Squilli nel cuore della notte, chiamate mute, qualcuno che riattacca senza dire una parola. Va avanti da cinque mesi la campagna di molestie telefoniche subita da Carla Tufano, consigliera comunale di minoranza di Lacco Ameno ed ex vicesindaco, che ha scelto di rendere pubblica la vicenda condividendo sui social alcuni screenshot delle chiamate anonime ricevute negli ultimi giorni.
«Questi sono solo alcuni screen» scrive Tufano nel suo post, precisando che si tratta di una parte soltanto di quanto documentato. Le telefonate arrivano a qualsiasi ora: di notte, al mattino presto, durante il giorno. Un assedio sistematico che, secondo la consigliera, dura ormai da mesi senza interruzione.
Tufano non nasconde il peso psicologico di questa situazione. «All’inizio avevo paura» ammette con franchezza. «Quando succedono queste cose inizi a sentirti a disagio anche nei momenti più normali della giornata. Ti chiedi perché stia succedendo, chi ci sia dietro, quando arriverà la prossima chiamata». Una condizione di allerta costante che, sottolinea, «soprattutto per una donna, non passa subito. Ti lascia addosso ansia, inquietudine, stanchezza».
La decisione di rendere pubblica la vicenda ha anche il valore di un messaggio diretto a chi si nasconde dietro le chiamate anonime. «Cinque mesi sono troppi» scrive la consigliera. «La tranquillità e la serenità delle persone vanno rispettate». Un invito perentorio a cessare le molestie, accompagnato dalla rivendicazione di non volersi arrendere: «Ho capito che non bisogna lasciare alla paura il diritto di occupare la nostra vita. Io non mi fermerò».
