“Fare impresa significa credere in un progetto, affidarsi a delle persone e scegliere un territorio. Significa investire con lo sguardo rivolto al futuro, sapendo che il percorso è fatto di soddisfazioni, ma anche di prove che nessuno vorrebbe affrontare.
L’incendio che nella giornata di ieri si è sviluppato nell’area boschiva di Agnano e ha coinvolto anche la sede Autouno di via Antiniana, provocando gravi danni alla struttura e distruggendo irrimediabilmente numerose vetture, rappresenta una di quelle prove. I Campi Flegrei rappresentano una terra straordinaria, che prima di tutto insegna il valore della resilienza. Chi sceglie di fare impresa qui sa di stringere un patto con la comunità, con la sua storia e con il suo futuro. Un patto che non viene meno quando il cammino si fa più difficile, perché proprio nei momenti critici una scelta rivela il suo significato più autentico.
Per questo, nonostante i danni subiti e le inevitabili conseguenze economiche, il nostro impegno resta immutato. Siamo già al lavoro per ripristinare nel più breve tempo possibile la piena operatività della nostra sede e continuare a garantire ai nostri clienti i servizi, l’assistenza e l’affidabilità che da sempre contraddistinguono Autouno.
Una promessa ribadita a gran voce dal nostro CEO, Ciro Veneruso: «Continueremo a investire in questa terra con la stessa convinzione che ci ha guidati fin dall’inizio, perché crediamo che il valore di un’impresa non si misuri soltanto nei risultati, ma anche nella determinazione con cui affronta gli imprevisti, ricostruisce e riparte».”
Confesso di essere rimasto profondamente colpito da queste parole. Sono cliente di Autouno da diversi anni e ho avuto modo di conoscere da vicino la professionalità e la disponibilità di tanti collaboratori. Penso, in particolare, a Fabio De Mambro e Fabrizio Di Iorio, due persone che rappresentano al meglio quel patrimonio umano che spesso costituisce il vero valore aggiunto di un’impresa.
Dietro un marchio, infatti, ci sono sempre donne e uomini che ogni giorno lavorano con competenza, sacrificio e passione. Leggendo quel comunicato mi è tornata immediatamente alla mente un’altra tragedia che ha profondamente segnato il nostro territorio: la frana di Casamicciola del novembre 2022. Anche allora, nel volgere di pochi minuti, un evento improvviso cambiò il destino di un’intera comunità. Undici vite spezzate, famiglie travolte dal dolore e rimaste senza casa, attività economiche cancellate, aziende costrette a ricominciare praticamente da zero. Le situazioni sono diverse e nessun paragone può sovrapporre tragedie che hanno avuto conseguenze differenti. Eppure esiste un filo comune che le unisce: la capacità di reagire quando tutto sembra perduto.
È quella resilienza di cui parla Autouno e che rappresenta una delle qualità più autentiche delle nostre comunità.
Per questo considero le parole del team e della proprietà Autouno molto più di un messaggio di circostanza. Sono la testimonianza concreta di un’imprenditoria che non misura il proprio valore esclusivamente attraverso i bilanci o i risultati commerciali, ma nella capacità di affrontare le avversità senza perdere fiducia, senza cercare alibi e senza voltare le spalle al territorio in cui ha scelto di investire.
È un esempio che merita rispetto, attenzione e considerazione da parte di tutti, nessuno escluso.
Perché ricostruire non significa soltanto riparare muri, sostituire automobili o riaprire un’attività, ma anche riaffermare un legame con la propria comunità e ribadire che si può essere capaci di guardare oltre l’emergenza, trasformando una prova durissima in un’occasione per dimostrare, ancora una volta, la solidità dei propri valori, sia quando tutto procede senza ostacoli sia quando è necessario rialzarsi, continuando a credere nel proprio territorio e ripartendo con la stessa convinzione del primo giorno. Autouno ha già dimostrato di volerlo fare. E questa, oggi, è molto più di una speranza: è un esempio.
