Quarant’anni di militanza amministrativa, una conoscenza capillare della macchina comunale e un approccio che lui stesso definisce «da gregario, mai prima donna». Aniello Silvio si ripresenta agli elettori di Lacco Ameno come candidato consigliere nella lista “Sempre per Lacco Ameno”, a sostegno del candidato sindaco Domenico De Siano, in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026.
Consigliere comunale per la prima volta nel 1985 a soli 23 anni, Silvio ha attraversato tutte le stagioni politiche del Comune termale, ricoprendo nel tempo praticamente ogni ruolo a eccezione della fascia tricolore. Nell’ultima consiliatura ha seduto sui banchi della minoranza durante l’amministrazione guidata da Giacomo Pascale. Lo abbiamo incontrato per fare il punto sulla campagna elettorale e sullo stato di salute del paese.
Aniello, di quale numero di campagna elettorale stiamo parlando?
«Delle tante campagne elettorali che ho vissuto in questi 40 anni di esperienza, questa è la più emozionante. Si è creato intorno alla nostra lista un bel gruppo e un bell’entusiasmo che stiamo portando avanti con gli incontri con i nostri concittadini, dal Fango alla piazza e in tutti i rioni. Dialoghiamo, abbiamo un bel rapporto, il nostro obiettivo è proprio ascoltare. Ascoltare e poi agire, se ci daranno il loro voto e il loro sostegno per portarci alla vittoria finale del 24 e 25 maggio. Stiamo ascoltando le problematiche che i nostri concittadini ci espongono: ci raccomandano di agire sulla pulizia del paese, perché il paese è in uno stato comatoso proprio sulla pulizia e sull’ambiente, sulla riorganizzazione della macchina amministrativa, sulla scuola, dove in questi anni c’è stato un deficit molto importante. Poi ci sono tutti gli altri problemi: parcheggi, traffico, sostegno ai commercianti che sono stati proprio abbandonati in questi ultimi 10 anni».
Lei conosce benissimo la storia amministrativa di Lacco Ameno. L’ha affrontata non solo negli ultimi sei anni da consigliere di minoranza, ma per un lungo periodo di tempo, ricoprendo ruoli importanti tranne quello di sindaco. È il candidato più esperto della lista. Cosa si trovano oggi i lacchesi dopo sei anni di Giacomo Pascale?
«Io dico dopo i 10 anni e sei mesi di amministrazione Giacomo Pascale. I lacchesi si trovano, rispetto alle varie amministrazioni che si sono succedute dal 1985 in poi, in un paese che ha perso molto. C’è un grosso degrado, non c’è più l’ascolto del politico verso il cittadino. L’amministrazione che in questi ultimi anni ha governato la nostra comunità si è chiusa a riccio, si è chiusa nel palazzo e non ha dialogato con i cittadini.
C’è bisogno di ascolto e di far uscire il paese da questa grossa depressione, perché si vede negli occhi dei nostri concittadini. Non hanno avuto intorno un’amministrazione che li ha sostenuti nelle difficoltà. Viviamo un momento molto difficile, quindi l’amministrazione deve essere vicino al cittadino, a chi mette i propri soldi nello sviluppo della propria attività, al cittadino che quotidianamente non riesce a risolvere i problemi. Se allontaniamo il Comune dal cittadino, c’è una divisione. Noi dobbiamo cercare di unire e insieme far ripartire il paese».
Era un po’ il segreto della Prima Repubblica, no? Operare in prima fila, stare in mezzo alla gente.
«L’amministratore non si deve chiudere all’interno delle mura, deve stare a contatto con i cittadini. Io ricordo bene le grosse manifestazioni che abbiamo fatto nel passato. Sono stato uno dei promotori, insieme ad altri consiglieri lacchesi, di incontri nel verde e di tante manifestazioni. Qualcuno oggi dice: ma quel consigliere cosa ha fatto? Le cose più belle che abbiamo visto nel nostro paese hanno avuto sempre la mia mano. Non sono stato mai in prima fila a fare la prima donna. Sono stato come quel gregario che fa vincere il grande campione. Però è importante esserci, perché senza chi sta intorno e riesce a organizzare, il grande campione non vince.
Oggi sto incontrando i miei concittadini ed è quello che mi fa stare bene. Hanno una grossa considerazione di me e mi ritengo una persona che sarà sempre a disposizione, non per i miei bisogni ma per gli altri. Questo è importante nella politica. Lo dico sempre anche ai giovani: dovete mettervi in gioco, ma per il paese, per la nostra comunità, per farla crescere, non per gli interessi personali. È bellissimo sentirsi dire: ti votiamo perché sei sempre l’Aniello di una volta, il tuo interesse è la comunità. Quello che ho fatto in quarant’anni lo faccio ancora oggi. Io mi sento un giovane, perché ho la voglia e l’interesse di mettermi in gioco per gli altri, non per me stesso. Credo che il 24 e il 25 maggio i cittadini, con la lista che abbiamo presentato e con gli uomini che la compongono, daranno il loro sostegno e la vittoria alla lista “Sempre per Lacco Ameno” con candidato sindaco Domenico De Siano».
