia emerge delle casse comunali? Quali sono i dati più preoccupanti? Il collegio dei revisori dei conti non ha sollevato grandi preoccupazioni e ha comunque espresso un parere favorevole all’operato dell’Amministrazione.
«Sia il collegio dei revisori dei conti che gli stessi uffici amministrativi hanno fornito i pareri favorevoli sulla bozza di bilancio che poi ha avuto ingresso nei lavori del Consiglio comunale. Il nostro è un bilancio in equilibrio, un bilancio sano e che finisce per avere, nella parte dell’investimento, delle voci cospicue per una serie di interventi che sono in corso e che continueranno a essere realizzati nei prossimi mesi, nell’ambito di quella che è la gestione corrente. L’unico problema che noi manifestiamo è il ritardo con cui materialmente finiamo per incassare i tributi locali. Questo è un qualcosa che abbiamo ribadito in vari momenti, in varie esternazioni pubbliche. La nostra comunità, se vuole migliorarsi, se vuole elevarsi, ha bisogno che ogni sua componente e ogni cittadino contribuente sia più rispettoso di quelle che sono i propri obblighi tributari nei confronti dell’Ente.

Abbiamo un monte di residui attivi molto significativo che appesantisce quella che potrebbe essere potenzialmente la spesa corrente. Per cui, quando ci si lamenta e siamo insoddisfatti, per esempio, degli interventi di manutenzione straordinaria sul territorio, di asfaltatura delle strade, dobbiamo tenere presente che purtroppo il mancato pagamento puntuale dei tributi locali non ci consente un efficiente ed efficace intervento. Quando eseguiamo gli interventi lo facciamo sempre perché li finanziamo con dei fondi che riusciamo a intercettare da Enti sovraordinati, quindi da Città Metropolitana, Regione Campania o da fondi Pnrr. Però nel complesso, se ci confrontiamo con altre realtà e altri Enti locali, le finanze del nostro Comune sono delle finanze sane. Stiamo iniziando una serie di azioni esecutive finalizzate a recuperare le spettanze dell’Ente anche da alcuni contribuenti che avevano raggiunto cifre ragguardevoli di debito e di esposizione nei confronti delle casse comunali. Lo stiamo facendo con successo e questo ci lascia guardare al futuro con ottimismo, con maggiore speranza».

IL RECUPERO DEI TRIBUTI EVASI

– Hai anticipato in qualche modo l’altra domanda che volevo porti. Volevo fare il punto sulla questione debiti. Mi sembra di capire che sulla riscossione dei tributi non versati siano già diverse le azioni di recupero crediti, parliamo di diversi milioni di euro. In qualche modo, guardando un po’ al periodo, ci troviamo in questa fase di non aggressività da parte del Comune, che ha permesso comunque a diverse aziende di andare avanti quando magari forse avere più rispetto dell’interesse pubblico sarebbe stato importante.
«Non si deve dimenticare che veniamo da una fase storica particolarmente difficile. Parliamo dell’epoca post pandemica, dove le nostre aziende sul territorio sono state sferzate da contingenze che non sono state per nulla rosee, per cui l’atteggiamento dell’Amministrazione è stato finalizzato ad agire in maniera solidale, a sostenere l’economia del territorio. Oggi è arrivato invece il momento in cui bisogna rientrare di queste somme di cui l’Ente risulta essere creditore. E devo dire la verità, con delle azioni esecutive che si stanno ponendo in campo con una disponibilità da parte dei contribuenti. C’è un rientro che ci induce all’ottimismo, ribadisco, per quello che può essere il divenire dei prossimi mesi».

LA RIVOLUZIONE DELLA TASSA DI SOGGIORNO

– L’altro l’argomento più importante, almeno secondo la nostra valutazione, è la rivoluzione della tassa di soggiorno. Ho letto, oltre alle proposte di delibere, che passa di mano dal Comune alla Genesis e soprattutto mi sembra di capire che ci sia uno step successivo che in questo modo comincia a dare pure un po’ di ossatura in più a quella che è la DMO, partendo dalla tassa di soggiorno. Mi sembra di capire che il passaggio a Genesis e poi l’adozione di alcune tecnologie moderne di gestione di questo tributo, anche se non è giusto definirlo un tributo, vada anche in questa direzione.
«Quando si parla di turismo e quando si parla di politica, di marketing turistico, bisogna avere la cognizione del fenomeno. I numeri intesi come ospiti che frequentano la nostra località? Oggi l’unico parametro che noi finiamo per utilizzare sono i dati che ci fornisce periodicamente la Capitaneria di porto con gli arrivi e le partenze. Un dato che può avere un significato, ma che sicuramente non ci aiuta ad interpretare al meglio quelle che possono essere le iniziative finalizzate alla promozione e alla cognizione del fenomeno in tutte le sue sfaccettature. Oggi l’Amministrazione sta cercando di fare uno step successivo, dotandosi di una piattaforma che è chiamata Tourist e che consentirà il censimento delle 24 ore dall’arrivo all’interno di ogni struttura ricettiva, sia essa tradizionale, quindi parliamo dell’alberghiero, sia essa non tradizionale e quindi parliamo dell’extra alberghiero.

