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giovedì, Febbraio 22, 2024

Eccellenza. Ischia, 2 fette di caprese. Il cielo di Capri diventa gialloblu

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Francesco Fiorillo | La trappola è dietro l’angolo, l’insidia è pronta a palesarsi. E il rettangolo verde del San Costanzo appare come luogo perfetto per rallentare la corsa della capolista. E invece l’Ischia, nonostante le difficoltà evidenti nel corso dell’impegno, si prende il derby isolano contro il Givova Capri Anacapri. Un successo in rimonta che certifica la scarsa brillantezza degli ultimi tempi e testimonia quanto il campionato possa essere complicato. È una squadra più forte mentalmente, con maggiore consapevolezza e con tanta determinazione. Anche con la luca ad intermittenza, il gruppo di Enrico Buonocore riesce a tenere viva la speranza e a irradiare il cielo cupo sopra il fortino azzurro. Si gioca davanti ad una cornice di pubblico straordinaria, sono numerosi i tifosi gialloblù arrivati al campo sportivo Germano Bladier. Lo staff tecnico si affida al solito modulo con la novità Mattera nello scacchiere difensivo e con l’utilizzo di Pesce nel tridente offensivo.

C’è Matteo Arcamone in mediana con Trofa e Matute, Longo trova continuità in attacco col solito Simonetti. Confermato il pacchetto arretrato, garanzia di solidità e consistenza nelle ultime settimane. Prima del fischio d’inizio si osserva un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Tavecchio, ex presidente della Federcalcio. La partita si apre subito con una giocata di Pesce per Simonetti, il suggerimento è troppo lungo e il fantasista non riesce ad agganciare. L’Ischia prova a tenere il pallino del gioco, ma la squadra di Gennaro Monaco opta per la grande pressione sui portatori di palla. Al 4’ Buondonno fa viaggiare Mosca che salta Mattera e cerca d’involarsi, Pastore è puntuale in chiusura e allontana la minaccia. Al 7’ si accende già la tensione dopo una mancato intervento del direttore di gara per fallo su Florio, sul prosieguo Pesce entra in ritardo sull’avversario: prime schermaglie e discussioni davanti alle panchine. All’8’ Capua serve Mosca che controlla e calcia, Chiariello s’immola. Al 12’ Giliberti riceve da posizione defilata sulla sinistra, si accentra e scarica un destro potente verso il secondo palo. Mazzella si rifugia in angolo.

Dalla successiva battuta, parabola velenosa dello stesso Giliberti, ma la retroguardia è attenta. Al quarto d’ora, Chiariello si fa vedere in zona offensiva con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner: l’arbitro segnala fallo in attacco su Riccio e invalida l’azione. Al 16’ Pesce prova la conclusione col destro, il reparto arretrato locale smorza il pericolo. Sul capovolgimento di fronte, strappo di Tenneriello a centrocampo e servizio a Mosca sulla destra: l’attaccante arriva sul fondo e pennella per il compagno, Mazzella vola e blocca. L’ex Ercolanese ci prova poco dopo dalla distanza, il portiere di Buonocore disinnesca senza problemi. Al 20’ punizione larga di Simonetti, poi il gioco si ferma per ricordare le vittime dell’Olocausto. Alla ripresa, Simonetti scarica per Mattera che, dalla corsia sinistra, lascia partire un missile col destro che si spegne a lato. La lotta in mezzo al rettangolo verde prosegue, alla mezz’ora destro debole di Hamza. Tra il 37’ e il 39’ ci sono da segnalare due potenziali opportunità che Longo non riesce a capitalizzare, poi l’incredibile svantaggio poco prima dell’intervallo. Al 45’ Giliberti, ben servito, entra in area e conclude, Chiariello e Pastore chiudono e si oppongono. Il pallone resta nella disponibilità del genio locale che fulmina l’incolpevole Mazzella.

Al rientro in campo, senza cambi, l’Ischia va a caccia del pareggio, ma è il Capri ad essere pungente con Mosca. Il mancino del duttile centravanti finisce distante dal bersaglio. Al 50’ Matute lancia dalle retrovie per Simonetti che salta un avversario e sfonda sulla fascia mancina: il rasoterra è raccolto da Florio che carica il tiro, D’Andrea si salva in qualche modo. La manovra continua, Mattera pennella e Simonetti stacca: non la specialità per il numero 7 che, in torsione, anticipa tutti e batte l’estremo difensore. Al 56’ animi ancora più tesi, a farne le spese è mister Buonocore, ammonito dal signor De Cicco di Nola. Al 59’ giocata personale di Pesce, il destro è sporcato dalla linea arretrata di Monaco: il portiere non corre particolari rischi. Al 64’ sventagliata di Giliberti e brivido per Mazzella che osserva la traiettoria termina sul fondo. Al 65’ bolide alto di Tassiero, sul versante opposto Barletta rischia l’autogol su imbucata di Simonetti. Al 71’ Matute batte velocemente un calcio di punizione e passa a Florio che mette al centro, Padin impatta di testa ma spedisce a lato. L’Ischia riconquista immediatamente il possesso e Matteo Arcamone fa correre Simonetti: il 7 spalanca l’autostrada a Longo in orizzontale, la prima punta in scivolata è glaciale e firma l’1-2. Esplode il San Costanzo, esulta la panchina e sembra quasi infinita la corsa dell’autore del gol verso il settore ospiti.

All’80’ è Kikko Arcamone a disegnare una parabola velenosa, colpo di riflesso di D’Andrea che tiene a galla i suoi. Nel finale, succede poco altro. Altri scontri di gioco, la capolista amministra il vantaggio e regge all’urto di uno stanco team caprese: al triplice fischio è festa grande per la truppa di Buonocore. Gioia Ischia in un sabato prezioso anche per i risultati maturati altrove: il Napoli United perde sul terreno della Montecalcio, il Pompei pareggia in casa in extremis e l’Albanova rallenta al Cerulli di Massa Lubrense. Si attende la risposta del Casoria, ma il primo posto è ancora consolidato. E quell’abbraccio tra il mister e Simonetti evidenzia le fatiche di giornata e consolida l’importanza del gruppo.
foto antonello capri

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