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venerdì, Aprile 19, 2024

Garcia e il suo Napoli | #4WD

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Daily 4ward di Davide Conte del 20 settembre 2023

Quella di oggi in Portogallo sarà la prova del nove per il Napoli di Rudi Garcia. Che piaccia o no, sono personalmente convinto che l’allenatore francese sia alle soglie di un vero e proprio redde rationem che metterà tutti davanti a conclusioni ben precise, rappresentate a mo’ di bivio.
Sì, bivio, perché effettivamente le strade potranno essere solo due: con un buon risultato, stasera a Braga, tenendo conto del rientro di titolari come Rrahmani e Olivera e del possibile innesto di Raspadori in attacco, si confermerebbe la linea dichiarata dall’allenatore di prediligere un miglioramento del piazzamento Champions dello scorso anno a danno del campionato, oggettivamente difficile da rivincere per il Napoli così come lo è stato per Inter e Milan. Questo, però, non deve farci dimenticare le due sfide di gran lunga più impegnative contro Real Madrid e Union Berlin, ma ci si arriverebbe sulle ali dell’entusiasmo dell’esordio vincente in trasferta e tutto apparirebbe più semplice, specie se seguito dal ritorno alla vittoria anche in campionato.
Sarebbe tutto diverso, invece, se stasera non si ottenesse bottino pieno. Il problema verrebbe immediatamente trasferito sulle spalle dell’allenatore, con ogni conseguente responsabilità e facendo finta di fregarsene se magari, nello spogliatoio, qualcuno avesse già deciso la sua sorte. Il “manico” è sempre il primo a pagare, questo è poco ma sicuro; e considerato che l’unica criticità dell’attuale organico rispetto a quello campione d’Italia è senza dubbio la mancata adeguata sostituzione di Kim Min-Jae, di certo Garcia finirebbe sul banco degli imputati per un inizio assolutamente balbettante dei nostri, in continuità con un finale di campionato in cui anche la gestione Spalletti, ad essere onesti, non fece certo faville.

I miei amici sanno che l’approccio di Garcia con questo gruppo in occasione delle prime due partite di campionato (forse perché vinte) non mi era dispiaciuto affatto; così come ho apprezzato le sue dichiarazioni in merito all’insinuazione che stesse snaturando il ruolo e la leadership di Lobotka a centrocampo. Ma purtroppo per lui, ora servono risposte concrete. E punti. Prima che sia troppo tardi (sempre per lui).

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