Come è noto, ad aprile l’Amministrazione di Forio aveva aderito per prima sull’isola alla definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla Legge di bilancio 2026.
Ora la Giunta, su proposta del sindaco Stani Verde, ha provveduto ad integrare la precedente propria delibera fornendo ulteriore atto di indirizzo.
La disciplina della modalità applicativa è demandata agli Enti locali e con la deliberazione n. 108 del 10 aprile era stato espresso indirizzo favorevole demandando al contempo agli uffici competenti di predisporre la proposta di deliberazione consiliare e la relativa disciplina regolamentare necessaria.
Ora è stato ritenuto di ampliare la “Pace fiscale” o “Rottamazione quinques”, sempre nell’ottica del sostegno al tessuto economico e sociale locale. Viene evidenziato che «il Comune di Forio, al pari degli altri Comuni dell’isola d’Ischia, ha subito negli ultimi anni le rilevanti conseguenze economiche e sociali derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, dagli effetti del sisma verificatosi il 21 agosto 2017 e dagli eventi alluvionali e franosi del novembre 2022, che hanno inciso significativamente sulla capacità contributiva di famiglie, imprese, attività commerciali, artigianali, professionali e turistiche».
Dunque «l’attuale contesto economico e sociale rende opportuno favorire l’adempimento spontaneo e la regolarizzazione delle posizioni debitorie nei confronti dell’Ente mediante strumenti agevolativi che consentano ai contribuenti di definire in maniera sostenibile i propri rapporti tributari e patrimoniali con il Comune».
IMU IN AUTOLIQUIDAZIONE
Sta di fatto che le diverse entrate comunali presentano anche differenti modalità di assolvimento. La delibera richiama infatti che «per alcune tipologie di prelievo, quali la TARI e altre entrate caratterizzate dall’emissione di avvisi di pagamento da parte dell’Ente, il contribuente riceve una preventiva quantificazione degli importi dovuti, mentre per altre entrate, quali l’IMU e gli altri tributi soggetti al regime dell’autoliquidazione, l’adempimento è rimesso direttamente al contribuente senza preventiva emissione di avvisi di pagamento da parte del Comune».
Di qui la necessità di «prevedere strumenti di definizione agevolata che consentano la regolarizzazione spontanea anche delle posizioni non ancora oggetto di attività accertativa da parte dell’Ente, favorendo l’emersione delle basi imponibili non dichiarate, delle dichiarazioni incomplete o infedeli e degli omessi, tardivi o insufficienti versamenti».
Viene confermata la volontà dell’Amministrazione di «favorire la più ampia partecipazione possibile dei contribuenti agli istituti di definizione agevolata previsti dalla Legge n. 199/2025, valorizzando gli strumenti di collaborazione, regolarizzazione spontanea e compliance fiscale, al fine di incrementare la riscossione delle entrate comunali, ridurre il contenzioso e consentire a cittadini ed imprese di regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’Ente».
Per incrementare la capacità di riscossione del Comune, «anche con riferimento a crediti di difficile esazione o di risalente formazione», la definizione agevolata non dovrà dunque limitarsi alle sole posizioni già oggetto di accertamento, riscossione o contenzioso, ma verrà estesa, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, «anche alle annualità e alle violazioni non ancora oggetto di attività accertativa». Una impostazione coerente con la ratio della norma.
Confermando quanto già deliberato ad aprile, la Giunta fornisce agli uffici competenti ulteriori e più specifici indirizzi ai fini della predisposizione della proposta di deliberazione consiliare e del regolamento attuativo della definizione agevolata. Precisando che «costituisce espresso indirizzo dell’Amministrazione Comunale prevedere, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, strumenti di definizione agevolata applicabili alle entrate tributarie e alle violazioni del Codice della Strada fino al 31 dicembre 2024 sia già oggetto di accertamento, riscossione o contenzioso che non ancora accertate, favorendo la regolarizzazione spontanea delle violazioni tributarie e l’emersione delle basi imponibili non dichiarate o dichiarate in misura inferiore al dovuto».
I relativi adempimenti vengono demandati ai responsabile del Settore VI – Polizia Locale e degli altri uffici competenti. Sarà compito del rup già nominato, la responsabile del Settore III – Tributi dott.ssa Gabriella Galasso, predisporre la proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale e del relativo schema di regolamento disciplinante la definizione agevolata delle entrate comunali, «comprensiva delle entrate tributarie, delle eventuali entrate patrimoniali ammissibili e delle violazioni al Codice della Strada».
La delibera è immediatamente eseguibile «stante l’urgenza di avviare le attività istruttorie conseguenti».
