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ASSURDO. Viaggio da incubo sulla Linea 3 EAV

Controllore zelante chiede l’intervento della polizia per due “70 enni inglesi a rischio fuga“”

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Ida Trofa | De Luca presenta il piano EAV, prima dovrebbe presentare mezzi, uomini e competenze idonee ad operare sul territorio, ancor di più se parliamo di una realtà turistica. Mentre a Palazzo Santa Lucia andava in scena la solita pagliacciata regionale, l’isola d’Ischia viveva l’ultima pagina vergognosa del suo declino turistico anche grazie alla mala politica e ad una gestione delle aziende pubbliche auto referenziata e nulla più. “Siamo primi in Italia per maleducazione, ignoranza linguistica e ciucciaggine operativa” parafrasare il governatore campano, si introduce quella che, a nostro giudizio, si palesa come una vergogna pubblica, manifesta al punto da divenire indecente.
De Luca, piuttosto che magnificare le gesta di presunti e faraonici appalti, dovrebbe pretendere dai suoi nominati ai vertici delle aziende regionali, un certo impegno anche nella formazione del personale che opera nel servizio pubblico. Un servizio che prima di tutto dovrebbe essere garbo, cortesia e mestiere e che invece testimonia il paradigma di un sistema che non va più, anzi è votato all’autodistruzione. Gente fortunata ad aver un posto di lavoro di questi tempi a cui vi è concesso il lusso di maltrattare, umiliare ed offendere gli utenti dei mezzi di trasporto solo, perché incapaci di comprendere la loro lingua. Ospiti, turisti che vengono qui e che dovrebbero essere una risorsa per i territorio e le aziende locali.

È non parliamo certo dell’’ostrogoto, ma di una lingua universale come l’inglese. La storia è quella di due turiste 70enni inglesi che hanno scelto, nonostante tutto, di trascorrere le loro vacanze a Casamicciola Terme presso la pensione il Maggiore. Siamo nel triangolo del Terremoto, in un’area dove tutto e macerie e poche imprese resistono per la forza e l’impegno dei singoli. Siamo tra Piazza Bagni, Piazza Majo e la Marina. Dove non ci sono servizi né offerte e dove se non temessimo di offendere il terzo mondo, potremo ben dire che siamo a livelli di offerta nettamente inferiori allo stesso. È parliamo di standard di vita, non certo di turismo. In questo senso bisognerebbe rivedere l’intero e complesso dignificato del termine. Una storia di maleducazione a bordo di EAV, purtroppo non nuova alle nostre latitudini.

70 enni inglesi trattate come criminali. Il controllore non capiva lo slang turistico!
Le donne sono giunte ad Ischia lunedì 16 maggio per trascorrere un soggiorno relax. Dopo il loro arrivo dall’Inghilterra, le malcapitate hanno deciso di vistare l’isola spostandosi con l’ausilio dei mezzi pubblici. Pensavano forse che tutte l’isola fosse uguali, che Ischia fosse solo una Piccola Bretagna. Ieri, nel primo pomeriggio, nel tentativo di raggiungere Ischia hanno così fruito, munite di regolare ticket, del bus n.3 di linea EAV che dalla loro pensione li avrebbe condotte al Porto. Salite a bordo le turiste ignare hanno seguito l’andamento della corriera. Convinte che acquistato il biglietto e saliti “on board” null’altro occorresse per viaggiare serenamente. Neppure timbrare il titolo di viaggio alle localissime obliteratrici. Questa è stata la loro grave colpa: non sapere che in Italia, acquistato il biglietto per viaggiare devi anche annullarlo con apposita macchinetta! Nel corso del tragitto che da Piazza Bagni le avrebbe condotte a Piazzale Trieste e Trento, le donne sono state avvicinate da un uomo con un gilet blu, il logo della regione Campania e la scritta Polizia Giudiziaria sulla schiena. L’uomo ha chiesto: “biglietti, biglietti”. Insistendo con le sue richieste, in italiano, anche dinanzi alle due ospiti straniere che, pur non comprendendo cosa chiedesse loro, per intuito, hanno mostrato i loro titoli di viaggio. Apriti cielo! Il controllore EAV ha trascinato giù dal bus le due anziane, mettendole sotto torchio, mentre quest’ultima spaventate e confuse tentavano di farsi comprendere continuando a mostrare quei due pezzi di carta.

Chiesto l’intervento della Polizia per “70 enni a rischio fuga“
Tutto è accaduto in quella che potrebbe dirsi una evidente incomprensione delle parti. Il dipendete dell’Ente Autonomo Volturno non capiva le turiste inglesi, quest’ultime non comprendevano l’agente del servizio pubblico italiano. Fino a quando, piuttosto che usare il buon senso, si è preferito giungere alle estreme conseguenze di richiedere l’intervento della Polizia di Stato? La Polizia giunta in forze ai piedi del bus EAV non ha potuto che constatare l’effrazione (il biglietto non era stato obliterato per carità…) dietro la segnalazione della PG che aveva indicato la presenza di turisti a rischio fuga perché senza biglietto. Due 70 enni, inglesi per la prima volta a Ischia e senza capire una parola d’italiano… Pensate un po’!

