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domenica, Marzo 3, 2024

Eccellenza. Savoia-Real Forio. Iervolino: “Coppa risultato storico, Forio condizionato dagli infortuni”

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Francesco Fiorillo | Un calendario compatto per una settimana dura, in termini di energie spese e di impegni affrontati. Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, il Real Forio si prepara all’esame Savoia. Mister Angelo Iervolino ha presentato la gara in conferenza stampa: “Di questa settimana ci interessa la partita di domenica, le nostre attenzioni devono essere rivolte soltanto alla prossima uscita per tante sfaccettature. Quello della Coppa è sicuramente un risultato che inseguivamo, ci tenevamo a raggiungere questo piccolo traguardo. È un obiettivo agguantato con merito dai ragazzi dopo tante difficoltà in questo periodo, giocando ogni tre giorni e avendo una lista di infortunati abbastanza lunga, anche sfortunata perché sono per la maggior parte stop traumatici.

Dobbiamo dare atto a questa squadra di aver raggiunto con merito la semifinale di Coppa. Poi voglio spezzare una lancia a favore del nostro addetto stampa che ha definito storico, attraverso i social, l’obiettivo della semifinale. Storico non vuol dire arrivarci soltanto per la prima volta, ma vuol dire che è un qualcosa che non accade tutti gli anni o si fa fatica a farlo sempre. È un qualcosa di stupendo e di bellissimo per i ragazzi, per la società, per il presidente Amato e per tutto l’ambiente, ma senza togliere nulla a chi ci è riuscito in precedenza. Spesse volte la Coppa viene bistrattata dall’inizio, per motivi logistici o economici. Tante squadre giocano le prime due partite per togliersi gli impegni e poi concentrarsi esclusivamente sul campionato per tante motivazioni. Quando ci metti tanto impegno e tanta abnegazione per raggiungere qualcosa che faccia sorridere il presidente e la piazza, è bello poter giocare per un risultato importante. Credo che come vengano spesse volte, giustamente, ricordati i giocatori e gli staff che ci sono arrivati per la prima volta, nella stessa maniera devono essere ricordati questi ragazzi per essere approdati a questo traguardo dopo tanti sacrifici”.

Perché il rendimento in Coppa è differente dal percorso in campionato? “È una cosa che abbiamo affrontato con i ragazzi anche giovedì, ne discutiamo spesso con staff e società. Facciamo fatica a darci delle spiegazioni perché la squadra, eccetto la partita brutta e da dimenticare contro il Castel Volturno, ha sempre giocato e dimostrato di stare in campo, mettendo sotto anche avversari importanti, come Nola e Pompei. Con l’Ercolanese abbiamo fatto quasi 60’ nella metà campo avversaria e poi abbiamo preso gol su una disattenzione. Questo fa male. Davanti ad una squadra che va in campo e, come si dice tra i commenti da bar, non “fa due passaggi” o “non lavora durante la settimana”, allora ci starebbe la critica. Credo che a questo Forio gli si possa dire davvero poco sotto questo aspetto. Sta girando tutto male, purtroppo ad oggi ci sono quasi 14 infortuni attuali, tanti ragazzi stanno giocando con problemi e stanno stringendo i denti. Non abbiamo mai schierato la formazione che abbiamo pensato in sede di mercato all’inizio della stagione.

Questo fa rabbia, è frustrante. Ci diamo poche spiegazioni, ma non è solo sfortuna. Abbiamo fatto tanta fatica negli ultimi venti metri e, quando dopo aver gestito e creato vieni meno nella fase conclusiva dell’azione, questa cosa pesa soprattutto contro squadre forti e che si accendono all’improvviso. Noi siamo un gruppo che non può, in una partita di 100’, staccare per 10’ perché ci fanno male. Deve essere uno step di crescita che dobbiamo fare. La Coppa ti spinge a dare qualcosa in più perché vedi l’obiettivo vicino, invece in campionato può essere più difficile guardare a maggio se non hai esperienza e spalle larghe. Abbiamo delle colpe e delle carenze, soprattutto a livello di finalizzazione come accaduto contro Pompei ed Ercolanese quando non abbiamo concretizzato le occasioni. Stiamo facendo le stesse cose di quando quattro partite fa parlavamo di un Forio in zona playoff e che giocava benissimo, forse anche meglio e in maniera più applicata. Purtroppo il momento non ci sorride”.

