In un contesto insulare dove le dinamiche sociali e criminali assumono caratteristiche peculiari per via dell’insularità e della stagionalità turistica, il presidio dell’Arma dei Carabinieri sull’isola di Procida si configura come una presenza imprescindibile per la sicurezza pubblica e la tutela dell’ordine.
Nonostante le sue dimensioni contenute e una popolazione residente relativamente ridotta, Procida non è esente da fenomeni di microcriminalità, violazioni al codice della strada, reati predatori di lieve entità e problematiche legate al degrado urbano. A ciò si aggiunge l’assenza sul territorio di presidi permanenti di altre forze di polizia ad ordinamento civile, come la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, che accentua ulteriormente il ruolo dell’Arma come unico presidio stabile di legalità.
Il servizio svolto dai militari della stazione locale dei Carabinieri si articola su due fronti fondamentali: la prevenzione e la repressione dei reati. Le attività di pattugliamento, i posti di controllo e le verifiche documentali costituiscono strumenti essenziali per il controllo del territorio e per l’intercettazione di comportamenti illeciti o di situazioni potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico.
Anche nei periodi di minore afflusso turistico, l’isola non è immune da condotte scorrette alla guida, abusi edilizi, danneggiamenti. La presenza costante dei Carabinieri, visibile e percepita dalla cittadinanza, svolge un ruolo dissuasivo e garantisce una risposta rapida alle segnalazioni. In tal senso, la funzione dell’Arma non si esaurisce nel dato repressivo, ma si estende alla costruzione di un tessuto di fiducia tra istituzioni e cittadini, elemento fondamentale per l’effettiva sicurezza partecipata.
Il concetto di “controllo del territorio”, sancito anche nella giurisprudenza della Corte Costituzionale e nel dettato normativo del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), si basa sulla prossimità operativa delle forze dell’ordine rispetto alla comunità amministrata. In tal senso, la stazione dei Carabinieri di Procida rappresenta un presidio di legalità non solo operativo, ma anche simbolico, capace di trasmettere la presenza dello Stato in ogni angolo del territorio, anche in quelli più periferici o isolati.
A differenza delle grandi operazioni investigative, che attraggono maggiore attenzione mediatica, le attività quotidiane di controllo risultano meno visibili ma non per questo meno rilevanti. Esse contribuiscono in maniera determinante alla prevenzione dei reati e alla percezione di sicurezza, elementi che – secondo l’articolo 1 della Legge n. 121/1981 – rientrano pienamente tra i fini istituzionali della pubblica sicurezza.
Così anche nei mesi invernali, l’attività dell’Arma non subisce un rallentamento. Al contrario, è proprio nel periodo di bassa stagione che si manifesta la necessità di un controllo capillare, in quanto la minore presenza di persone per strada può incentivare fenomeni delittuosi più difficili da intercettare senza un’adeguata sorveglianza.
La mancanza sull’isola di un presidio fisso della Guardia di Finanza, deputata al contrasto dei reati economico-finanziari, e della Polizia di Stato, competente per materie di pubblica sicurezza e delitti contro la persona, attribuisce all’Arma dei Carabinieri un ruolo multitasking. I militari devono infatti farsi carico di una molteplicità di funzioni che, in contesti urbani più ampi, verrebbero ripartite tra diversi corpi.
Questo assetto istituzionale comporta un surplus di responsabilità gestionale e operativa per il Comando locale, che è chiamato a garantire una copertura h24 in un contesto geografico logisticamente complesso, data la necessità di interagire con la terraferma solo via mare.
Appare evidente come il lavoro svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri sull’isola rappresenti un esempio virtuoso di presidio del territorio, capace di coniugare efficienza operativa, prossimità alle esigenze della cittadinanza e flessibilità nella gestione di compiti istituzionali diversificati.
Infine non dobbiamo mai dimenticare che molto spesso la sicurezza viene talvolta percepita più come sensazione che come dato oggettivo, la presenza stabile e costante dei Carabinieri assume un valore ancor più rilevante. Non solo come strumento di contrasto alla criminalità, ma come garanzia della continuità dello Stato anche nei territori periferici, nel pieno rispetto dei principi costituzionali che regolano la convivenza civile e democratica.