È una piattaforma che viene messa a disposizione del tutto gratuitamente e che con un solo clic riuscirà a garantire l’adempimento di tutti quelli che sono gli obblighi quando c’è un ingresso nella propria casa o nella propria struttura ricettiva di un ospite, quindi anche gli stessi obblighi ai fini della pubblica sicurezza. Questo ci consentirà di effettuare un censimento per località di provenienza dell’ospite, per fascia di età, per quegli elementi che poi ci possono aiutare per avviare in futuro delle politiche di marketing e per essere più efficaci sotto questo aspetto. È uno strumento di cui avevamo bisogno ed era un passaggio doveroso da portare avanti. Anche su questo sono convinto che siamo a una svolta, perché ci consentirà di effettuare questo censimento di tutta quella massa relativa all’extra alberghiero che ad oggi è molto oscura. Avremo l’opportunità di conoscere gli operatori che lavorano sulle piattaforme di promozione come Booking, Air B&B, Expedia, in modo tale da avere una visione più complessiva del fenomeno e quindi portare avanti le giuste iniziative da porre in essere».

TARIFFA IMMUTATA

– Al di là della profilazione del target che poi andrà ad influire sulle campagne di marketing che speriamo presto vengano avviate, mi sembra di capire che questo strumento aiuta il Comune anche nel contrasto all’evasione della tassa di soggiorno. Anche se, ricordiamo, purtroppo grazie al presidente Conte non c’è più, per la parte più importante, un reato di peculato nei confronti di chi non versava questo tributo. Immagino che questo monitoraggio consenta anche il contrasto all’evasione.
«L’utilizzo della piattaforma consentirà un monitoraggio in tempo reale di quelle che sono le dinamiche che si generano all’interno di ogni struttura ricettiva tradizionale, ma, come giustamente e doverosamente sottolinei, ci consentirà di far emergere il fenomeno dell’extra alberghiero, che è un fenomeno molto significativo sul nostro territorio che giustamente garantisce una redistribuzione del reddito turistico in maniera capillare nelle nostre famiglie e quindi anche sostegno a molte famiglie, ma che in qualche maniera fino a ieri si è sottratto a quella che è l’evidenza istituzionale del fenomeno, con tutte le sfaccettature anche tributarie, per quanto riguarda l’imposta di soggiorno. Grazie a questa piattaforma invece saremo nella condizione di poter recuperare l’imposta di soggiorno anche in questi casi».

– Questa è la modifica “normativa”. Cambiano anche le tariffe? Si è intervenuti anche sotto questo aspetto?
«Resta immutata. Per il momento non abbiamo inteso modificare la tariffa dell’imposta di soggiorno. Abbiamo in animo di ristrutturare l’imposta di soggiorno per creare dei meccanismi premiali per le strutture che, per esempio, nella media tenderanno ad allungare la propria stagione turistica. Con gli uffici finanziari siamo al lavoro per prevedere questa forma di incentivo che deve collegarsi con un prolungamento di apertura delle strutture sul territorio, garantendo dei risparmi in termini tributari».

LE INIZIATIVE DI PROMOZIONE

– Da diverso tempo si parla di questa DMO, che molto spesso viene confusa come un’agenzia di pubblicità all’interno del Comune, cosa che non è e, prettamente, non ha questa funzione. Però ovviamente adesso i mesi stanno passando e con essi le fasi di test, che pure ci sono state. Abbiamo partecipato agli incontri con il professor Ejarque, abbiamo già ampiamente, immagino, superato la prima parte del cronoprogramma. Quali sono i prossimi passi? In modo che poi questa iniziativa inizi a diventare tangibile da parte di tutti e non resti soltanto una cosa di cui si è parlato, ma che non si vede al di là del sito internet.
«C’è un lavoro di coordinamento di fondo che prevede la collaborazione di tutti i soggetti attori presenti sul territorio. In modo particolare parlo dei soggetti privati, degli imprenditori che devono diventare protagonisti all’interno di questo organismo. Tra i passi compiuti c’è l’istituzione della piattaforma Visit Ischia, così come l’avvio delle attività di promozione nell’ambito dei social. E sono i nuovi canali di promozione che vengono utilizzati un po’ da tutti i territori che intendono promozionarsi. Una altro aspetto che è importante è quello di generare, nell’ambito della DMO, un momento di osservazione del fenomeno turistico.

Oggi in Consiglio comunale, con l’adozione della delibera che è stata approvata, avviamo anche questa collaborazione che ci garantirà l’osservazione. Quindi l’Osservatorio delle dinamiche turistiche sul nostro territorio, riferite al nostro Comune. Inoltre, con la Regione Campania che si sta strutturando proprio per facilitare e invogliare ulteriormente a creare altre DMO, stiamo contribuendo a stabilire quelle che sono le linee guida per la nascita, la gestione e l’attività di promozione. Questo che cosa significherà? Significherà che entreremo all’interno di un circuito regionale che pone la cellula come elemento di promozione del turismo. E devo dire la verità, sia il Comune di Ischia sia lo stesso Comune di Amalfi durante queste riunioni vengono sempre posti come punti di riferimento per quelle che sono le azioni da dover continuare a portare avanti.

Ma ci saranno ulteriori servizi che dobbiamo avviare, come ad esempio la organizzazione degli infopoint su Ischia, così come tutte quelle che sono le attività di intrattenimento. Partendo dalla ridefinizione, adesso che abbiamo approvato il bilancio di previsione e che quindi abbiamo la cognizione dei fondi che il Comune ha a disposizione per realizzare l’attività di intrattenimento sul territorio, sulla pianificazione degli eventi nell’ambito dei prossimi mesi, che porremo in campo per intrattenere gli ospiti che decideranno di scegliere Ischia per le proprie vacanze. Chiaramente ribadisco che il passaggio fondamentale è la collaborazione di tutti i soggetti che sono presenti sul territorio e che vivono di turismo»

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