Mariella De Siano: “Lacco ha bisogno di concretezza e visione, non di promesse”

22 maggio 2026 · ELEZIONI2026

A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, Maria Desiano, per tutti Mariella, è uno dei volti nuovi della tornata elettorale di Lacco Ameno. Candidata al consiglio comunale nella lista “Sempre per Lacco Ameno” a sostegno di Domenico De Siano, 49 anni, profilo professionale costruito lontano dai riflettori della politica, racconta in questa intervista le ragioni di una scelta maturata di recente e i punti del programma che le stanno più a cuore. Dal parco progetti allo sportello bandi, fino al ruolo delle donne nella comunità, il filo conduttore è uno solo: trasformare la vocazione di accoglienza del paese in servizi concreti per residenti e visitatori.

Mariella, partiamo dalle motivazioni personali. Qual è stata la scintilla che a un certo punto le ha fatto dire “oggi mi impegno per Lacco Ameno”?
“Vorrei partire prima di tutto dal dato anagrafico. Penso che a 49 anni uno sia forse in quella fase di età in cui può restituire qualcosa alla comunità. Ti sei formata a livello professionale, hai raggiunto una tua stabilità, un tuo equilibrio, hai fatto le tue esperienze e quindi puoi portare le tue competenze a servizio della tua comunità. L’ho sempre fatto da ragazza, l’ho fatto a livello di associazionismo, ho sempre seguito la politica anche se non l’avevo fatta in prima persona.

Perché con Domenico Desiano e perché adesso? Prima di tutto perché mi è piaciuto il programma, condivido la visione che stanno portando avanti. E poi c’è stata una persona che mi ha spinto in modo fondamentale, e forse aveva detto sì prima di me: Giovanni Monti. Nel momento in cui ho iniziato a parlare con Domenico, la stessa sera mi ero sentita con Giovanni, che già aveva risposto per me. Mi ha incitata, mi ha trascinata con la sua energia, con la sua voglia in questo progetto di cui condivido appieno i 17 punti, perché non è un programma scritto tanto per.

Abbiamo una visione, e quello che mi preme sottolineare è che ci sono tante persone che hanno lavorato con noi. Magari non si vedono, non sono sui palchi, ma sono professionisti, sono eccellenze del nostro paese, persone serie che si impegnano quotidianamente e che hanno sposato il nostro programma”.

Nel comizio di piazza Santa Restituta ha parlato della sua esperienza familiare, di quel cambio generazionale che chiede ai figli non più solo di mantenere, ma di trasformare e aggiornare i sacrifici di chi è venuto prima.
“Sì, l’ho voluto sottolineare perché mi piaceva richiamare la mia esperienza professionale e personale. Vengo da una famiglia di ristoratori, i miei cugini continuano ancora oggi l’attività di famiglia portandola avanti con dedizione e impegno. Grazie a quelle attività e a quei sacrifici noi abbiamo potuto studiare, abbiamo potuto costruirci la nostra professione, il nostro futuro.

Questo non lo dimentico mai, anzi ne sono profondamente orgogliosa. Fino alla laurea ho sempre aiutato nell’attività di famiglia. Lo sottolineiamo perché tanti sembrano dimenticare qual è la vocazione vera di Lacco Ameno: noi dipendiamo tutti da quella vocazione, perché se un giorno quella macchina si bloccasse non so quale potrebbe essere il nostro futuro. Dobbiamo lavorare tutti in quell’ottica, in quella direzione, per migliorare il nostro paese e offrire un prodotto sempre all’altezza dei tempi”.

Prima di registrare ha parlato di accoglienza più che di turismo. E mi ha spiegato che il parco progetti va proprio in questa direzione: rendere Lacco accogliente non solo per i turisti, ma anche per i residenti.
“Assolutamente. La visione del parco progetti è proprio questa: realizzare un ufficio specializzato che faccia programmazione, ma una programmazione di tipo serio. Non dobbiamo aspettare il bando, dobbiamo programmare, dobbiamo essere pronti quando quel bando arriva e sfruttare le linee di orientamento che già abbiamo. Una programmazione seria che ci permetta di intercettare quei fondi che vanno in tante direzioni. Abbiamo parlato non solo di territorio, ma anche di persone, perché molto spesso questi bandi, queste notizie non arrivano alle persone.

L’impresa, il piccolo negozio sulla strada, tante volte non conosce quali sono le opportunità. Per questo parliamo di parco progetti, che faccia progettazione e sia pronto. E poi abbiamo parlato di uno sportello bandi opportunità che sia il primo punto di accesso per le persone, con cui possono confrontarsi e da cui ricevere notizie per la propria attività e per le opportunità di cui altrimenti non verrebbero a conoscenza”.

Restiamo sul tema dell’ascolto. Qual è oggi il ruolo della donna a Lacco Ameno? Quanto le donne sono ancora parte fondante della comunità?
“Il ruolo delle donne nel comune di Lacco Ameno penso che l’abbiamo specificato nella serata del 9 maggio, che abbiamo fortemente voluto. Abbiamo parlato prima di tutto alle mamme, in un momento di confronto ma soprattutto di ascolto, perché sono l’elemento fondante della nostra comunità e credo che meritino rispetto dopo anni di disservizi e di aspettative.

Le donne della comunità sono le donne che lavorano, che si impegnano quotidianamente, che magari non fanno rumore ma sono tantissime a Lacco Ameno. È a loro soprattutto che abbiamo pensato quando abbiamo sottolineato la proposta dello sportello d’ascolto, perché accanto alle opportunità abbiamo immaginato uno sportello che potesse dare risposta ad altri bisogni. Penso poi alle donne che hanno qualche anno in più e che rivendicano uno spazio per fare aggregazione, per vivere i loro momenti di socialità, e questo a Lacco Ameno in questo momento non ce l’abbiamo.

E penso alle ragazze giovani, soprattutto a quelle che voteranno per la prima volta quest’anno. È stato un incontro bellissimo, un momento di confronto, di ascolto, di proposta venuta anche da loro, e con loro ci siamo impegnati seriamente affinché non sia solo un evento di campagna elettorale, ma diventi un confronto stabile, ripetibile, duraturo”.

Siamo alla chiusura. Immagini di avere davanti i suoi elettori: il suo appello al voto.
“L’ho detto anche la sera della nostra presentazione. Penso che Lacco Ameno abbia bisogno di concretezza, abbia bisogno di visione, e questa è la proposta della nostra lista, questa è la proposta di Domenico De Siano.

Per cui invito tutti a votarci, a votarci per questo, perché non vogliamo riempire nessuno di promesse: noi ci stiamo assumendo un impegno, e penso che lo possiamo portare avanti nel modo migliore. Siamo tutte persone diverse, questa lista è formata da personalità e professionalità diverse, però abbiamo tutti quanti un obiettivo comune, che è il bene di Lacco Ameno. Spero che possiamo portarlo avanti tutti insieme”.

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