Giovan Giuseppe “Mizar” Mazzella. Le storie di Sandra Malatesta

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Mentre mi accingo a scrivere per ricordare uno dei miei più cari e sinceri amici, avverto emozione sotto forma di leggero tremolio che mi fa fermare un attimo per tirare il respiro, pensare ai tanti momenti passati insieme, per poi raccontare di lui. Giovan Giuseppe Mazzella, da tanti chiamato Mizar per la sua attività lavorativa.

Ci sono persone che, per caso o no, incrociamo sulla nostra strada e, invece di dare loro la precedenza, ci fermiamo e scambiamo due parole. E io ho conosciuto meglio Giovan Giuseppe, perché già lo conoscevo in quanto marito di Chiara Pilato, professoressa, collega e amica della mia famiglia, nel 1980, quando, spinta da alcuni amici, scelsi di presentarmi nella lista del Partito Socialista alle elezioni amministrative per il Comune di Ischia.

Giovan Giuseppe era nato il 24 settembre del 1937 a San Michele, nella casa del nonno paterno, contadino benestante, da Francesco Mazzella (razza ’a suglia) e da Francesca Esindi. Fu un bambino fortunato perché giocava e cresceva avendo intorno casa, orti e terre coltivate con piante di agrumi e altro, circondato da parenti presenti e affettuosi.

Crescendo volle iniziare a lavorare sulle navi per girare il mondo e allontanarsi dalla realtà ischitana che gli andava stretta, sentendola limitata. Conobbe poi, alle riunioni della F.U.C.I., tra belle scampagnate o tavolate organizzate da tanti amici, una giovane donna e se ne innamorò, riamato. Quella giovane era Chiara Pilato, delicata, educata, alta, dai modi gentili, e lui ne rimase subito colpito positivamente. Chiara e Giovan Giuseppe, due persone così diverse insieme non le ho mai viste, eppure, conoscendoli e frequentandoli di più, capii che una cosa li legava, ed era la bontà e la generosità.

Il loro amore, nato in modo gioioso, li portò al matrimonio nel 1966 e da quella unione nacquero Francesco e Luca. Nel frattempo Giovan Giuseppe, che era diventato comandante di navi, volle rientrare a Ischia e avviò un’attività immobiliare, “Mizar”, diventando agente immobiliare. Il mio amico Mizar amava la giustizia, amava vedere crescere la nostra isola in modo positivo e si interessò di politica. In quella sezione a Ischia Ponte ebbi la fortuna di incontrare, diventare amica e frequentare persone veramente colte, di una cultura “morbida”, come dico sempre, quella che spazia e non ha paraocchi.

Ogni volta che poi, passando gli anni, incontravo Giovan Giuseppe era una gioia: scambiavamo pareri su vari argomenti e su quella sua rubrica sul quotidiano Il Golfo, “Sottotiro”, in cui raccontava, denunciava, metteva in evidenza tanti problemi della nostra isola. Lui era un uomo semplice, dal grande cuore; era rimasto legato alla terra dove aveva trascorso l’infanzia e amava coltivare appena poteva. Ci fu un anno in cui non so quante zucchine enormi produsse e ne parlava con l’entusiasmo di chi da solo ha prodotto ciò che ama, andandone fiero.

E chi è fiero di cose semplici poi non ha paura di dire cose non giuste e le vorrebbe cambiare in meglio. Ogni volta, in quella sua rubrica, senza tante parole, senza essere prolisso, scriveva verità non sempre comode e lui poi non era mai arrabbiato, anzi sorrideva spesso. Giovan Giuseppe, pur esponendo sempre le sue idee, era uno che metteva pace; a me succedeva così: mi dava l’idea, con quel suo modo pacato di parlare, che tutto potesse risolversi. Mi piace ricordare che negli ultimi anni della sua vita l’amicizia, che durava da anni, con Franco Borgogna era diventata frequentazione costante.

Franco e Giovan Giuseppe, due amici fraterni, accomunati non solo dalla fede politica, ma dallo stesso modo di vivere, in modo semplice, felici di scambiare pareri e anche di stare insieme. Caro Mizar, come ti chiamavo io, sono stata felice di scrivere di te. Dovevo farlo perché ti ho voluto tanto bene e perché sei stato sempre una persona coerente e ti ho ammirato fin dalle prime volte che ti conobbi. Ringrazio Chiara Pilato per aver collaborato con me

Sandra Malatesta
L'autore
Sandra Malatesta

Sono Sandra Malatesta nata a pochi passi dal mare a Via De Rivaz a Ischia. Ho amato studiare e non la smetto. Laureata in Scienze Naturali ho insegnato per 42 anni alle Scuole Medie "G. Scotti" di Ischia. Amo scrivere da sempre, amo i bambini, le cose belle, i sogni e la fantasia

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