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sabato, Aprile 20, 2024

Il falso carabiniere mette in guardia dalla truffa… ma gli va male! Scoperto e denunciato da Carabinieri!

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Il nuovo escamotage dei malfattori per raggirare gli anziani. Fallito il tentativo di sfruttare a proprio favore la campagna di sensibilizzazione. Alla Compagnia di Ischia numerose segnalazioni su strane telefonate. L’impostore raccomandava di consegnare il denaro per poter procedere all’arresto. Ma i nonnini non si sono fidati. Denunciato un ventunenne di Castel Volturno

I truffatori una ne fanno e cento ne pensano! E così gli ignobili malfattori che prendono di mira gli anziani hanno ideato un nuovo sistema per porre in essere i loro raggiri. Consapevoli ovviamente della campagna di sensibilizzazione messa in atto dall’Arma dei Carabinieri per allertare “nonnini” e familiari, invece di scoraggiarsi e rinunciare a porre in essere altre azioni illecite, hanno deciso di sfruttarla a loro favore. Una trovata originale e “fantasiosa”, non c’è che dire, quella della campagna di sensibilizzazione all’incontrario… Ma che però non ha dato gli esiti sperati dai malintenzionati, tanto che già uno di questi si è beccato una denuncia. Gli anziani isolani si sono veramente fatti furbi, e questo è un dato che rincuora.

L’escamotage è stato scoperto dopo che alla centrale operativa della Compagnia di Ischia erano pervenute diverse segnalazioni e richieste di aiuto da parte di persone anziane. Gli episodi raccontati avevano i contorni di una truffa bella e buona, ma non era affatto facile rendersene conto nell’immediato.

In sostanza, nei giorni scorsi diversi anziani avevano ricevuto telefonate in cui un interlocutore di sesso maschile si qualificava come carabiniere. Mettendo in guardia gli sprovveduti (secondo lui) interlocutori sulla presenza in zona di pericolosi malfattori intenzionati a truffarli facendosi consegnare tutti i loro soldi e gioielli. E descrivendo dettagliatamente la tecnica utilizzata: il finto incidente, il finto tutore dell’ordine o avvocato e il figlio o il nipote che deve essere “liberato” dai guai con la consegna di una somma di denaro. Le solite storie già raccontate innumerevoli volte per raggirare gli anziani e ormai note a tutti.

Il paradosso è che ad allertare le potenziali vittime non era un vero carabiniere, ma appunto un truffatore. L’impostore, con frasi ben scelte, a questo punto rassicurava l’anziano o l’anziana aggiungendo che la situazione era sotto controllo, che il piano dei malviventi era stato scoperto e che la Benemerita era pronta ad arrestarli. Per far scattare la trappola, però, era necessaria la sua collaborazione: consegnare al personaggio che si sarebbe presentato alla porta quanto richiesto. I “colleghi”, già sul posto, sarebbero immediatamente intervenuti per arrestarlo.

LE PROVE NEGLI SMARTPHONE SEQUESTRATI

Ma il piano non ha funzionato. Sebbene verosimili, le telefonate non hanno convinto chi le riceveva, grazie alla vera campagna di sensibilizzazione contro le truffe portata avanti già da tempo dai Carabinieri, che evidentemente sta funzionando più che bene.

Non fidandosi della storia raccontata, i cittadini hanno contattato il 112 riferendo tutto. Diverse le segnalazioni raccolte in pochi minuti. E a quel punto per i militari dell’Arma è stato un gioco da ragazzi restringere il campo di azione e di ricerca. Una indagine lampo che ha consentito l’individuazione del responsabile che si sarebbe recato nelle case degli anziani per “incassare”. Si tratta di un ventunenne di Castel Volturno già noto alle forze dell’ordine. Fermato e sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di diversi smartphone che sono stati sequestrati. Proprio in questi cellulari i carabinieri hanno rinvenuto diversi messaggi utili a ricostruire i recenti tentativi di truffa e ad incastrarlo. Ma non basta. I militari sono venuti anche in possesso di elementi su ulteriori episodi pregressi su cui ora stanno indagando.

Il giovane è stato denunciato a piede libero e proposto per il foglio di via obbligatorio dai comuni dell’isola d’Ischia. Ma la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi.

Le indagini della Benemerita proseguono, così come anche la campagna di sensibilizzazione. L’allerta resta massima e quest’ultimo episodio dovrebbe forse indurre i malintenzionati a non considerare più l’isola come “terra di conquista”…

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