Mezzi pesanti, l’isola dice stop: De Siano spiega l’ordinanza unitaria dei sei Comuni

Il senatore Domenico De Siano, sindaco di Lacco Ameno, commenta l'ordinanza unitaria dei sei Comuni sull'accesso dei mezzi pesanti e presenta il programma del solstizio d'estate

Ascolta l'articolo
Tocca per riprodurre

Arriva da un confronto in Regione Campania — uno dei primi impegni istituzionali dopo l’elezione — e porta la firma di tutti e sei i sindaci dell’isola: l’ordinanza che introduce in via sperimentale il divieto di circolazione per i mezzi pesanti nel fine settimana, dal venerdì pomeriggio, è già in vigore. A commentarla è Domenico De Siano, senatore e sindaco di Lacco Ameno, che parla anche della giornata del solstizio d’estate in programma sabato 21 giugno nel suo Comune.

Sindaco, qual è la logica di questa ordinanza e come si è arrivati a costruirla?
“Abbiamo istituito un tavolo di confronto con la Regione Campania, con il Comune di Pozzuoli e con tutte le amministrazioni dell’isola d’Ischia e di Procida, proprio per cercare di trovare una soluzione al problema del traffico pesante. Pozzuoli, che è il punto di approdo, assorbe tutti i flussi legati ai mezzi pesanti diretti alla nostra isola e ha difficoltà concrete in quanto territorio. Allo stesso tempo, per noi questa è un’esigenza reale. In via sperimentale, da questa settimana, è quindi in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti nel fine settimana, dal venerdì pomeriggio”.

“È ovvio – continua – che ci possono essere problemi, che non tutto è perfetto, che tutto è correggibile e perfezionabile. Lavoreremo perché si possa migliorare tutto. Ma il problema esiste, è serio e va affrontato e risolto in via definitiva, una buona volta e per sempre. Se ne parla da trent’anni senza che sia stato fatto nulla. Oggi finalmente siamo riusciti a sederci intorno a un tavolo e trovare una soluzione condivisa tra tutte le amministrazioni dell’isola.”

Un aspetto che colpisce è che questa è la prima ordinanza sulla viabilità assunta in maniera unitaria da tutti e sei i sindaci. C’è chi la legge come una risposta implicita a chi invoca il comune unico.
“Questo è un problema di cui si parla da tanti anni e sul quale non si era mai riusciti a fare una sintesi. Ci siamo riusciti. Credo che tutte le amministrazioni abbiano fatto un lavoro meritorio, per il semplice fatto di essersi messe intorno a un tavolo e aver trovato una soluzione condivisa. Devo però essere onesto: siamo stati sollecitati dalle esigenze di Pozzuoli. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Il primo passo è stato fatto, ma ce ne sono tanti altri problemi sull’isola comuni a tutti i territori e a tutti i Comuni. Mi auspico che anche rispetto ad altri problemi si possano trovare soluzioni serie, concrete e condivise”.

Cambiamo tema. Lacco Ameno si presenta a questa domenica del solstizio con un programma ambizioso: si parte con un concerto all’alba alle 5.45 e si chiude con i Matia Bazar alla sera. Che cosa rappresenta questa giornata per il Comune?
“Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate, ma è anche il giorno in cui si festeggia la Festa della Musica. Per un comune come il nostro è il segno che inizia la stagione turistica. Noi, come amministrazione insediata da pochissimo, abbiamo voluto fortemente dare un segnale. Abbiamo costruito un programma ricco di appuntamenti che copre a 360 gradi tutte le fasce d’età, sia dei turisti sia della popolazione stanziale. Si parte dai più giovani per arrivare alle persone della mia generazione. Il concerto all’alba credo sia una delle primissime volte che si faccia sulla nostra isola: già avviene in altri posti d’Italia, ma qui è una novità. È un’offerta importante, variegata, e credo di livello. E per la prima volta a Lacco Ameno vediamo anche, l’ho letto nel programma, l’aperitivo condiviso con tutti i bar del corso”.

Anche questo, in qualche modo, sembra un segnale di un’amministrazione che vuole coinvolgere l’intera comunità.
“La campagna elettorale è finita, oggi siamo l’amministrazione del paese. Ma voglio ricordare quello che abbiamo detto durante la campagna: non erano slogan né frasi di circostanza. Abbiamo detto che volevamo condividere l’amministrazione del paese con tutti, con le categorie, con i cittadini. Questo è il primo passo in quella direzione. Vogliamo creare le premesse perché ogni cittadino non si senta soltanto vicino all’amministrazione, ma parte di essa. Noi rappresentiamo il territorio, rappresentiamo il paese: qualsiasi persona del paese deve sentirsi membro di questa rappresentanza”.

Redazione Web
L'autore
Redazione Web

Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

Podcast

Ascolta Il Dispari su Spotify: interviste, approfondimenti e storie dall'isola.

Ascolta ora →
Seguici
Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contenuti sponsorizzati