100 euro e due biglietti ordinari da poco meno di 2 €, tanto è costato il viaggio da incubo sulla Linea 3
Detto, questo dopo il massiccio schieramento di forze, le donne sono state multate per 100€ complessive. Costrette a pagare senza che nessuno in quasi un’ora di caos e trambusto avesse saputo spiegare loro con sa fosse accaduto e perché pagavano quei 50€ ciascuno.
Finito l’inferno le malcapitate hanno fatto ritorno in hotel a Casamicciola. Qui, messa al corrente la direzione dell’accaduto, hanno disdetto il soggiorno chiedendo di lasciare immediatamente l’isola. Qui, in hotel, uno dei pochi, stoicamente, aperti in zona tra case danneggiate dal sisma e alberghi chiusi o in bancarotta, hanno appreso di essere state multate da un controllore EAV che oltre a non conoscere l’inglese, ha smarrito anche la serenità ed il buon senso di cui dovrebbe essere munito chi opera a contatto con il pubblico. Le donne avevano capito di dover pagare le somme indicategli per non essere arrestate! Al termine della vicenda a dir poco surreale, ancora non avevano capito che per viaggiare con EAV, non pasta acquistare due biglietti ordinari al primo rivenditore disponibile.
Di certo la legge non ammette ignoranza! Purtroppo, sempre più spesso, però, il nostro modo di vivere ed operare in una realtà con velleità turistiche ha smarrito la correttezza umana, la buona educazione e il limite di certi atteggiamenti e della interpretazione di una finta autorità.

Non è certo la prima volta che accade, sempre più spesso raccontiamo di episodi analoghi sul nostro territorio. Non c’entra la legge e le regole, non c’entra il lavoro. Si tratta di una concezione errata delle funzioni e dei ruoli che si occupano. Questo modo di fare vanifica ogni sforzo fatto da chi prova a restare a galla, a fare impresa, ad essere un hotel ad Ischia, a Casamicciola Terme, soprattutto, con enormi sforzi e e sacrifici. Evidentemente questo non importa a nessuno soprattutto Q a chi a fine mese ha lo stipendio garantito.
Sarebbe auspicabile che il presidente Umberto De Gregorio assumesse i dovuti provvedimenti del caso. Avviando le opportune verifiche riuscendo a rendersi conto come abbia torto il governatore Vincenzo De Luca, nuovo programma EAV o no, non “Siamo i primi in Italia nel comparto dei trasporti”. Anzi, la modernità è un miraggio ben lungi dal potersi concretizzare.

6 Commenti

  1. Lo fanno da anni! Taxi che fregano 15 € per 800 mt di tragitto, controllori eav coraggiosi di multare solo turisti stranieri ( perche ormai quelli italiani li mandano a ca.are).

  2. Bisogna distinguere tra i tanti che civilmente fanno il loro lavoro con umiltà e buona educazione. Il cafone di turno lo si trova in eav o in altre realtà, in questo caso questo signore dovrebbe essere licenziato perchè ha fatto un danno di immagine che nemmeno 1000 multe possono colmare, dovrebbe imparare oltre all’inglese anche i modi anglosassoni di comportamento.

  3. Se sul biglietto e sull autobus ci sono anche le indicazioni in lingua inglese del fatto che il biglietto una volta acquistato va anche obliterato allora ok…la sanzione ci sta…che poi su un isola che vive di turismo,un troglodita con la casacca “polizia giudiziaria!”non sappia parlare italiano figuriamoci L’inglese allora è meglio darsi fuoco con la benzina(che offrirei volentieri nonostante l ‘alto prezzo che ha raggiunto il carburante)…ma è così…già a partire dagli imbarchi per l isola è tutto un susseguirsi di maleducazione(tipo che ci sarebbe quasi da mettergli le mani addosso a quella sottospecie di marinai che ci lavorano sopra quelle bagnarole arrugginite)…povera Ischia….tra un pò si dovrebbe votare in un paio di comuni se non sbaglio…miraccomando….votate sempre i più inutili

  4. E Ischia vive di turismo, ma fatemi il piacere. Le due 70enni spero tanto che su quest’isola non metteranno più piede e che passino parola di come sia non ospitale Ischia. Al controllore direi, se invece delle 70enni fossero state due bone giovani signorine, quanti occhi avrebbero chiuso, anzi no, gli occhi sarebbero rimasti anche troppo aperti per osservarle e addirittura farle anche accomodare e perché no prendere appuntamento per un’uscita serale. Bravo controllore, più di così non potevi fare.

  5. Il controllore è a posto,ha il suo mensile e qualora gli vada male nell’EAV c’è sempre il reddito di cittadinanza.Le turiste hanno sbagliato, hanno sbagliato a venire a Ischia ,altrove stendono tappeti rossi per avere turisti stranieri.Ma con tanti posti al mondo proprio a Ischia venite in vacanza.

  6. […] …offerta nettamente inferiori allo stesso. È parliamo di standard di vita, non certo di turismo. In questo senso bisognerebbe rivedere l’intero e complesso dignificato del termine. Una storia di maleducazione a bordo di EAV, purtroppo non nuova alle……offerta nettamente inferiori allo stesso. È parliamo di standard di vita, non certo di turismo. In questo senso bisognerebbe rivedere l’intero e complesso dignificato del termine. Una storia di maleducazione a bordo di EAV, purtroppo non nuova alle…Read More […]

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