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Il condono edilizio in Svizzera |#4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 23 marzo 2022

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Amo confrontarmi costantemente con i migliori. Tra questi, il mio amico avvocato Bruno Molinaro, ormai una vera e propria autorità nazionale in materia di edilizia sanzionatoria e condonistica, mai pago di studio, ricerca ed approfondimento giurisprudenziale.

Con lui, in una piacevole telefonata domenicale, ho avuto modo di esprimere ancora una volta tutto il mio sdegno verso il totale immobilismo di una politica sempre più asservita al sistema giudiziario, laddove quest’ultimo agisce indisturbato senza riuscire a tutelare minimamente il diritto alla casa e, men che meno, a considerare una possibile soluzione concreta per migliaia e migliaia di immobili abusivi presenti da decenni su tutto il territorio nazionale.

E proprio a tal proposito, Bruno mi segnalava il post pubblicato sul sito svizzero RSI.CH, di cui Vi propongo alcuni stralci.

EDIFICI FUORI ZONA: SÌ AL CONDONO EDILIZIO. Gli edifici costruiti illecitamente fuori dalle zone edificabili devono beneficiare di un condono edilizio dopo 30 anni dalla loro edificazione. Lo chiede una mozione approvata oggi dal Consiglio nazionale… L’Alta Corte aveva deciso che le costruzioni illegali devono essere demolite, anche se costruite prima del 1983. La SRF ha valutato in circa sessantamila gli edifici situati fuori dalle zone edificabili in Svizzera… Secondo Mike Egger (il relatore democentrista in sede parlamentare), l’applicazione della decisione del Tribunale federale comporterebbe oneri amministrativi sproporzionati e ingestibili per le autorità cantonali. Non si tratta dunque di proteggere persone che agiscono illegalmente, ma “se un Comune in 30 anni non è stato in grado di contestare un edificio costruito fuori zona edificabile, allora si dovrebbe applicare la prescrizione. Questo periodo è infatti più che sufficiente per scoprire tali costruzioni e farle demolire”.

Lo hanno capito anche nella “perfetta” Svizzera! E noi, figli di quel che resta dell’eterno Bel Paese, dobbiamo attendere ancora molto?

1 commento

  1. Il discorso filerebbe se… a Ischia almeno dagli anni ’80 è letteralmente esploso questo fenomeno. E ad ogni condono concesso si sono scatenati ancora di più e così, se ora ne concedono un altro già vedo spuntare altre centinaia di case.
    Dico questo perchè, nel 2009, pochi mesi dopo la frana a Casamicciola, a Perrone di case nuove e ampliate sono nate almeno tre. Con il beneplacito di chi doveva controllare e se n’è guardato bene di farlo. E anche ora nascono e si ampliano case sull’isola senza un intervento di chi dovrebbe fermare lo scempio. Ecco, magari in Svizzera funziona. Qui, non credo proprio e lo scrivo con tanta tristezza. Si sta distruggendo già un paradiso e rimarrà una colata di cemento senza più verde. Non incoraggiamo certe cose, per favore.

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