Forio, un milione in più per il centro di raccolta dei rifiuti a Cavallaro

Incremento dei costi nel PFTE approvato in via tecnica dalla Giunta di Forio. Il DIP presentava un importo complessivo di 2.650.000 euro, di cui 1.449.500 per i lavori e 722.180 per indennità di esproprio

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Procede a Forio l’iter per la realizzazione del nuovo centro di raccolta dei rifiuti nell’area a Cavallaro, iniziativa al centro di proteste e della “frenata” da parte del proprietario per la vendita.
Ora la Giunta ha approvato in via tecnica il progetto di fattibilità tecnico economica, che però, rispetto al DIP, presenta un importo maggiorato di ben un milione. Di qui la sola approvazione tecnica…

Anche questa delibera, come le precedenti, non contiene alcun riferimento alla località Cavallaro, ma si limita ad indicare l’Area ATS 4 tra quelle individuate dal Puc quali Ambiti di Trasformazione per Servizi e i vantaggi che offre per la realizzazione del progetto.

Viene peraltro ribadita la necessità dell’opera: «Il Comune di Forio, in considerazione della rilevanza turistica, demografica e territoriale, necessita di un sistema di gestione dei rifiuti urbani efficiente, moderno e adeguato agli standard normativi e ambientali vigenti; le attuali aree ecologiche site in località Zara e Casale risultano fortemente sottodimensionate rispetto alle esigenze del servizio, comportando di fatto una difficoltà al corretto espletamento dello stesso, in special modo nei mesi estivi; risulta dunque opportuno prevedere, in affiancamento alle esistenti aree ecologiche site in località Zara e Casale, prevedere la realizzazione di un ulteriore Centro di Raccolta Comunale – di idonee caratteristiche dimensionali – che rappresenterebbe una infrastruttura fondamentale per migliorare la raccolta differenziata, contrastare fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti e garantire un servizio stabile e strutturato a cittadini, attività commerciali e imprese».

Il progetto di fattibilità tecnico economica indica un costo totale di 3.652.132,37 euro, di cui 2.032.264,37 per lavori; la voce “indennità di esproprio” viene sostituita da “acquisizione dell’area” e la spesa ridotta a 578.075 euro

L’area individuata «presenta le migliori condizioni complessive in termini di accessibilità, localizzazione strategica, compatibilità urbanistica ed alle normative vigenti, assenza di criticità idrogeologiche e ridotta complessità tecnico-economica degli interventi necessari». Inoltre l’attuale destinazione d’uso, «in uno alle relative caratteristiche morfologiche e di accessibilità, confermano la sua vocazione logistica e impiantistica riducendo la necessità di rilevanti movimenti di terra con vantaggi di natura tecnica, economica e ambientale».

APPROVAZIONE DELL’OPERA NON DEFINITIVA

Sta di fatto che il DIP redatto dall’ing. Luca De Girolamo e approvato a marzo dalla Giunta presentava un importo complessivo di 2.650.000 euro, di cui 1.449.500 per i lavori e 722.180 per l’indennità di esproprio. Già in quella sede si evidenziava la necessità di reperire fonti di finanziamento.
Il PFTE redatto sempre dal I Settore – Lavori Pubblici indica invece un importo totale di 3.652.132,37 euro, di cui 2.032.264,37 per lavori; mentre la voce “indennità di esproprio” è stata sostituita da “acquisizione dell’area” e la spesa si è ridotta a 578.075 euro.

La Giunta evidenzia che «si rende necessario acquisire i pareri, nulla osta e autorizzazioni degli enti competenti», ma soprattutto, alla luce del costo dell’intervento, «si rende altresì opportuno candidare l’opera pubblica in oggetto a eventuali misure di finanziamento».

La delibera specifica che l’approvazione esclusivamente in linea tecnica «è effettuata ai soli fini dell’acquisizione dei pareri, nulla osta e autorizzazioni previsti dalla normativa vigente e della candidatura ad eventuali misure di finanziamento dell’opera». E precisa che «non costituisce approvazione definitiva dell’opera; non comporta impegno di spesa; non equivale a validazione del progetto ai sensi della normativa sui contratti pubblici».

Al responsabile del I Settore viene formulato quindi atto di indirizzo politico-amministrativo «affinché ponga in essere tutte le attività necessarie e utili all’acquisizione dei prescritti pareri di Legge da parte degli Enti competenti nonché al reperimento delle risorse finanziarie, ed in particolare: procedere alla candidatura dell’intervento nell’ambito di avvisi pubblici, bandi e programmi di finanziamento promossi da Enti regionali, Statali e dalla Città Metropolitana di Napoli; attivare ogni utile iniziativa per l’accesso a fondi pubblici, anche mediante la partecipazione a programmi di finanziamento a regia diretta o indiretta».

Viene ad ogni modo previsto l’inserimento dell’intervento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028 per l’annualità 2026. La delibera è immediatamente eseguibile, stante «la necessità di procedere con urgenza alla formalizzazione degli adempimenti conseguenti».

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