La Giunta comunale di Ischia ha approvato il Piano Attuativo di utilizzazione delle aree del Demanio marittimo (PAD), il documento che dà attuazione a livello comunale al PUAD approvato dal Consiglio Regionale della Campania il 23 aprile 2024.
Con l’atto di Giunta si apre ora la fase di consultazione con le categorie interessate. È un passaggio intermedio: il piano dovrà poi affrontare l’approvazione definitiva in Consiglio Comunale.
Il piano porta la firma dello Studio Tecnico Oliviero, con l’architetto Antonio Oliviero e il contributo specialistico dell’ingegner Nello De Sena. Responsabile Unico del Procedimento è la dottoressa Paola Mazzella, che ha seguito l’intero iter di formazione del piano insieme al supporto legale dell’avvocato Alessandro Barbieri, sotto la responsabilità politica del sindaco Vincenzo Ferrandino.
Il documento fotografa per la prima volta in modo organico lo stato dell’intero litorale ischitano, distinguendo le aree in concessione da quelle di libera fruizione. Restano fuori dal perimetro del piano, almeno in questa fase, due tra i tratti di costa più noti dell’isola: Cartaromana e la Spiaggia degli Inglesi. Entrambe le zone, spiega la Relazione Generale, insistono su aree gravate da vincoli idrogeologici e da un rischio frana che richiede ancora approfondimenti tecnici prima di poter essere disciplinate all’interno del PAD.
Non è un caso isolato. La relazione segnala che quasi metà della fascia costiera del comune di Ischia ricade in aree classificate a pericolosità da frana molto elevata o elevata, con gli stessi due tratti indicati anche come esposti a rischio idraulico per il trasporto di materiale detritico in caso di piogge intense.
Sul piano regolamentare, la Normativa Tecnica di Attuazione introduce alcuni paletti destinati a incidere sul futuro delle concessioni, una volta che il piano avrà completato il suo percorso.
La durata massima è fissata in 20 anni, con divieto esplicito di proroghe o rinnovi automatici: alla scadenza, le aree dovranno essere riassegnate attraverso procedure a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di concorrenza stabiliti dalla normativa europea. I canoni saranno calcolati secondo i criteri del decreto legge 400/1993, con la costa ischitana provvisoriamente inquadrata nella categoria A, quella di alta valenza turistica, in attesa di un provvedimento regionale definitivo.
Attenzione particolare è riservata anche alle spiagge libere, per le quali il piano introduce la nuova categoria della “spiaggia libera attrezzata”: aree che restano ad accesso gratuito ma dove sarà possibile offrire, su non più del 30% della superficie, servizi a pagamento come pulizia, sorveglianza e salvamento, senza però consentire la preinstallazione di attrezzature.
Il piano impone inoltre servizi igienici gratuiti ogni 240 metri di fronte mare superiore ai 120 metri e una fascia di rispetto di almeno 5 metri tra la battigia e la prima fila di ombrelloni.
Il PAD disciplina infine la stagionalità delle attività: noleggio di attrezzature balneari e servizi di ormeggio restano vincolati al periodo maggio-settembre, mentre le attività di ristorazione e quelle sportive potranno avere carattere permanente, in coerenza con gli obiettivi di destagionalizzazione del turismo isolano richiamati dalla legge regionale n. 10/2012.
Ora la parola passa alle categorie economiche del settore balneare, chiamate a esprimersi prima dell’approdo del piano in Consiglio Comunale.
