Dal 10 al 14 settembre il Comune di Lacco Ameno promuove un appuntamento di respiro internazionale nella prestigiosa sede del Museo Archeologico di Pithecusae.

Villa Arbusto apre le porte alla grande arte: Lacco Ameno protagonista internazionale

Argenti d'autore occidentali e preziose terrecotte dell'antica Cina dialogheranno nella storica dimora di Angelo Rizzoli, oggi sede del Museo Archeologico di Pithecusae. Grazie al patrocinio del Comune di Lacco Ameno, l'isola ospiterà studiosi e collezionisti di fama mondiale, tra cui il celebre archeologo francese Christian Deydier, in un evento che coniuga cultura, ricerca e valorizzazione del territorio

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Lacco Ameno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’anno. Dal 10 al 14 settembre, la splendida cornice di Villa Arbusto, sede del Museo Archeologico di Pithecusae, ospiterà PAST IN FUTURE, un evento destinato ad attirare l’attenzione di studiosi, collezionisti e appassionati d’arte: un inedito dialogo tra gli argenti d’autore di Silver & Silver e le raffinate terrecotte dell’antica Cina presentate dalla Galleria Christian Deydier.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è il patrocinio del Comune di Lacco Ameno, che conferma la propria volontà di investire nella cultura quale strumento di promozione del territorio e di valorizzazione della propria identità storica. L’iniziativa rappresenta un importante segnale di apertura verso manifestazioni di respiro internazionale, capaci di arricchire l’offerta culturale dell’isola e di proiettare Ischia nei circuiti dell’arte di alta qualità. La scelta di Villa Arbusto non è casuale.

L’antica dimora dell’editore Angelo Rizzoli, affacciata sul golfo di Lacco Ameno, custodisce uno dei tesori più preziosi del Mediterraneo: la celebre Coppa di Nestore, la più antica testimonianza scritta della presenza greca in Occidente. In un luogo dove la storia dialoga ogni giorno con l’archeologia, l’incontro tra l’eccellenza dell’oreficeria europea e il fascino millenario della civiltà cinese assume un significato ancora più profondo. L’esposizione nasce dall’incontro di due protagonisti riconosciuti a livello internazionale nei rispettivi ambiti di studio: Antonio D’Ortona, tra i maggiori esperti mondiali di argenti antichi, e Christian Deydier, figura di assoluto riferimento per l’archeologia cinese. Deydier è considerato uno dei più autorevoli studiosi della Cina antica.

Laureato in Lingua e Civiltà Cinese all’Università di Parigi e formatosi in archeologia presso l’Università Tai Ta di Taipei, ha dedicato oltre quarant’anni allo studio dei bronzi arcaici, dell’oreficeria e delle prime testimonianze della scrittura cinese.

Le sue pubblicazioni sono oggi testi di riferimento per università, musei e istituti di ricerca di tutto il mondo. Presidente del Sindacato degli Antiquari di Francia e organizzatore della celebre Biennale des Antiquaires di Parigi, Christian Deydier è stato insignito dal Presidente Jacques Chirac del titolo di Ufficiale della Legion d’Onore e dal Presidente Nicolas Sarkozy di quello di Comandante dell’Ordine Nazionale al Merito. Molte delle opere da lui riscoperte fanno oggi parte delle collezioni permanenti di musei prestigiosi come il Musée Guimet, il Musée Cernuschi, il Museum of Fine Arts di Boston, il Cleveland Museum of Art, il Louvre Abu Dhabi e il Museo di Shanghai.

Accanto alle opere provenienti dall’antica Cina saranno esposti raffinati argenti europei selezionati da Silver & Silver, storica galleria fondata da Antonio D’Ortona e Marinella Veronesi, punto di riferimento internazionale nel mercato dell’argenteria artistica e rivenditore ufficiale Buccellati. Più che una semplice mostra, quella di Villa Arbusto sarà un incontro tra culture, epoche e tradizioni artistiche. Un’occasione per riscoprire il valore del dialogo attraverso la bellezza e per ribadire il ruolo di Lacco Ameno come luogo privilegiato di confronto culturale nel Mediterraneo.

Con questo appuntamento Ischia aggiunge un nuovo tassello al proprio percorso di crescita culturale, dimostrando che la valorizzazione del patrimonio storico può diventare motore di relazioni internazionali e di nuove opportunità per il territorio. Un evento che si annuncia fin d’ora come uno dei momenti più qualificanti della stagione culturale isolana

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