Una progettazione funzionale per un giardino di valore

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Michele Costagliola | Da sempre intendo il giardino non solo come spazio estetico ma, come ecosistema vivo e dinamico capace di dialogare con le caratteristiche del paesaggio unico che caratterizza il nostro territorio. La mia formazione accademica da agronomo unita alla sensibilità creativa da garden design mi permette di progettare e curare spazi verdi unendo funzionalità biologica ed armonia visiva.

A mio parere, un progettista di giardini non può essere considerato un “riempitore di spazi” ma, il regista di un’ esperienza sensoriale in quanto, un giardino oltre che guardato, va attraversato, ascoltato e vissuto, quindi progettare un giardino non vuol dire occupare uno spazio disponibile ma dare un senso al vuoto attraverso la vita (delle specie vegetali) ed il tempo che la natura richiede.

La funzionalità di una specie vegetale la reputo indispensabile al fine di creare un giardino lungimirante e che possa durare nel tempo siccome una qualsiasi pianta dai fiori potenzialmente più belli al mondo può diventare la più brutta ed insignificante se posta in un contesto sbagliato.

La lungimiranza di un giardino la si misura dalla capacità di esso di adattarsi ai continui cambiamenti climatici, diversamente invece, ciò potrebbe decisamente andare a svantaggio delle tue spese annuali, siccome una scelta sbagliata (magari ripetuta) porterà sempre acquisti sbagliati, esborso inutile e tanta frustrazione siccome ogni anno ti sembrerà di dover ricominciare da capo al fine di valorizzare il tuo spazio verde oppure semplicemente un angolo di esso.

Al fine di permettere ad una pianta di rendere al meglio (con fioriture spettacolari o semplicemente con la vigoria delle sue foglie) dovrebbero essere soddisfatte alcune sue esigenze, non è possibile ragionare con il motto “una vale l’altra siccome in vetrina hanno bei fiori”, non esiste ortensia che non vada a disseccare qualora messa a dimora in una posizione di pieno sole, come non esiste lantana che faccia fioriture piene e sfavillanti se posta in piena ombra.

Queste, a mio parere sono tra le linee guida al fine di far diventare il tuo spazio verde un’oasi di tranquillità ove perderti dopo una giornata di lavoro particolarmente stressante siccome, il rischio maggiore di un giardino “da copertina” è che si trasformi rapidamente in uno spazio da schiavitù e non di svago.
Un giardino non è un arredamento da interni che resta immutato, siccome ogni pianta non può essere considerata come un mobile da scartare e posizionare in salotto.

Un giardino è un processo biologico, comprare piante della dimensione corretta e rispettare i loro tempi significa investire sul futuro, pretendere il tutto e subito significa solo affittare una scenografia destinata a deperire,

Infatti uno spazio verde progettato per essere “perfetto” solo nel giorno dell’inaugurazione o per un determinato evento lo reputo personalmente come un paziente in terapia intensiva che porterà:

Il danno economico: le bollette dell’acqua iniziano a lievitare ed il giardiniere diventerà un “manutentore delle emergenze” piuttosto che un “gestore della bellezza”, a queste condizioni basteranno (anche) pochi fattori esterni sfavorevoli per far si che l’investimento si azzeri.

Trovo anche molto importante intendere il giardino come processo e non come prodotto, per esso dovresti apprezzare la bellezza del mutamento graduale, il vero valore del giardinaggio sta nell’ vedere l’evoluzione, ovvero, la prima fioritura, le specie vegetali che si adattano al cambio di stagione, la maturazione del paesaggio.

Inoltre pretendere un effetto immediato e “standardizzato” vuol dire ignorare l’identità di uno specifico spazio verde, del quale andrebbero studiate le caratteristiche del terreno, il microclima e tanti altri aspetti che lo rendono unico e non replicabile.

Con questo articolo non voglio di certo dirti cosa devi fare ma nei miei anni passati in questo stupendo ambito ho visto molti più soldi buttati nell’ illusione del “pronto effetto” che piante uccise dalle siccità o dai parassiti. Coltiva la pazienza, perché la fretta potrebbe costare cara, il tempo è “gratis”.
*Agronomo, garden designer & giardiniere

Consumi alle stelle: per mantenere ancora in vita piante non ancora radicate o posizionate in zone sbagliate del giardino potrebbero occorrere quantità industriali di acqua, un numero spropositato di trattamenti fitosanitari, concimi e tanto altro;

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Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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