Come ogni anno, in previsione della stagione estiva a Forio viene parzialmente riaperta la Baia di Sorgeto per consentirne la fruizione ai bagnanti.
Il Responsabile del V Settore Demanio arch. Giampiero Lamonica richiama l’ordinanza n. 192 emanata il 2 ottobre 2019, con la quale erano stati interdetti «alcuni tratti costieri del Comune di Forio interessati da potenziali fenomeni di frana e smottamenti dei costoni sovrastanti». La Baia di Sorgeto, in particolare, veniva interdetta nella sua interezza, salvo però «eventuali provvedimenti dell’Amministrazione comunale di Forio di riapertura parziale della baia esclusivamente per il periodo estivo». Come del resto si è sempre verificato.
Lamonica richiama anche l’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Ischia del 2018, «con la quale si rendono note le zone demaniali marittime situate lungo il periplo dell’isola d’Ischia che sono interessate da fenomeni di frana e smottamenti dei sovrastanti costoni con riportati i limiti/divieti di interdizione per la navigazione, la sosta e l’ancoraggio delle unità navali, la balneazione e ogni altra attività di superficie e subacquea». Nonché l’ordinanza di sicurezza balneare sempre del Circomare Ischia adottata nel 2025 e l’ordinanza balneare a firma dello stesso arch. Lamonica emanata il 13 aprile scorso.
In qualità di rup, prende anche atto che «annualmente si è provveduto al monitoraggio dell’area e all’esecuzione di lavori». Il riferimento recente è alle ultime determine con le quali anche per quest’anno è stata affidata l’esecuzione del servizio di ispezione al sistema corticale della baia e i conseguenti lavori di manutenzione.
Il 30 aprile è stato redatto il certificato di regolare esecuzione e relazione finale sui lavori eseguiti.
Dunque il responsabile del Demanio ha potuto adottare l’ordinanza che dispone la revoca parziale del provvedimento del 02.10.2019 «consentendo la fruibilità della Baia di Sorgeto esclusivamente nell’area indicata “zona fruibile stagione estiva” dalla data di emissione della presente ordinanza al 31 ottobre 2026 confermando l’interdizione nelle restanti aree».
