Diversi gatti della colonia felina stabile nei pressi del piazzale dei Maronti, nel comune di Barano d’Ischia, sono stati trovati morti nel giro di pochi giorni. Le volontarie che da oltre dieci anni si occupano della cura e dell’alimentazione degli animali sospettano un avvelenamento deliberato.
Il sopralluogo effettuato stamane insieme alle guardie ecozoofile, del Nucleo A.N.G.E. coordinato dal Responsabile del Distaccamento di Ischia Sciortino Salvatore, non ha portato al ritrovamento di bocconi avvelenati, ma la situazione rimane allarmante: nell’area è stato individuato un solo gatto ancora in vita, mentre non è chiaro se altri esemplari siano riusciti a mettersi in salvo.
La colonia è presente nell’area da più di un decennio ed è regolarmente gestita da un gruppo di volontarie. Secondo quanto riferito, nelle settimane precedenti alcuni esercenti della zona avrebbero segnalato all’Asl la presenza dei gatti, chiedendone la rimozione. Richiesta che, stando alla normativa vigente, non avrebbe potuto trovare accoglimento: le colonie feline stabilmente insediate sul territorio sono protette dalla legge nazionale n. 281 del 1991, che garantisce agli animali il diritto di essere accuditi e nutriti nel loro habitat abituale.
Lo spostamento arbitrario dei gatti o della loro area di alimentazione configura il reato di maltrattamento e abbandono di animali ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice Penale.
Le indagini sono ancora in corso. Le volontarie non escludono un nesso tra le pressioni ricevute e i decessi improvvisi registrati, e restano in attesa di ulteriori riscontri per fare piena luce sulla vicenda.
