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sabato, Aprile 20, 2024

È morto Aleksej Naval’nyj

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Sandra Malatesta | Sono triste, tanto triste se penso a quanto un giovane nato nel 1976 che poteva essere un mio figlio, ha sofferto fino a dover morire. Trattato in modo disumano, confinato in prigioni conosciute per essere lager e in posti lontanissimi dalle principali città russe. E il regime crede così di aver eliminato un nemico forse il peggiore nemico. Quando lui tornò in Russia dalla Germania io piansi di rabbia nel vederlo arrestato e mi chiesi perché, perché fosse tornato lì, perché. Mi sto anche chiedendo fino a che punto vale la pena soffrire in quel modo fino a morire e diventare poi un eroe.

E mentre me lo chiedo so che chi da sempre crede in un ideale, chi è cresciuto amando la giustizia sociale, chi ha dignità, non può fare finta e di colpo, essere diverso. Questo giovane uomo senza alcuna paura ha sfidato uno che viene definito Potente. Ma per ora è lui ad aver pagato con sofferenze atroci, e io mi aspettavo che facessero passare del tempo per poi portarlo alla morte. Così è stato.
La moglie ha dichiarato che lui il Potente sarà punito e io so che sarà così. C’è un limite oltre il quale non si deve andare, ma tanti ci sono andati e la Storia ci insegna.

La sofferenza, le ingiustizie, sofferte per menti deviate e cattive, non possono non tornare indietro in qualche modo. So studiando molto le materie scientifiche, che I grandi scienziati passati alla storia, sono morti prima di essere riconosciuti tali. Ma so che oggi le loro scoperte sono acclarate e vincenti. Quel giovane dal viso pulito e dolce, che fino agli ultimi istanti è stato fedele a quello in cui credeva, che non ha mai perso occasione per far capire chi era quella specie di asso pigliatutto di carte sporche di sangue e dolori, si quel giovane uomo colto e appassionato, è stato ucciso in un modo che chi vuole non vedere, trova naturale, morto in carcere, ma per chi come me vuole vedere, morto come doveva morire, senza che nessuno si sporcasse le mani, e senza che si parlasse di assassinio. E persone così esistono ovunque, non così potenti, ma così vili sì.

Sembra quasi che la vita voglia spingerci ad essere peggiori e cattivi per vivere meglio, sembra che i furbi stiano meglio di chi fa il suo dovere, ma ecco il punto, sembra, non è. Da piccola il mio parroco mi chiedeva: “Sandra tu dormi bene la notte?” E io: “Si dormo bene” e lui: “Questo è importante, sei serena e non fa niente se non riesci a fare sempre il fioretto”.

Quelle parole mi hanno accompagnata tutta la vita fino ad oggi quando so che il sembrare e l’apparire, non rendono sereni, ma solo prepotenti e cattivi.
Caro Navalvy prego per te e so che il tuo dolore non sarà stato invano, gli eroi possono sembrare persone che hanno lottato invano, ma solo appena sono morti. Poi le coscienze fanno dormire male la notte e tanti seguiranno il tuo esempio, e un mare di proteste coprirà nazioni intere, e quel Potente lo sarà sempre meno e dovrà vivere come hai vissuto tu. Erano giorni che non si parlava più di te, forse mesi. I primi tempi ogni tanto ti si vedeva dietro le sbarre ben vestito solo un poco magro e sofferente di viso, poi piano piano, trasferimenti sempre più lontano sempre più dolorosi. Se penso al coraggio che hai avuto, se penso che mai ti sia arreso, se penso che hai tenuto quel tuo atteggiamento fiero, se penso che ti hanno fatto tanto male, avverto mancanza di respiro. E adesso che si dirà di te?

Un ragazzo del 1976, che lascia una moglie e una figlia, un ragazzo uomo di quelli che non hanno pensato alla loro vita, ma solo a cercare di eliminare cose che non fanno vivere bene. Io ti ammiro e ti stimo, e so però che il dolore dei tuoi cari deve essere così atroce sapendoti per anni trattato duramente, che piangeranno il figlio, il marito, il padre che non avranno più vicino. E l’aspetto umano di questa vicenda la rende triste ma anche un boomerang che forse tornerà da dove è stata lanciata con una forza tale da colpire tante coscienze.
La ricchezza e la potenza di chi è cattivo diventano una prigione e l’ansia per la propria vita fa in modo da farlo vivere come un ladro nascosto per non essere preso, e a lungo andare qualcuno ci riuscirà a prendere quel ladro e ne ricchezza ne potere, gli serviranno.

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