Procida ha portato il patrimonio della propria pasticceria artigianale al Napoli Food Festival 2026, partecipando a una manifestazione capace di coniugare promozione enogastronomica, collaborazione tra professionisti e impegno sociale. Un appuntamento nel quale il cibo non è stato considerato soltanto come espressione del gusto e della creatività, ma anche come strumento di incontro, condivisione e sostegno concreto alle realtà impegnate quotidianamente in favore delle persone più fragili.
Sotto il claim “United by Food”, il festival ha riunito numerosi protagonisti del panorama gastronomico campano, offrendo al pubblico un articolato percorso tra sapori, tradizioni e innovazione. Ogni preparazione presentata nel corso dell’iniziativa ha contribuito a raccontare una storia fatta di territori, competenze, identità e appartenenza. Al centro della manifestazione è emersa soprattutto la capacità del settore enogastronomico di creare legami e di mettere in rete esperienze professionali differenti, unite da un obiettivo comune.
Sono stati oltre 150 i professionisti coinvolti, tra chef, pizzaioli e pasticcieri provenienti da diverse aree della Campania. Tutti hanno scelto di partecipare a titolo gratuito, mettendo a disposizione tempo, esperienza, materie prime, talento e creatività. Una mobilitazione significativa, attraverso la quale il mondo della ristorazione e dell’artigianato alimentare ha voluto offrire un contributo concreto a due importanti realtà: Emergency e la Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS.
In questo contesto Procida ha scelto di essere presente con una rappresentanza della propria pasticceria artigianale. L’isola non si è proposta attraverso singole individualità, ma con lo spirito di una squadra consapevole del valore delle proprie radici e desiderosa di promuovere un’immagine unitaria del territorio.
A rappresentare i pasticcieri procidani sono stati la Pasticceria Bar Roma, nella persona di Ignazio Righi, e il Bar Pasticceria Cavaliere, con Bruno e Ramon. La loro adesione ha testimoniato la disponibilità degli artigiani locali a partecipare a iniziative capaci di mettere insieme promozione territoriale e solidarietà. Una presenza accolta con entusiasmo e costruita sulla volontà di condividere con il pubblico alcune delle specialità più riconoscibili dell’isola.
I professionisti procidani hanno portato alla manifestazione competenza, passione e conoscenza delle lavorazioni tradizionali.
Protagoniste della proposta procidana sono state la Lingua di Bue e la Frollicella, due specialità scelte per rappresentare l’identità dolciaria dell’isola. La presenza di questi prodotti in una vetrina dedicata alle eccellenze campane ha permesso di richiamare l’attenzione sulla ricchezza della tradizione artigianale locale e sul lavoro svolto ogni giorno dai pasticcieri per conservarla e valorizzarla.
La “Lingua”, è uno dei simboli gastronomici maggiormente associati a Procida. La sua caratteristica forma allungata, la pasta sfoglia e il ripieno ne hanno fatto nel tempo un prodotto immediatamente riconoscibile.
Accanto alla Lingua di Bue è stata presentata la Frollicella, altra preparazione legata alla creatività procidana. A sottolineare l’importanza della partecipazione è stato Maurizio Frantellizzi di Casartigiani, che ha rivolto un ringraziamento ai protagonisti dell’iniziativa e a quanti hanno contribuito alla presenza procidana.
«Un grazie immenso va a chi, ancora una volta, ha dimostrato che fare squadra e valorizzare il territorio è la nostra forza più grande», ha dichiarato Frantellizzi, evidenziando la sensibilità degli artigiani e la loro disponibilità a impegnarsi in prima linea nella promozione delle eccellenze dell’isola.
Le sue parole riassumono il significato di un progetto che non si è limitato a presentare alcuni prodotti dolciari, ma ha proposto un modello di collaborazione. Fare squadra significa superare la logica della singola attività per costruire una narrazione comune, nella quale ogni professionista contribuisce con le proprie competenze alla crescita complessiva del territorio.
L’unità mostrata in occasione del festival assume una rilevanza particolare per una comunità insulare. La capacità di creare sinergie tra imprese, artigiani e rappresentanti del territorio può infatti diventare uno strumento essenziale per aumentare la visibilità delle produzioni locali e rafforzarne il posizionamento all’interno del panorama enogastronomico regionale.