Sui nuovi acquisti: “Longo deve acquisire forma fisica e brillantezza, ma può darci tanto a livello di scaltrezza e voglia di far gol. Ci può dare molto. Con l’uscita di Guatieri e con l’arrivo di Carnicelli, sicuramente le cose possono migliorare ma c’è bisogno di tempo per capirsi in campo. Ma resta sempre la situazione degli infortuni, mercoledì abbiamo dovuto inserire i giocatori in posizioni inusuali. Filosa ha giocato come mezzala vista la carenza di centrocampisti. Pelliccia potrebbe avere un problema lungo: deve stringere i denti e poi fermarsi. Sono tante piccolezze che poi non aiutano ad arrivare al momento di svolta. Gli arruolabili per l’allenamento di giovedì erano dodici e fai fatica. Ieri abbiamo trovato difficoltà a mettere in contrapposizione due squadre di ventidue persone per provare quello che potrebbe accadere domenica”.

Iervolino ha poi fatto il punto sugli infortunati: “L’elenco è abbastanza semplice, ma fa rabbia. Faccio l’esempio di Arrulo. Si è fatto male contro la Mariglianese, parliamo di giornate fa. Questa botta al piede la sta portando dietro e non gli dà tregua. Due settimane fa stava un po’ meglio, poi ha avuto un scontro in allenamento e gli è ricomparso il dolore, prima dell’Ercolanese è venuto a fare allenamento in ciabatte perché aveva problemi a mettere la scarpa. Sogliuzzo sta combattendo ancora con il problema alla caviglia e al ginocchio dalla botta di Castel Volturno, ma sta facendo qualcosa di straordinario per noi. Tomasin sta lavorando da due mesi con una caviglia in disordine, sta stringendo i denti e fa cure in ogni allenamento. Ci sono minuti in cui fa fatica. Queste cose portano scompensi altrove. Iacono ha il problema anche lui alla caviglia, giovedì zoppicava ma mi ha dato la sua disponibilità, però quando spinge gli fa male.

D’Alessandro ha avuto una sublussazione alla spalla contro il Pompei, sta giocando con il tutore e mercoledì ha avuto un altro infortunio. Boussaada, dopo la botta alla coscia contro il Quarto Afrograd, ha dovuto fare i conti con l’ematoma ed è stato out per un mese. Ha ripreso gradualmente, in questa settimana ha riscontrato problemi al tallone. Cabrera ha una fascite plantare, lavora con i cuscinetti sotto al piede. Pistola ha avuto un problema alla costola, ma gioca. Poi c’è la situazione di Pelliccia. Filosa mercoledì notte mi ha mandato un messaggio con la foto della caviglia ed era gonfia dopo un contrasto in Coppa, spero di recuperarlo. Aiello è fermo da più di un mese per un problema ai legamenti, stesso discorso per Iaccarino. Gli unici due che hanno subito un infortunio muscolare sono stati Cerase (nella partita d’andata contro la Virtus Avellino) e Castagna (contro il Castel Volturno). Combattiamo con cose che non possono essere gestite, questa è la frustrazione che dicevo prima. Alla ripresa degli allenamenti c’erano D’Alessandro, Tomasin e Sirabella che si abbracciavano, tutti e tre potenzialmente utili sulla fascia. Mi hanno detto: “Mister hai fatto la fascia destra più forte del campionato”. Cosa può fare l’allenatore quando succede una cosa del genere? Bisogna accettare, mettere le toppe e pensare al miglioramento. La nota positiva è la crescita esponenziale degli under nell’ultimo anno, Castagna, Di Meglio e Peluso in particolare, ma anche tutti gli altri”.

Sulle squalifiche, di due giornate per Tomasin e di un turno per Kikko Arcamone: “Tomasin, in panchina dopo essere uscito per infortunio e arrabbiato perché non si riusciva a far gol, ha detto qualche parola di troppo all’arbitro ed è stato espulso. Ha pagato già la multa del regolamento interno, oltre a portare i pasticcini. Arcamone purtroppo era in diffida, ancora ad oggi mi dice di aver fatto un solo fallo per la prima volta e di essersi beccato il giallo”.

Ancora sul match in programma: “Tutto quello che ci siamo detti, conta zero. A prescindere dalle difficoltà, domenica dobbiamo dare tutto per provare a portare a casa i tre punti o fare almeno una grande prestazione. Dobbiamo riprendere le energie e le forze dopo la gara di mercoledì perché a Scafati non è stata una gara liscia, ci siamo stancati. Contro il Savoia sarà una partita importante. È un avversario blasonato, non gioca in casa ma è sempre seguita da tanti tifosi che spingono. È una squadra che corre, sappiamo di dover giocare una partita di sofferenza che va ad unirsi ad un match che deve essere di consapevolezza. Sappiamo di avere qualità e doti, l’abbiamo dimostrato contro squadre che vanno per la maggiore e reputate importanti. Domenica esiste solo il Forio, dobbiamo fare tutto per questa maglia e per il presidente. Dobbiamo essere tutti uniti verso un obiettivo”.

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