Un nuovo spazio dedicato alla memoria del giornalismo e alla conservazione del patrimonio documentale dell’isola aprirà le porte nel comune di Ischia mercoledì 10 giugno alle ore 19.30. Nei locali di via Morgioni 92, nell’ex Museo del Termalismo, sarà inaugurata l’Emeroteca Giuseppe Valentino, iniziativa promossa nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita dello storico direttore e fondatore del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
L’emeroteca custodisce circa 30 mila copie di giornali e 12 mila volumi, tra cui cinquecentine e pubblicazioni rarissime dedicate all’isola d’Ischia. Un patrimonio che abbraccia duecento anni di giornalismo locale e che troverà collocazione in sale dedicate a figure storiche dell’informazione isolana: Domenico Di Meglio e Pierluigi Mazzella, i cui nomi intitolano gli spazi della nuova struttura. La nuova istituzione non si propone come semplice archivio. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere consultabile il patrimonio di giornali, riviste e documenti che raccontano la storia dell’informazione, del territorio e della società ischitana, offrendo al tempo stesso un centro di studio, ricerca e approfondimento destinato a studenti, studiosi, giornalisti e cittadini.
La sede e il recupero di uno spazio pubblico
La scelta di via Morgioni, negli spazi dell’ex Museo del Termalismo, restituisce a una funzione culturale e pubblica un immobile che amplia così l’offerta di iniziative dedicate alla conoscenza e alla memoria storica del territorio.
L’inaugurazione si inserisce nel programma delle celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Giuseppe Valentino, protagonista di una lunga stagione di crescita culturale e professionale che ha contribuito a proiettare il nome dell’isola ben oltre i confini regionali. L’iniziativa gode del sostegno del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, della Regione Campania e del Comune di Ischia. All’inaugurazione parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione e della cultura.
Un ponte tra passato e futuro
«Con il premio Ischia da 47 anni siamo testimoni di un tempo in cui le informazioni viaggiano con una velocità senza precedenti nella storia umana», si legge nella presentazione dell’iniziativa. «In questo contesto, il valore degli archivi cresce anziché diminuire. Essi rappresentano un punto di riferimento essenziale per verificare i fatti, comprendere il contesto e distinguere la memoria dall’oblio.»
La doppia anima della nuova istituzione è esplicitata con chiarezza: «Mentre il premio Ischia diventa sempre più globale e internazionale, con l’emeroteca rimaniamo saldamente ancorati alle radici del giornalismo isolano.»
Un dato di rilievo riguarda la natura stessa della struttura: stando a quanto riferito dagli organizzatori, solo due isole minori nel mondo possono vantare un’emeroteca autonoma e non un semplice centro documentale o una biblioteca locale. Una è Ischia. L’altra è l’isola di Jersey, in Gran Bretagna, il cui archivio comprende 29 testate giornalistiche pubblicate tra il 1784 e il 1959 in lingua inglese e francese.
