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sabato, Aprile 20, 2024

Alzare l’asticella = Pensare in grande | #4WD

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Daily 4ward di Davide Conte del 3 aprile 2024

Bravo, Mimmo. Hai proprio ragione, amico mio: il problema dell’isolano medio (nel caso di specie, l’ischitano) è quello di non riuscire a recepire la necessità di uscire dalla propria mentalità circoscritta prevalentemente a mere abitudini, spesso ereditate in famiglia o dagli esempi dei propri (pseudo)mentori, e -come dici Tu- provare ad alzare l’asticella. I miei compaesani, per Te adottivi, nella maggior parte dei casi amano Ischia molto meno di Te che da illustre pensionato (ma anche quando eri ancora in servizio nel Tuo prestigioso ruolo dirigenziale in Regione) non hai alcun interesse particolare a far del bene a questa terra e ai suoi indigeni, se non per quell’amore che Ti porti dentro e che, proprio come nel mio caso, fin troppo spesso Ti rendi conto che è profuso inutilmente perché mai troppo riconosciuto per la sua stessa utilità, non dico corrisposto per mero spirito di riconoscenza.

Ricorderai senz’altro quando, a più riprese, Ti ho parlato con forza del fatto che da tempo è giunto il momento, qui dalle nostre parti, di cominciare a pensare in grande. E se ci rifletti, in quest’espressione ho sempre cercato di concentrare quella stessa necessità che con il Tuo “alzare l’asticella” hai più volte, inutilmente, provato a far capire a molti dei Tuoi interlocutori locali, sempre pronti a fermarsi a guardare il dito e non la luna, ma soprattutto incapaci di cogliere le reali esigenze di una località come la nostra che sia nei numeri sia nei fatti sta cedendo sempre più il passo ad altre “concorrenti” che il suo p.i.l. turistico potevano solo sognarselo.

Ieri su WhatsApp mi ha scritto un amico, già imprenditore in quel di Ischia Ponte: “Leggo sempre quel che scrivi e ti posso dire che la situazione è molto ma molto grave. Io non do più di 5 anni a Ischia, sarà la distruzione totale, ma per come stanno le cose non si può cambiare nulla: si salvi chi può. Io ho deciso di lasciare l’isola, non ci si riesce più a vivere. E’ la mia terra, ci ho creduto tantissimo e ho pagato tantissimo ma di fatto mi ritrovo buttato fuori.

Il suo sembra catastrofismo, caro Mimmo, ma di certo in quelle parole c’è molto più che un velo di verità. E come ben sai, mentre costosissimi tecnici forestieri giocano al copia/incolla con i loro inutili progetti fin troppo ben pagati da sindaci incapaci e creduloni, la pelle di Ischia e degli ischitani è messa a serio rischio dal lungo studio di una cura che, alla fine, troverà morto il malato. Ma si sa: sono sempre gli imperatori colpevoli di mandare a combattere i mercenari e non i legionari…

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